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Serie C

Gol del 36enne bandiera del club, la squadra modello espugna la città di 255mila abitanti con grande orgoglio

Nel primo tempo dopo la rete anche un altro episodio chiave: padroni di casa in 10 e il match si mette in discesa per gli ospiti

VIRTUS VERONA-GIANA ERMINIO SERIE C - MATTEO MAROTTA

VIRTUS VERONA-GIANA ERMINIO SERIE C - Matteo Marotta, centrocampista classe 1989, ha segnato la prima rete nel campionato in corso in 24 presenze

La Giana Erminio torna da Verona con 3 punti pesantissimi e di grande valore, conquistati nella 25ª giornata di campionato sul campo della Virtus Verona. Al Gavagnin-Nocini finisce 0-1 per gli ospiti di Vinicio Espinal, grazie alla rete messa a segno nel primo tempo dal centrocampista classe 1989 Matteo Marotta, bandiera del club sin dai tempi di Dilettanti e autore del suo 1° gol stagionale. In classifica il club della Martesana sale al 9° temporaneamente in solitaria mentre i veneti di Gigi Fresco rimangono terz'ultimi in posizione pericolante.

PRIMO STRAPPO DELLA GIANA ERMINIO
La squadra di Gorgonzola si presenta in Veneto con il consueto 3-5-2: Mazza tra i pali, linea difensiva composta da Cannistrà, Ferri e Duca; a centrocampo Pinto, Marotta e Renda, supportati sugli esterni da Previtali e Ruffini, mentre in avanti spazio alla coppia Samele-Galeandro. La Virtus Verona risponde con atteggiamento prudente, cercando di chiudere le linee di passaggio e ripartire sugli esterni. La prima fase di gara è di studio, con ritmi non elevatissimi e poche verticalizzazioni. La Giana, però, appare più ordinata nella gestione del pallone e al primo vero affondo colpisce. All’11’ Galeandro riceve spalle alla porta, protegge palla e serve Renda sulla sinistra: il centrocampista calcia di prima intenzione trovando la respinta di Sibi, ma sulla ribattuta Marotta è lucidissimo ad inserirsi centralmente e, dal limite dell’area, scarica un destro rasoterra che si infila alle spalle del portiere di casa. È lo 0-1 che indirizza il match.

REAZIONE VIRTUS VERONA E SVOLTA DISCIPLINARE
La Virtus Verona prova a reagire affidandosi soprattutto ai calci piazzati e alle palle inattive. Al 24’ Gatti mette un pallone insidioso in area da posizione defilata, Pagliuca prolunga di testa e Mazza è costretto ad un intervento in tuffo per allontanare il pericolo. La gara resta viva, ma al 28’ arriva l’episodio che ne cambia definitivamente l’inerzia: dopo una chiamata al VAR per un contatto a centrocampo tra Marotta e Fabbro, l’arbitro, richiamato alla revisione, valuta un fallo di reazione del giocatore della Virtus ed estrae il cartellino rosso. Padroni di casa in 10 uomini. In superiorità numerica la Giana prende campo e aumenta la pressione. Al 39’ Marotta va vicino alla doppietta personale: Renda lo serve dalla sinistra, il centrocampista colpisce al volo, ma la palla sfiora il palo alla destra di Sibi. Poco dopo è ancora il portiere della Virtus a salire in cattedra, respingendo prima una conclusione ravvicinata di Renda e poi il successivo tentativo di Pinto, deviato sopra la traversa con un riflesso felino.

RIPRESA DI CONTROLLO E MATURITÀ
Dopo l’intervallo la Virtus Verona prova a riorganizzarsi con alcuni cambi, cercando di compensare l’inferiorità numerica con maggiore aggressività. La Giana, però, non si scompone: mantiene il possesso, abbassa i ritmi quando necessario e gestisce con intelligenza le varie fasi della partita. Al 6’ della ripresa gli ospiti vanno ancora vicino al raddoppio con Pinto, il cui tiro a fil di palo viene deviato provvidenzialmente in corner da Sibi. I biancazzurri continuano a muovere palla con ordine, sfruttando bene le corsie laterali e limitando al minimo le occasioni concesse agli avversari. La Virtus prova a rendersi pericolosa soprattutto con iniziative individuali e qualche cross dalla distanza, ma la retroguardia della Giana, guidata con autorità da Cannistrà e Ferri, tiene senza affanni. Mazza è chiamato ad un solo intervento davvero impegnativo, su una conclusione di Nucifero dalla sinistra, neutralizzata in due tempi.

FINALE SENZA SCOSSONI
Negli ultimi minuti la girandola di cambi spezza ulteriormente il ritmo del match. La Giana inserisce forze fresche per mantenere equilibrio e compattezza, mentre la Virtus tenta l’assalto finale più con il cuore che con lucidità. Gli ospiti controllano senza correre rischi e accompagnano la partita fino al triplice fischio. Lo 0-1 finale certifica una prestazione solida e matura della Giana Erminio, capace di colpire al momento giusto e di gestire con personalità una gara diventata favorevole dopo l’espulsione avversaria. Il gol di Matteo Marotta, simbolo di esperienza e lettura delle situazioni, regala 3 punti fondamentali e conferma la crescita della squadra, sempre più concreta e consapevole dei propri mezzi.

IL TABELLINO DELLA PARTITA
VIRTUS VERONA-GIANA ERMINIO 0-1
RETI: 11' Marotta (G).
VIRTUS VERONA (4-2-3-1): Sibi, Amadio (1' st Ballarini), Toffanin, Munaretti, Saiani, Gatti (32' st Fiorin), Bassi, Patanè (16' st Caia), Zarpellon (32' st Mastour), Pagliuca (39' st Mancini), Fabbro. A disp. Alfonso, Scardigno, Cuel, Cielo, Devoti, Fanini, Di Virgilio, Fiori, Lerco. All. Fresco.
GIANA ERMINIO (3-5-2): Mazza, Duca, Ferri, Cannistrà, Previtali, Pinto (40' st Nelli), Marotta, Renda (22' st Lischetti), Ruffini (13' st Nucifero), Galeandro, Samele (22' st Vitale). A disp. Zenti, Azzolari, Albertini, Colombara, Occhipinti, Berretta, Piazza, Rizzo, Gabbiani. All. Espinal.
ARBITRO: Manzo di Torre Annunziata.
ESPULSI: 30' Fabbro (V).
AMMONITI: Ruffini (G).

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