Under 14
08 Febbraio 2026
UNION BRESCIA-ATALANTA UNDER 14 • Liam Caiola, apre la gara dopo 5 minuti
Bellissimi, fortissimi, inimmaginabili. Nati da una fusione tra Brescia e FeralpiSalò solo l’estate scorsa, ma capaci di giocare come se fossero insieme da una vita. Uniti, organizzati, spettacolari. E soprattutto vincenti. L’Union Brescia di Pasotti continua a scrivere una favola che profuma d’impresa: i classe 2012 superano anche l’ostacolo più alto, battono i fenomeni dell’Atalanta, consolidano il primo posto e alimentano un sogno che, giornata dopo giornata, diventa sempre più concreto. È una storia che sorprende, emoziona e cattura: forse, davvero, la più bella d’Italia.
L’approccio dell’Union Brescia nel big match di giornata è di quelli che raccontano personalità e consapevolezza. I bresciani entrano in campo senza timori reverenziali e colpiscono subito. Nichesola, centrocampista totale e punto fermo della squadra con 13 gol già segnati, inventa con il mancino quasi dalla metà campo un pallone centrale perfetto: Caiola stoppa di destro e, con un sinistro potente e preciso, buca i guantoni di Caccia. È un gol da attaccante puro, da giocatore con il fiuto del killer. Dopo appena un quarto d’ora arriva anche il raddoppio: palla tra i piedi di Asare Myles, che dal versante destro trova il primo palo con un tiro secco e imprendibile, firmando un 2-0 da urlo. Nonostante il doppio vantaggio, la prima metà di gara resta equilibrata: nessuna delle due squadre prende il sopravvento nel gioco e il match si mantiene frizzante, intenso e piacevole.
Nella ripresa l’Atalanta rientra in campo con il dente avvelenato, come da pronostico. L’Union Brescia prova inizialmente a gestire il possesso e a far scorrere il tempo, riuscendoci con ordine nei primi dieci minuti. Poi arriva l’episodio che riapre tutto: il subentrato Bance raccoglie palla sulla destra e scarica un tiro potentissimo che vale il 2-1 e riaccende la partita con ancora 25 minuti da giocare. Da quel momento la Dea prende il controllo del gioco, mentre i bresciani si abbassano, si compattano e scelgono la via della sofferenza e delle ripartenze. Una fase difensiva attenta, lucida, quasi eroica, che permette di difendere un risultato di valore assoluto. Nel finale i bergamaschi trovano anche il gol del pareggio, ma il direttore di gara alza il braccio: fuorigioco. L’ultimo sospiro è liberatorio. Il triplice fischio sancisce una vittoria che pesa tantissimo e che profuma, immensamente, di impresa.
UNION BRESCIA-ATALANTA 2-1
RETI (2-0, 2-1): 5' Caiola (U), 21' Asare Myles (U), 12' st Bance (A).
UNION BRESCIA (4-3-3): Mattei 6.5, Manini 6.5, Pedrinelli 6.5, Belli 7, Rota 6.5, Vitali 6.5, Felini 6.5, Nichesola 7 (30' st Quarena sv), Caiola 7.5, Stefanini 6.5 (26' st Masserdotti sv), Asare Myles 7.5 (10' st Lasco 6.5). A disp. Gipponi, Boselli, Sadik, Drovandi, Calamaio, Turla. All. Pasotti 8.
ATALANTA (4-3-1-2): Caccia 6 (1' st Zakova 6), Angeloni 6, Bara 6.5 (15' st Alacchi 6), Toma 7 (21' st Damico sv), Pavesi 7, Paganessi 6, Taouizi 6 (19' st Piazza 6.5), Koite 6.5, Ilic 6.5 (21' st Belotti sv), Pasini 6.5, Cugno Garrano 6 (1' st Bance 7.5). A disp. Riboldi. All. Manzoni 6.5.
ARBITRO: Muresan di Chiari 6.5.