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Serie C

Apre l'ex Juventus, raddoppia e triplica il giocatore arrivato dalla Serie B: la vice capolista è devastante!

Torna al sorriso tra le mura amiche la squadra «grandi firme», primo tempo perfetto e gli avversari si arrendono

UNION BRESCIA-VIRTUS VERONA SERIE C - FREDERIK SORENSEN

UNION BRESCIA-VIRTUS VERONA SERIE C - Frederik Sorensen, difensore classe 1992, ha segnato proprio nell'infrasettimanale di mercoledì 11 il 1° gol in campionato dopo 18 presenze

L'Union Brescia torna a sorridere davanti al proprio pubblico e lo fa nel modo migliore: con una vittoria netta, meritata e costruita attraverso una prestazione di qualità, intensità e grande concretezza. Il 3-1 inflitto alla Virtus Verona rappresenta una risposta immediata e convincente dopo il turno infrasettimanale e consente ai biancoblù di riprendere con decisione il cammino verso le zone altissime della classifica. La squadra guidata da Eugenio Corini consolida così il 2° posto, mantenendo il vantaggio di 2 punti sul Lecco, anch’esso vittorioso, e restando in scia alla capolista Vicenza, pur con un distacco ancora importante di 16 lunghezze. Al di là dei numeri, però, ciò che conta è il segnale lanciato dal Brescia: solidità, personalità e la capacità di indirizzare la gara fin dalle prime battute.

APPROCCIO DECISO E VANTAGGIO IMMEDIATO
L’avvio di gara è di quelli che fanno capire subito l’inerzia della partita. Il Brescia entra in campo con il giusto atteggiamento, aggressivo nel pressing e rapido nella circolazione del pallone. La Virtus Verona prova a mantenere compattezza, ma fatica a contenere le accelerazioni sugli esterni e gli inserimenti centrali dei biancoblù. All’11’ arriva il meritato vantaggio: De Francesco pennella dalla fascia un cross preciso e tagliato al centro dell’area, dove Sorensen si eleva con tempismo perfetto. Il colpo di testa è potente e angolato, imprendibile per Sibi. È l’1-0 e, per il difensore, anche il primo gol stagionale, celebrato con grande entusiasmo sotto la curva. Il gol non placa la spinta del Brescia, che continua a mantenere il controllo del gioco attraverso un possesso palla ordinato e verticale. La squadra di Corini dimostra maturità, alternando fraseggi corti a cambi di campo improvvisi per allargare la difesa ospite.

CRESPI PROTAGONISTA, RADDOPPIO E TRIS
Il raddoppio arriva al 20’ e nasce ancora da una situazione costruita con qualità. Rizzo riceve palla al limite e lascia partire un sinistro potente dalla distanza. La conclusione attraversa l’area e trova Crespi pronto ad avventarsi sulla traiettoria: l’attaccante è il più lesto di tutti e spinge in rete il pallone del 2-0, premiando la costante presenza in zona offensiva. La Virtus Verona accusa il colpo e fatica a riorganizzarsi. Il Brescia ne approfitta per aumentare ulteriormente il ritmo, attaccando con continuità e mettendo sotto pressione la retroguardia avversaria. La manovra è fluida, le linee di passaggio sono sempre disponibili e la squadra dà l’impressione di poter colpire a ogni affondo. Il 3° gol arriva al 32’ ed è una giocata che unisce tecnica e rapidità di pensiero. Crespi, ancora lui, si inventa una soluzione di grande qualità: controllo ravvicinato e tocco d’esterno che sorprende Sibi e si insacca alle sue spalle. È il 3-0, una rete che, di fatto, indirizza definitivamente la gara prima ancora dell’intervallo.

RIPRESA DI GESTIONE E MATURITÀ
Nel secondo tempo il Brescia sceglie una gestione più ragionata. Con 3 gol di vantaggio, i biancoblù abbassano leggermente il baricentro, preferendo controllare il possesso e amministrare le energie. La Virtus Verona prova a reagire, alzando il pressing e cercando maggiore presenza offensiva. Gli ospiti si affacciano un paio di volte dalle parti di Gori, che risponde con attenzione e sicurezza, dimostrando grande concentrazione nonostante il vantaggio rassicurante. La retroguardia bresciana resta compatta, concede poco spazio tra le linee e limita le iniziative avversarie. Dall’altra parte, il Brescia non rinuncia a pungere. Prima è Boci a rendersi pericoloso con un sinistro dal limite che costringe Sibi a una deviazione in angolo con un intervento decisivo. Poi è De Francesco a sfiorare il poker con un tiro-cross insidioso che colpisce il palo, facendo correre un brivido alla difesa ospite.

IL GOL DELLA VIRTUS VERONA E IL FINALE CONTROLLATO
Il gol della Virtus Verona arriva al 31’, sugli sviluppi di un’azione insistita. Mastour tenta la conclusione dalla distanza, Gori si distende in tuffo e respinge, ma sulla ribattuta è Patanè il più veloce ad arrivare sul pallone e a insaccare il 3-1. Una rete che riaccende per qualche minuto le speranze degli ospiti. Nel finale il Brescia arretra leggermente, concede qualche spazio in più e preferisce non scoprirsi. Tuttavia, la gestione è lucida e priva di particolari affanni: la squadra mantiene ordine tra i reparti, spezza il ritmo avversario e accompagna la partita fino al triplice fischio senza correre reali pericoli. Il successo contro la Virtus Verona rappresenta molto più di una semplice vittoria casalinga. È la conferma di un gruppo che sta trovando continuità e solidità, capace di colpire con cinismo e di amministrare con maturità. Il 2° posto viene così consolidato e il margine sul Lecco resta intatto, mentre la rincorsa alla vetta prosegue con determinazione al di là dell'elevato distacco.

IL TABELLINO DELLA PARTITA
UNION BRESCIA-VIRTUS VERONA 3-1
RETI: 11' Sorensen (U), 20' Crespi (U), 32' Crespi (U), 31' st Patanè (V).
UNION BRESCIA (3-5-2): Gori, Silvestri (25' st Moretti), Sorensen, Rizzo, Marras (25' st Cisco), Balestrero (32' st Fogliata), De Francesco, Lamesta (32' st De Maria), Boci, Cazzadori, Crespi (38' st Valente). A disp. Liverani, Grazioli, Cantamessa, Leporini, Armati. All. Corini.
VIRTUS VERONA (3-5-2): Sibi, Daffara, Toffanin, Munaretti, Patanè, Ballarini (29' st Cuel), Gatti (27' st Cielo), Zarpellon (1' st Mastour), Bassi, Mancini (1' st Saiani), Pagliuca (15' st Caia). A disp. Alfonso, Scardigno, Fanini, Amadio, Di Virgilio, Fiorin, Sebastiani, Devoti, Lerco, Fiori. All. Fresco.
ARBITRO: Striamo di Salerno.
AMMONITI: Mancini (V).

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