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Serie B

L'Under 20 più utilizzato d'Italia sale di categoria e firma fino al 2029, è un'operazione da applausi!

Il talento classe 2005 dopo tanto corteggiamento ottiene la meritata promozione, per chi lo ha preso è un investimento primario

PADOVA SERIE B - GIOVANNI GIUNTI

PADOVA SERIE B - Giovanni Giunti, centrocampista classe 2005, nella stagione in corso con il Perugia ha collezionato 19 presenze e 2 reti

Il pullman biancoscudato scivola sul cavalcavia di Viale Nereo Rocco mentre, tra i turnstile dello stadio, un cartello provvisorio attende il nuovo nome da avvitare sugli spogliatoi. È il pomeriggio di una giornata di mercato che si chiude, e il Padova aggiunge al suo lessico un cognome breve, quasi schivo: Giunti. Un ragazzo nato l’11 marzo 2005 a Fano, cresciuto senza clamori, con addosso una mediana da reggere e un’idea semplice: correre meglio degli altri. La notizia è ora ufficiale: il Perugia ha ratificato la cessione a titolo definitivo di Giovanni Giunti al Padova, che lo porta in Serie B e lo blinda con un contratto lungo, fino al 30 giugno 2029. Ecco il tanto atteso trasferimento dell'Under 20 più utilizzato d'Italia nel 2025. 

UN PROFILO MODERNO PER UNA SERIE B ESIGENTE
In un calcio che chiede ai centrocampisti di fare tre cose in una, rompere, costruire, verticalizzare, Giovanni Giunti arriva in Serie B con un pedigree chiaro. È un interno/mediano con marcata intelligenza posizionale, abituato a ricevere spalle alla porta e a girarsi in pochi tocchi, capace di cambiare ritmo in conduzione e di pressare con costanza. A Perugia ha bruciato le tappe: dalle giovanili alla Primavera, fino al salto tra i grandi il 1° settembre 2023, quindi un percorso in crescita che lo ha portato a mettere insieme 72 presenze ufficiali con la prima squadra, impreziosite in questa mezza stagione da 19 partite e 2 reti pesanti. Non è, per indole, un dieci classico e neppure un interditore puro: si muove tra le linee, accompagna l’azione e sa trovare una misura di passaggio utile a mettere in corsa gli esterni. Il suo baricentro tecnico è medio-alto: preferisce giocare a due in mediana, ma può adattarsi in un 3-5-2 come mezzala di connessione o in un 4-3-3 come interno di possesso. In un torneo come la Serie B, dove l’intensità è la vera frontiera, il suo mix di gamba e pulizia nel primo controllo è un capitale che può rendere subito.

IL CONTESTO CHE ACCOGLIE GIUNTI
Il Padova torna in B dopo 6 anni di assenza, promozione centrata il 25 aprile 2025 con lo 0-0 a Lumezzane nella giornata conclusiva: un traguardo che ha chiuso un ciclo di delusioni e riaperto la finestra sulle ambizioni della piazza. La società, strutturata e ambiziosa, ha consolidato l’area tecnica con il ds Massimiliano Mirabelli e ha mantenuto un’identità chiara: squadra compatta, catena di sinistra tecnica, mediana chiamata a reggere volume di corsa e qualità di uscita. In questo scenario, Giunti è una pedina coerente: profilo giovane, già abituato a prendersi responsabilità, margini di crescita. Non è un dettaglio: il contratto fino al 2029 segnala una strategia che guarda al medio periodo, tipica di chi costruisce valore tecnico, se necessario, plusvalore economico.

L'OPERAZIONE HA SENSO (SUBITO) IN CAMPO
1) Coperta del centrocampo: tra squalifiche e acciacchi, il Padova cercava da settimane un profilo dinamico, con letture difensive e qualità di primo passaggio. Giunti copre entrambe le esigenze. 2) Polivalenza tattica: interno a due o mezzala in un centrocampo a tre. Questo dà all’allenatore opzioni di rotazione senza snaturare il sistema. 3) Timing corretto: arriva a mercato invernale, con condizione partita, già rodato da 19 presenze stagionali e 2 gol. Per una squadra che punta a consolidarsi in B, avere impatto immediato è cruciale.

NUMERI E SEGNALI: LA METRICA DELLE PRESTAZIONI
Se i dati «puri» (gol e presenze) raccontano solo una parte, le informazioni chiave sul suo percorso consentono di intuire un trend: dal battesimo tra i pro a 19 anni (stagione 2023-2024) a una centralità crescente nella stagione 2024-2025, fino all’attuale mezza annata chiusa in Umbria con 2 reti e un minutaggio consistente. La crescita è stata riconosciuta anche fuori dal campo: nella stagione 2024-2025 gli è stato attribuito il riconoscimento di «Miglior Grifone» dal Centro di Coordinamento Perugia Club, segnale del legame con l’ambiente e della continuità di rendimento. Un ulteriore indizio di reputazione è la timeline del mercato: il suo nome è rimasto in cima alla lista delle priorità padovane per tutto gennaio, con un tira e molla sulle valutazioni economiche che ha tenuto banco fino alle ultime ore. La trattativa testimonia come il Padova lo consideri un investimento tecnico primario.

CONCUSIONE: UNA SCOMMESSA RAGIONATA CHE PUÒ FARE SCUOLA
Il Padova si prende un ventenne già rodato, con 72 presenze tra i grandi e una personalità che ha convinto più di un allenatore. Il salto in B è la sua prova di maturità: dovrà ancorare una zona di campo dove si vincono, o si perdono, partite e stagioni. Il Perugia perde un pezzo identitario, ma rilancia il proprio modello: crescere, valorizzare, capitalizzare al momento giusto. In un calcio che spesso guarda solo al risultato del weekend, la parabola di Giovanni Giunti è un promemoria: le idee, quando sono chiare, arrivano a destinazione.

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