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Serie C

È il 1° gol in Italia del giocatore arrivato da oltre Oceano, dopo lo sfacelo dell'ultimo match la big riprende la corsa

La partita dell'infrasettimanale è equilibrata e con poche occasioni, gli ospiti passano con una bella azione manovrata

GIANA ERMINIO-LECCO SERIE C - GABRIEL PELLEGRINO

GIANA ERMINIO-LECCO SERIE C - Gabriel Pellegrino, centrocampista classe 2004, nel campionato in corso conta 24 presenze e una rete all'attivo

Doveva essere la partita della reazione, e così è stato. Dopo la netta e meritata sconfitta contro la Pro Vercelli, al Lecco non bastava semplicemente tornare a fare punti: serviva una prova di carattere, solidità e maturità. La risposta è arrivata sul campo della Giana Erminio, battuta 1-0 al termine di una gara non spettacolare ma estremamente concreta. Ha deciso Gabriel Pellegrino, centrocampista italo-canadese classe 2004 giunto in squadra la scorsa estate. Sono 3 punti pesanti, che consentono alla squadra di Federico Valente di restare in scia all'Union Brescia, ora avanti di appena due lunghezze. Una vittoria costruita con ordine, sacrificio e grande attenzione difensiva, facendo fruttare al massimo l’unico vero tiro in porta della serata.

UN LECCO DIVERSO, MAGGIORMENTE COMPATTO
Fin dai primi minuti si percepisce un atteggiamento diverso rispetto alla prova opaca di domenica 8. Il Lecco entra in campo con maggiore attenzione nelle distanze tra i reparti, più equilibrio in mezzo al campo e soprattutto con la volontà di non concedere spazi facili agli avversari. Il primo squillo arriva al 10’: Parker controlla un buon pallone e prova la conclusione, ma il tiro non inquadra lo specchio. È un segnale, più che un’occasione nitida. Con il passare dei minuti i blucelesti iniziano a prendere fiducia, alzano il baricentro e mantengono il possesso con maggiore continuità, cercando varchi nella retroguardia di casa. La Giana prova a rispondere con rapidità e verticalizzazioni improvvise. Al 27’ arriva il momento più pericoloso per i padroni di casa: Renda punta Battistini in campo aperto, ma perde un attimo di troppo prima di calciare e viene chiuso al momento decisivo. La conclusione termina alta di poco.

LAMPO DECISIVO PRIMA DELL'INTERVALLO
È un campanello d’allarme che il Lecco recepisce subito, tornando compatto dietro la linea della palla. Quando il primo tempo sembra scivolare verso lo 0-0, arriva l’episodio che decide la partita. Al 41’ nasce tutto da una triangolazione rapida e precisa tra Metlika, Kritta e Pellegrino. La manovra è pulita, eseguita con tempi perfetti: Pellegrino si inserisce, riceve e davanti a Mazza non sbaglia, battendo il portiere con freddezza e precisione. È l’1-0 che cambia l’inerzia del match. Un gol costruito con qualità tecnica e lucidità mentale, arrivato nel momento ideale, poco prima dell’intervallo. Per il Lecco è una liberazione, per la Giana una doccia fredda difficile da assorbire quando forse si pensava già al punteggio di parità all'intervallo. 

RIPRESA DI GESTIONE E SACRIFICIO
Nel secondo tempo la partita cambia volto. Il Lecco abbassa leggermente il baricentro, consapevole dell’importanza di proteggere il vantaggio. Pellegrino, colpito duramente nella prima frazione, è costretto a lasciare il campo: al suo posto entra Bonaiti. Al 12’ una buona opportunità capita sui piedi di Galeandro, servito nel cuore dell’area: la conclusione però è imprecisa e non centra la porta. È una delle poche situazioni offensive create nella ripresa dai blucelesti, che scelgono di amministrare senza forzare. La Giana invece prova ad aumentare la pressione, ma trova davanti a sé una linea difensiva attenta e un Furlan sempre sicuro nelle poche occasioni in cui viene chiamato in causa. Al 14’ interviene con il corpo su una punizione dai 25 metri ben calciata da Ferri, dimostrando reattività e concentrazione.

FINALE DI SOFFERENZA CONTROLLATA
Negli ultimi 10 minuti i padroni di casa tentano l’assalto finale. Al 35’ Galeandro ci prova dalla distanza con un rasoterra insidioso che costringe Furlan al tuffo. Due minuti più tardi una conclusione potente dai 30 metri termina di poco a lato del palo, facendo trattenere il fiato alla panchina bluceleste. Per dare maggiore fisicità nel gioco aereo, entra anche Sipos negli ultimi minuti. È un finale di pressione, ma non di vera e propria emergenza. Il Lecco si difende con ordine, non si scompone e respinge ogni tentativo senza concedere occasioni limpide. Al triplice fischio è festa contenuta ma significativa. Non è stata una vittoria spettacolare, ma è stata una vittoria da squadra matura. Dopo il momento di difficoltà, i blucelesti si sono compattati, hanno ridotto al minimo gli errori e hanno capitalizzato al meglio l’occasione costruita. Il Lecco riparte così: concretezza, solidità e mentalità. Tre punti che pesano sulla classifica e, forse ancora di più, sulla fiducia.

IL TABELLINO DELLA PARTITA
GIANA ERMINIO-LECCO 0-1
RETI: 42' Pellegrino (L).
GIANA ERMINIO (3-5-2): Mazza, Cannistrà (28' st Piazza), Ferri, Duca (1' st Vitale), Previtali, Pinto (28' st Nelli), Marotta, Renda (17' st Lischetti), Ruffini (17' st Nucifero), Galeandro, Samele. A disp. Zenti, Azzolari, Albertini, Berretta, Colombara, Rizzo, Occhipinti, Gabbiani. All. Espinal.
LECCO (3-5-2): Furlan, Battistini (13' st Nova, 44' st Sipos), Marrone, Romani, Rizzo, Metlika, Zanellato, Pellegrino (1' st Bonaiti), Kritta (28' st Furrer), Parker, Konatè (13' st Duca). A disp. Dalmasso, Constant, Ferrini, Lovisa, Mihali, Anastasini, Arena, Papotti. All. Valente.
ARBITRO: Recchia di Brindisi.
AMMONITI: Nucifero (G), Romani (L).

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