Cerca

Premier League

L'ex Liverpool nella storia! A 38 anni eguaglia il record assoluto di presenze nel calcio inglese

Quota 653 raggiunta, solo una partita separa l'attuale giocatore del Brighton dallo stabilire il primato in solitaria

Milner nella storia: 653 presenze in Premier League, raggiunto Gareth Barry

James Milner nella storia: 653 presenze in Premier League, raggiunto Gareth Barry

Chi avrebbe immaginato che, a 38 anni, James Milner avesse ancora l’energia e la determinazione per riscrivere la storia della Premier League? Eppure è successo di nuovo. In una serata carica di significato, durante Brighton-Aston Villa dell’11 febbraio 2026, l’ex Liverpool è subentrato a Baleba, raggiungendo quota 653 presenze nel massimo campionato inglese. Un numero che non è solo statistica: è l’aggancio a Gareth Barry, finora solo in vetta alla classifica all-time.

Adesso il record assoluto è a un passo. Basterà un’altra presenza, magari anche solo uno spezzone di gara contro il Brentford il 21 febbraio, per lasciare tutti alle spalle e prendersi in solitaria un primato che profuma di leggenda.

SEI MAGLIE, UNA CARRIERA MONUMENTALE

La storia di Milner in Premier è un viaggio lungo e coerente, fatto di professionalità e adattabilità. Ha iniziato giovanissimo con il Leeds, poi è cresciuto all’Aston Villa, si è consolidato al Newcastle e ha trovato una nuova dimensione al Manchester City. Con il Liverpool è diventato un punto di riferimento silenzioso, un leader capace di fare la differenza senza bisogno di proclami. Oggi, al Brighton, rappresenta esperienza pura messa al servizio del gruppo.

Le sue 653 presenze sono distribuite così:

  • Leeds: 48

  • Aston Villa: 100

  • Newcastle: 94

  • Manchester City: 147

  • Liverpool: 230

  • Brighton: 34

Un percorso costruito sulla continuità, sulla corsa instancabile e su un’intelligenza tattica che gli ha permesso di reinventarsi più volte.

BARRY E MILNER: SIMBOLI DI AFFIDABILITÁ

Se Milner è sinonimo di versatilità, Gareth Barry è stato per anni l’emblema della solidità. Le sue 653 presenze sono arrivate con quattro maglie: Aston Villa (290), Manchester City (207), Everton (131) e West Bromwich Albion (25). Mai sopra le righe, sempre presente. Un centrocampista concreto, affidabile, capace di attraversare epoche diverse della Premier senza perdere centralità.

Oggi i due condividono il trono. Ma potrebbe trattarsi solo di una convivenza temporanea.

LA TOP 10 ALL-TIME DELLA PREMIER

Dietro a Milner e Barry c’è un’élite di nomi che raccontano trent’anni di calcio inglese. Secondo i dati Transfermarkt, la classifica delle presenze vede tra i protagonisti:

  • Ryan Giggs (632 presenze con il Manchester United)

  • Frank Lampard (611 tra West Ham, Chelsea e Manchester City)

  • David James (572 con diverse maglie, tra cui Liverpool e Portsmouth)

  • Gary Speed (535 tra Manchester City, Everton, Newcastle e Bolton)

  • Emile Heskey (516 tra Leicester, Liverpool e altre)

  • Mark Schwarzer (514, storico portiere di Middlesbrough e Fulham)

  • Jamie Carragher (508 tutte con il Liverpool)

  • Rio Ferdinand (504 tra West Ham, Leeds e Manchester United)

È un album di figurine vivente: Giggs sulla fascia sinistra, Lampard che arriva da dietro e segna, Ferdinand a guidare la difesa, Carragher simbolo di Anfield. Ognuno ha lasciato un’impronta, ma solo in due hanno toccato quota 653.

UN RECORD CHE VALE PIÚ DI UN TROFEO

Questo primato non è fatto di gol decisivi o coppe alzate al cielo. È un riconoscimento alla costanza, alla disciplina, alla capacità di esserci sempre. In Premier League la resistenza è una virtù rara: stagioni lunghe, ritmi serrati, infortuni, cambi di allenatori e di sistemi di gioco.

Milner ha attraversato tutto questo restando competitivo. Ogni presenza racconta allenamenti sotto la pioggia, trasferte infrasettimanali, ruoli cambiati all’occorrenza. Se contro il Brentford arriverà la numero 654, non sarà solo un nuovo record: sarà la consacrazione definitiva di una carriera costruita giorno dopo giorno, senza clamore ma con una solidità che il calcio inglese sa riconoscere e celebrare.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter