Serie B
12 Febbraio 2026
TREVISO SERIE D - Matteo Guerriero, difensore esterno classe 2005, aveva vinto il campionato con il Trapani nella stagione 2023-2024 e ha bissato il successo con il Guidonia Montecelio
Una folata di vento freddo attraversa lo Stadio Omobono Tenni. Sulla sinistra, una corsa in sovrapposizione taglia il campo in diagonale. Il pallone viaggia: primo controllo orientato, poi il cross a rientrare col piede «buono». È il gesto tecnico che distingue i difensori comuni dai terzini che cambiano l’inerzia. In quel movimento c’è molto di Matteo Guerriero: 20 anni compiuti il 23 dicembre 2005, un passato già denso di tappe formative e una presente stagione da titolare nel Treviso che sta dominando il suo girone di Serie D. Intorno al suo nome, in questi giorni, ronzano due società di Serie B: il Südtirol e la Salernitana. Non un sussurro casuale, ma sondaggi strutturati in vista dell’estate, raccolti e rilanciati come indiscrezione di mercato nelle ultime ore.
DALLA SICILIA AL VENETO: LE TAPPE CHE HANNO FORGIATO IL GIOCATORE
Il percorso di Guerriero è lineare e, allo stesso tempo, ricco di incroci utili alla crescita. In Sicilia passa dai vivai di Sicula Leonzio, Catania e Messina, quindi compie l’inevitabile salto tra i grandi in Eccellenza con il Real Siracusa Belvedere. Nell’estate 2023 approda al Trapani, che inquadra subito il terzino come under di prospettiva. Con i granata partecipa a un progetto in piena ascesa: il Trapani che tra 2023-2024 e 2024-2025 si guadagna i riflettori per risultati e ambizione, a partire da un campionato di Serie D stravinto con numeri da capogiro, 94 punti, 0 sconfitte, 95 gol fatti e 15 subiti, oltre alla Coppa Italia di Serie D, prima di affrontare le turbolenze della stagione successiva tra assestamenti tecnici e di organico. Nel suo percorso c’è anche una parentesi decisiva in prestito al Guidonia Montecelio (allora in Serie D Girone G), che centrerà la promozione in Serie C nel 2024-2025. Tappe che spiegano come un classe 2005 sia già passato da spogliatoi vincenti e da contesti competitivi. Il capitolo successivo si apre nell’estate 2025: il Trapani ufficializza la cessione a titolo definitivo del giocatore al Treviso, dove Guerriero diventa subito una risorsa da campo.
TREVISO, LEADERSHIP E CONTESTO TECNICO: DOVE E COME CRESCE GUERRIERO
Il Treviso 2025-2026 non sta solo vincendo: sta imponendo una precisa identità. Con Edoardo Gorini, allenatore con Licenza UEFA Pro e un passato recente in Serie B col Cittadella, i biancocelesti hanno costruito un modello basato su organizzazione e aggressività posizionale, traducendo il lavoro settimanale in un rendimento che li ha proiettati in vetta al Girone C con margini importanti sulle inseguitrici. A metà inverno, i numeri raccontano una squadra dall’equilibrio marcato: tante partite a porta inviolata, differenziale reti ampio, primo posto consolidato. In questo quadro, un terzino «di gamba» come Guerriero è un moltiplicatore di vantaggi: ampiezza, progressione, pulizia nel primo passaggio in uscita.
PERCHÈ SUDTIROL E SALERNITANA
Il Südtirol ha costruito la propria reputazione recente anche su un modello di scouting attento ai profili italiani «sotto radar», spesso emersi dalle categorie inferiori e capaci di salire rapidamente di livello dentro un contesto tecnico molto codificato. La Salernitana, nella sua nuova configurazione in Serie B, è alla ricerca di soluzioni sulle corsie che garantiscano atletismo, applicazione tattica e margine di rivendibilità: l’identikit di Guerriero aderisce bene a queste esigenze. Che ci siano sondaggi e un dialogo esplorativo lo ha rimarcato, in data 11 febbraio 2026, l’indiscrezione che ha rilanciato il «duello» tra i due club in vista della finestra estiva. Ad oggi, parliamo di interesse concreto ma ancora in fase istruttoria: non risultano accordi chiusi o avanzati. Prudenza, dunque, ma non sottovalutiamo la trazione della pista.
CONTRATTO E TEMPISTICHE: COSA PUÒ SUCCEDERE
Dettaglio sostanziale: Guerriero risulta sotto contratto con il Treviso fino al 30 giugno 2026. Significa che l’estate 2026 è uno snodo-chiave. Se i sondaggi di Südtirol e Salernitana dovessero consolidarsi, l’ipotesi più logica, anche alla luce della clausola sulla futura rivendita in favore del Trapani, è una trattativa da impostare con il Treviso entro fine stagione, così da evitare LE PROSPETTIVE: COSA SERVE PER IL SALTO
1) Continuità di performance fino a fine stagione: consolidare la percentuale di duelli vinti e la qualità dell’ultimo passaggio. 2) «Completezza» tattica: più ripetizioni di letture preventive (posizionamento corpo-linea palla) e scelte conservative nei finali in vantaggio. 3) Tenuta atletica su calendario ravvicinato: test chiave per chi sale di livello. Se queste voci si muovono nella giusta direzione, l’estate 2026 può diventare il momento naturale per il salto tra i professionisti in un club che garantisca minutaggio reale e un piano di crescita chiaro. A quel punto, le valutazioni economiche entreranno nel vivo: il Treviso avrà interesse a valorizzare l’investimento, il Trapani potrà beneficiare della sua quota futura, mentre il giocatore cercherà un contesto dove il suo piede sinistro conti anche a un livello più alto.l’ultimo anno di contratto «scoperto» e massimizzare il valore dell’asset. Il club biancoceleste, d’altra parte, ha due strade: rinnovo per alzare protezione e leva negoziale, oppure cessione in tempo utile, monetizzando un under che ha già dimostrato di saper reggere i ritmi alti del front-campo. La ricognizione di mercato pubblicata in queste ore va esattamente in questa direzione: muovere in anticipo le pedine per l’estate.