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Serie B

Gioca 108 minuti in 21 partite, ora è titolare inamovibile: il classe 2007 infiamma la storica piazza

Ex Milan, ha già assaggiato San Siro e l’Europa: Mattia Liberali sta facendo innamorare Catanzaro

Mattia Liberali, il trequartista che dribbla gli spazi: dal Milan al Catanzaro, dove il talento sceglie la strada più ripida

Un classe 2007 che ha già assaggiato San Siro e l’Europa U17: ora a Catanzaro per trasformare l’estetica in sostanza, con il Milan che vigila sul suo futuro

Quando al minuto 55 di un’amichevole estiva a Chicago il pallone scivola sul mancino di Mattia Liberali e si infila in corsa nello spazio giusto, il Real Madrid deve piegarsi: tocco in verticale, tempo perfetto, assist chirurgico per Chukwueze. Finisce 1-0. È l'1 agosto 2024 e un ragazzo di 17 anni mostra, nello stadio dei 61 mila del Soldier Field, perché la parola “fantasista” può ancora avere senso nel calcio iper-analitico. Quella giocata non è un’eccezione: è una dichiarazione d’intenti. E anticipa un percorso che lo porterà a Catanzaro nell’estate 2025, in una scelta controcorrente: scendere in Serie B per salire di livello come calciatore. Un percorso che adesso sembra calzargli a pennello, ma che fino a un mese fa pareva invece una specie di fallimento. In maglia giallorossa, il "Mago" colleziona infatti solamente 108 minuti nelle prime 21 partite. Poi, tre gare da titolare di seguito: titolare col Sudtirol, titolare (con gol) con la Reggiana, titolare col Pescara. Qualcosa è cambiato…

Un passaggio che fa rumore: formula e motivazioni

Nell’agosto 2025 il trasferimento diventa ufficiale: Milan e Catanzaro annunciano la cessione a titolo definitivo di Mattia Liberali, con i rossoneri che mantengono il 50% sulla futura rivendita. Un’operazione “leggera” oggi e potenzialmente pesante domani, con un dividendo sportivo ed economico distribuito tra chi lascia e chi accoglie. Il ragazzo firma un accordo fino al 30 giugno 2029: tempo per crescere, responsabilità per incidere. Le settimane precedenti all’intesa erano state segnate da un temporaneo “congelamento” della trattativa e da valutazioni alternative (rinnovo o cessione con corrispettivo), ma alla fine la linea scelta è chiara: continuità di minuti in un contesto che punta su di lui.

La notte dei 125 anni e un 0-0 che vale una data

Il 15 dicembre 2024, notte del 125° anniversario del Milan, San Siro è una scatola di ricordi. Tra i titoli, gli eroi e le luci, compare un diciassettenne in maglia rossonera, titolare da trequartista contro il Genoa: Mattia Liberali. Il match finisce 0-0, ma quella prima volta - in quella data - pesa come un gol. A 17 anni, 8 mesi e 9 giorni diventa il quinto rossonero più giovane a esordire da titolare in Serie A. Non un premio di rappresentanza, ma un’indicazione tecnica precisa: può stare tra i grandi, soprattutto tra le linee.

Origini e formazione: dalla Brianza al Milan, col judo nel bagaglio

Cresciuto tra Lissone, Muggiò e Monza, Liberali arriva al Milan nell’estate 2015 dopo un passaggio alla La Dominante (società affiliata ai rossoneri). Prima ancora, un’insolita parentesi nel judo, che gli lascia in eredità baricentro basso, equilibrio e un istinto naturale nel controllo del corpo in spazi stretti. A Milanello si alza progressivamente la posta e la traiettoria è quella tipica dei talenti che il club vuole accompagnare senza “bruciare”: stimoli crescenti, prove di maturità, contesto tecnico-tattico coerente.

