Primavera 1
07 Febbraio 2026
MILAN-LAZIO PRIMAVERA 1 • Fernandes e Scotti, tra i migliori della partita
Una manciata di minuti, un episodio dopo l’altro, e una firma che pesa come un macigno. Finisce 0-1 una sfida nervosa, spezzata e carica di tensione, in cui la Lazio conferma il proprio momento d’oro e il Milan resta intrappolato nelle sue fragilità. A decidere tutto è Serra, l’uomo che nel caos dei primi istanti trova il guizzo giusto e indirizza una partita destinata a non tornare più davvero in equilibrio. Un gol arrivato quasi subito, difeso con ordine e carattere, mentre intorno il match si accende, si incattivisce e scivola via tra occasioni mancate, nervi scoperti ed espulsioni che lasciano il segno.
Certe partite sembrano raccontare una storia lineare, poi il campo decide di ribaltare tutto nel giro di pochi istanti. Milan e Lazio arrivano a questo incrocio con un destino simile nel lungo periodo, ma con sensazioni diametralmente opposte nel presente: entrambe a metà classifica e non lontane dalla zona playoff, ma con stati d’animo divergenti. I rossoneri continuano a oscillare senza trovare continuità, alternando prestazioni e risultati, mentre i biancocelesti si presentano con la sicurezza di chi non perde da dieci partite e con la consapevolezza di essere una squadra in piena salute. È una gara che promette equilibrio e tensione, e che invece esplode subito, trasformandosi rapidamente in un concentrato di episodi, nervi scoperti e sliding doors decisive. Il Milan si schiera con un 4-3-3 condizionato da assenze pesanti: Domnitei è il riferimento offensivo, mentre in mezzo al campo agisce il trio Perera–Cisse–Mancioppi. La Lazio risponde con il consueto 3-5-2, affidandosi al talento di Sana Fernandes accanto a Serra.
Bastano appena 25 secondi per accendere la partita: Domnitei, ex Cimiano, calcia a freddo, ma Pannozzo risponde presente. È però solo l’illusione, perché subito dopo la gara cambia volto. Ripartenza fulminea orchestrata da Sana Fernandes sulla destra, cross al centro, Cuzzarella vince il duello con Cisse, Bouyer para ma non blocca e Serra, in due tempi, appoggia in rete dopo aver prima colpito clamorosamente la traversa a porta vuota e poi angolato di testa un pallone su cui Nolli non riesce a intervenire: tutto questo dopo appena due minuti. La Lazio continua a spingere: un tacco geniale di Scotti passa in mezzo a Cuzzarella e Bordoni liberando Nolli, che incrocia ma trova una deviazione decisiva. La gara si infiamma, cresce l’agonismo e salgono i giri del motore. Gelli impegna severamente Bouyer con un mancino di qualità sugli sviluppi di un’azione guidata ancora da Sana Fernandes, poi sfiora l’assist del giorno con un incredibile tacco-pallonetto per Battisti, negato ancora dal portiere rossonero. Il Milan, invece, fatica a creare, mentre la tensione sale: Lontani supera Ferrari sulla sinistra, crossa, torre di testa e rovesciata di Scotti deviata da Bordoni prima della presa di Pannozzo. Il clima diventa rovente e sfocia in una rissa a metà campo: il direttore di gara manda anzitempo negli spogliatoi Lontani e Farcomeni, espulsi entrambi.
Dopo le espulsioni, Renna e Punzi ridisegnano le rispettive squadre. La Lazio passa alla difesa a quattro: dentro Calvani per Ciucci, con Ferrari arretrato a terzino destro. Il Milan cambia due terzi del centrocampo, fuori Cisse e Mancioppi, dentro Pandolfi in regia e Dotta da mezzala. Il copione è chiaro: i biancocelesti amministrano il vantaggio con ordine, sorretti da un Bordoni granitico e da un Pannozzo semplicemente strepitoso; i rossoneri attaccano a testa bassa in cerca del pareggio. Ci provano con un colpo di tacco clamoroso di Colombo dopo il velo perfetto di Cullotta, con una conclusione mancina di Perera che sfiora l’incrocio, e con il palo esterno colpito dal “Toro” Tartaglia di testa, bravo a sorprendere Ferrari sul secondo palo. Quando il gol sembra nell’aria, però, arriva l’episodio che spezza definitivamente l’equilibrio: Colombo, ingenuamente, scalcia Bordoni a palla lontana e lascia il Milan in nove nel momento più delicato. Nonostante tutto, Dotta sfiora il gol di testa, Pandolfi calcia di controbalzo da fuori area lambendo la traversa, ma la resistenza laziale regge. La Lazio allunga così il proprio filotto a quattro vittorie consecutive e a undici partite senza sconfitte; il Milan, al contrario, crolla e incassa la seconda sconfitta nelle ultime due gare, confermando un momento fatto di fragilità e occasioni mancate.
MILAN-LAZIO 0-1
RETI (0-1): 2' Serra (L).
MILAN (4-3-3): Bouyer 6.5, Nolli 6.5 (32' st Petrone 6), Colombo 5, Cullotta 6, Tartaglia 6 (38' st Zaramella sv), Mancioppi 5.5 (1' st Dotta 6), Cisse 5 (1' st Pandolfi 6.5), Perera 6.5, Scotti 6.5, Domnitei 5.5 (28' st Vechiu 6), Lontani 5.5. A disp. Catalano, Del Forno, Grassini, Perina, Mazzeo, Angelicchio. All. Renna 5.5.
LAZIO (3-5-2): Pannozzo 7, Ciucci 5.5 (1' st Calvani 6), Pernaselci 6, Bordoni 7, Ferrari 6, Gelli 6.5 (38' st Milillo sv), Farcomeni 5.5, Battisti 6 (21' st Santagostino 6), Cuzzarella 6.5, Serra 7.5 (46' st Montano sv), Sanà Fernandes 7 (21' st Sulejmani 6). A disp. Bosi, Marinaj, Trifelli, Canali, Iorio, Cangemi. All. Punzi 7.
ARBITRO: Teghille di Collegno 5.
ASSISTENTI: Morea di Molfetta e Bettani di Treviglio.
ESPULSI: 34' Lontani (M), 34' Farcomeni (L), 27' st Colombo (M).
AMMONITI: Nolli (M), Cullotta (M), Tartaglia (M), Mancioppi (M), Lontani (M), Bordoni (L), Gelli (L), Farcomeni (L), Cuzzarella (L).