Under 16 Serie C
10 Febbraio 2026
LECCO UNDER 16 SERIE C • Francesco Agrati, portiere classe 2010 delle Aquile
C’è un suono che per un portiere vale più di qualsiasi applauso: quello del silenzio dopo l’ennesimo tiro respinto. Francesco Agrati lo conosce bene. È il silenzio dei pali inviolati, delle mani che si chiudono sul pallone, delle partite vinte anche senza segnare. Dalla provincia di Paderno Dugnano allo Scudetto Under 15 di Serie C con il Lecco, passando per sei anni di crescita al Monza, il suo è un viaggio fatto di lavoro quotidiano, scelte coraggiose e numeri che parlano chiaro: 8 clean sheet su 12 gare, allenamenti con la Primavera e una maturità che sorprende. Non urla, non cerca riflettori: Agrati costruisce il suo presente parata dopo parata, lasciando intuire un futuro che chiede solo tempo.
La storia di Francesco Agrati comincia nel 2017, quando muove i primi passi al Centro Schiaffino di Paderno Dugnano. Un anno dopo, nel 2018, arriva la chiamata del Monza, che ne intuisce subito il potenziale e lo inserisce nel proprio settore giovanile, dove resterà per sei stagioni formative. L’estate della svolta è quella della stagione 2024/25, quando passa al Lecco e diventa protagonista assoluto della cavalcata che porta allo Scudetto Under 15 di Serie C. Un’annata impreziosita da numeri di altissimo livello: nella stagione in corso vanta una delle migliori percentuali di clean sheet tra i settori giovanili professionistici italiani, con 8 partite senza subire gol su 12 disputate.
Le prestazioni non passano inosservate. Agrati si allena stabilmente con la Primavera ed è già stato convocato per un’amichevole con la prima squadra guidata da Achille Mazzoleni, assaporando da vicino il calcio dei più grandi. Un percorso di crescita condiviso con continuità anche in panchina: come nella scorsa stagione, il suo tecnico è Vicinanza Toscano, allenatore che crede fermamente in lui e ne accompagna l’evoluzione tecnica e mentale, affidandogli responsabilità importanti con naturalezza.
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Alto 1,85, Francesco Agrati abbina un fisico elastico e potente a una presenza scenica che si impone nell’area di rigore. Il suo modello di riferimento è Michele Di Gregorio, conosciuto personalmente ai tempi del Monza: un’eredità evidente nello stile di gioco, sia dal punto di vista tecnico che mentale. Dominante nelle uscite aeree, legge le traiettorie con lucidità e coraggio, imponendosi nei duelli sopra la testa degli avversari. Tra i pali è rapidissimo nei riflessi ed esplosivo nelle spinte, impeccabile nella gestione degli spazi. Dotato di una tecnica sopra la media, partecipa attivamente alla costruzione dal basso, con piedi affidabili su entrambi i lati. Nella stagione 2024/25 ha mostrato anche grande sangue freddo dagli undici metri, parando due rigori su tre. Ma oltre ai numeri e alle qualità tecniche, ciò che lo distingue davvero è l’umiltà: educazione, sacrificio e silenzio, lasciando che a parlare siano sempre e solo le prestazioni.
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