Identikit tecnico: il trequartista moderno “di strada” che gioca in verticale

Chiamarlo “dieci” è corretto ma riduttivo. Mattia Liberali è un trequartista “moderno” perché somma tratti da ala invertita e da rifinitore classico: riceve spesso spalle alla porta, si gira in uno-due tocchi, crea superiorità nello stretto e, soprattutto, sa scegliere tra conduzione e scarico. Il suo calcio? Primo controllo e orientamento del corpo: il modo in cui “apre” il pallone misura la sua qualità. Dribbling sul breve: “strappa” nei primi tre metri più che sulla lunga distanza. Visione verticale: cerca l’imbucata intermedia, la linea di passaggio taglia-difesa. Sinistro educato: da rifinitura, più che da conclusione di potenza.

È un profilo che convince chi apprezza i giocatori capaci di “vedere” prima: un creatore di vantaggi. Non è (ancora) un portatore di strappi ripetuti in campo aperto; il suo habitat ideale resta il mezzospazio offensivo, soprattutto a destra, per poi rientrare e alzare la qualità dell’ultimo passaggio.

L’impronta internazionale: l’Europeo U17 vinto e la “firma” ai quarti

Nel giugno 2024 l’Italia U17 diventa campione d’Europa per la prima volta nel formato U17, battendo il Portogallo per 3-0 in finale. Il percorso degli Azzurrini - con Francesco Camarda eletto Giocatore del Torneo - porta i riflettori su una generazione che include anche Mattia Liberali. Il classe 2007 lascia traccia soprattutto ai quarti contro l’Inghilterra: 1-1 nei 90’, passaggio del turno ai rigori e, in mezzo, un’azione personale che resta la sua carta d’identità in azzurro. A fine rassegna, il suo nome compare nella Squadra del Torneo UEFA: segnale forte dei tecnici europei sulla qualità della sua lettura tra le linee.

Perché Catanzaro: un ecosistema per crescere

La scelta Catanzaro non è casuale. Il club calabrese negli ultimi anni ha costruito una cultura tecnica definita, con un’idea di possesso e una cura della fase offensiva che valorizza i profili creativi. Arrivare a 18 anni in una Serie B sempre più tattica e fisica significa accettare un salto di responsabilità: meno comfort, più letture senza palla, maggiore partecipazione al contropressing e all’ordine nella rifinitura. È qui che Liberali può fare il passo che separa il talento dal giocatore totale.

Dal punto di vista contrattuale, il 50% sulla futura rivendita tenuto dal Milan racconta, più di mille parole, la considerazione del club per il suo potenziale: oggi lasciare, domani - se il rendimento lo giustificherà - condividere il valore creato. Una clausola-ponte tra presente e futuro.

Nel 2024 The Guardian inserisce Liberali tra i 60 migliori talenti nati nel 2007 del calcio mondiale. La UEFA lo include nella Squadra del Torneo dell’Europeo U17. Due sigilli diversi - “scouting media” e giudizio tecnico - che convergono sullo stesso punto: l’alto potenziale.

Conclusione: la scelta giusta, al momento giusto

Il profilo di Mattia Liberali unisce tre parole chiave: talento, contesto, tempo. Il talento è quello evidente: tecnica di prim’ordine, letture da rifinitore, dribbling nello stretto, mancino illuminante. Il contesto è quello giallorosso, dove la Serie B offre ritmo, duelli, complessità e - se tutto va secondo i piani - una maglia per imparare a incidere ogni tre giorni. Il tempo è inciso nel contratto: quattro anni per passare dalla promessa alla prova.

Il Milan osserva da vicino, protetto dal 50% sulla futura cessione. Il Catanzaro investe presente e minuti. Liberali deve fare il resto: prendere in mano la trequarti, coltivare la sua cifra e trasformare la creatività in abitudini. Se lo farà, quel tocco in corsa che ha piegato il Real Madrid non resterà un lampo isolato, ma l’anteprima di una carriera capace di unire estetica e risultati.

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