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Serie C

Già 5 gol con l'Atalanta al 1° anno in prima squadra, il centrocampista ha la strada spianata per un futuro da grande

Nell'ultimo turno ecco una doppietta contro la capolista, il suo arrivo è stato sicuramente azzeccato la scorsa estate

ATALANTA SERIE C - SERGEJ LEVAK

ATALANTA SERIE C - Sergej Levak, centrocampista classe 2006, in campionato finora ha realizzato 5 reti con la squadra della Dea Under 23

Ben 5 reti in campionato e una doppietta nell’ultimo turno, arrivata in una serata amara segnata da una rocambolesca sconfitta per 3-4 contro il Benevento. Eppure, al netto del risultato, in casa Atalanta il giudizio è unanime: la prima stagione in Serie C tra i Professionisti di Sergej Levak è molto più che promettente. Quando il giovane croato si accende, il livello della partita cambia. Non solo per l’impatto diretto, gol, inserimenti, presenza fisica, ma per la capacità di modificare il ritmo collettivo, di spostare il baricentro emotivo e tattico della gara. Un dettaglio che non è sfuggito agli osservatori internazionali e che, nell’ultimo mercato invernale, ha fatto risuonare dai corridoi della Premier League le prime “sirene”, con il Nottingham Forest tra i club più attenti al suo profilo.

CARATTERISTICHE TECNICHE E FISICHE
Nato a Osijek il 3 maggio 2006, Levak è un centrocampista centrale moderno nel corpo e nell’interpretazione. Alto 195 cm, destro naturale, abbina una struttura fisica già pronta per il calcio senior a una sorprendente naturalezza tecnica. Ama correre in verticale, attaccare l’area con tempi da incursore e non disdegna la conclusione dalla media distanza. Ma ridurlo a una mezzala d’assalto sarebbe limitante: il suo raggio d’azione si sta ampliando partita dopo partita. Cresciuto nel vivaio dell’NK Osijek, Levak arriva in Italia nel gennaio 2023, un passaggio tutt’altro che scontato per un classe 2006 croato. La Roma intuisce subito il potenziale e lo inserisce nell’Under 17, dove contribuisce alla vittoria del titolo nazionale. Segue il riscatto e un biennio tra Under 18 e Primavera giallorossa, percorso che ne affina la lettura del gioco e la disciplina tattica. Nell’ultima stagione giovanile a Trigoria colleziona 35 presenze e 7 gol: numeri importanti, ma soprattutto prestazioni che raccontano un centrocampista in crescita costante.

L'ARRIVO A ZINGONIA
È su questa base che, nel luglio 2025, l’Atalanta decide di affondare il colpo, assicurandoselo a parametro zero e inserendolo nell’organico dell’Under 23 di Salvatore Bocchetti. L’operazione viene definita a fine mese e prevede un contratto pluriennale, con un piano chiaro: Serie C come laboratorio, non come parcheggio. Un ambiente competitivo, ruvido, fatto di duelli, campi difficili e ritmi irregolari, ideale per testare impatto, continuità e tempi di maturazione. La cornice tecnica è quella di Zingonia, uno dei centri sportivi più avanzati in Europa per la formazione del calciatore. Qui, l’Atalanta lavora da anni su profili che combinano fisicità, tecnica pulita e intelligenza senza palla. Levak sembra rientrare perfettamente in questo identikit. Non è un caso che diversi addetti ai lavori lo abbiano accostato a un profilo «alla Rodri»: paragone ingombrante, da maneggiare con cautela, ma utile per descrivere il tipo di centrocampista che può diventare.

UN GIOCATORE CHE PUÒ CRESCERE
Dal punto di vista tattico, Levak si muove oggi in una zona ibrida. Parte da mediano o interno di centrocampo, ma è sempre pronto ad alzarsi tra le linee o ad attaccare l’area sul lato debole. La sua crescita passa soprattutto dalla comprensione dei tempi: quando verticalizzare e quando consolidare il possesso, quando spezzare il ritmo e quando abbassarlo. È qui che la Serie C sta svolgendo un ruolo fondamentale, obbligandolo a prendere decisioni sotto pressione e a convivere con l’errore. All’interno dell’Under 23 nerazzurra, Levak sta lavorando su aspetti chiave del mestiere: 1) riconoscere il «quando» del passaggio verticale, senza forzare la giocata; 2) usare il corpo come scudo e come leva per creare vantaggi posizionali; 3) alternare il gioco a muro allo scarico sul terzo uomo, dando fluidità alla manovra; 4) leggere le palle inattive come opportunità offensive, non solo come compito difensivo.

UN GIOCATORE CHE ASSIMILA CONCETTI
È una formazione silenziosa ma profonda, che spiega perché gli scout di Premier non guardino soltanto ai gol. Quello che affascina è la curva di apprendimento: la sensazione che Levak assimili rapidamente concetti complessi e li traduca in comportamenti efficaci in campo. In questo senso, l’interesse del Nottingham Forest non va letto come un semplice segnale di mercato, ma come un’indicazione di posizionamento. I club inglesi, soprattutto quelli abituati a lavorare su profili in crescita, seguono con attenzione quei contesti in cui il talento non viene bruciato, ma accompagnato. E l’Atalanta, da questo punto di vista, è diventata una piattaforma riconosciuta a livello europeo.

UNA STAGIONE DI CRESCITA
Il destino di Sergej Levak racconta anche la forza del progetto Under 23 in Serie C. Non un campionato di passaggio, ma un acceleratore di competenze. Qui si impara a soffrire, a gestire il momento negativo, a non sparire dopo un errore. Qui si diventa professionisti prima ancora che protagonisti. A 19 anni, Levak è ancora lontano da una forma definitiva. Deve crescere nella gestione delle energie, nella continuità dentro la partita, nella lettura difensiva in alcune transizioni. Ma la direzione è tracciata. E se il contesto resterà quello giusto, Zingonia può davvero essere uno dei pochi luoghi in Europa dove un giovane centrocampista può diventare giocatore prima ancora che asset.

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