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Serie C

Segna il suo 1° gol tra i Professionisti e dà speranze alla squadra neo promossa: «Lo dedico ai ragazzi»

La rete dell'attaccante alla fine è inutile, ma restano la prova di carattere e uno spartito su cui costruire già dalla prossima sfida

DOLOMITI BELLUNESI SERIE C - TAIWO OLONISAKIN

DOLOMITI BELLUNESI SERIE C - Taiwo Olonisakin, attaccante classe 1999, ha segnato la prima rete in campionato in 25 presenze complessive

Un colpo di testa che libera la voce e stringe i pugni, come a voler scacciare via settimane di rincorsa: è il minuto 49 del 11 febbraio 2026 quando Taiwo Olonisakin sale in cielo allo Zugni Tauro di Feltre, incrocia sul secondo palo e trova il suo primo, attesissimo gol tra i professionisti. Lo stadio vibra, la panchina della Dolomiti Bellunesi si alza: il pareggio è un premio alla tenacia di una squadra rimasta in 10 allo scadere del primo tempo. Ma la serata, che sembrava avere il profumo della rimonta, si ribalta 10 minuti più tardi: Marco Tremolada colpisce per la Pergolettese e chiude il conto sull’1-2. A fine gara, Olonisakin ha negli occhi la soddisfazione personale e il rammarico collettivo: «Lo dedico ai ragazzi». Parole semplici, che raccontano un gruppo. E una sconfitta dal sapore amaro.

UN GOL CHE PESA NELLA STORIA PERSONALE IN UNA PARTITA STORTA
1) Il primo gol «Pro» di Olonisakin arriva al termine di una gara che la Dolomiti Bellunesi ha dovuto affrontare in inferiorità numerica dal 44’ per il rosso diretto a Daniele Mignanelli: un episodio che ha indirizzato il confronto e acceso le proteste per l’utilizzo del supporto video federale in campo. 2) Il match si era aperto con il vantaggio ospite: al 24’ Niccolò Corti porta avanti la Pergolettese, tra le rimostranze dolomitiche per un presunto fallo non rilevato su Mondonico in avvio dell’azione. La reazione bellunese si concretizza, come detto, all’inizio ripresa con il colpo di testa di Olonisakin; ma al 59’ Tremolada firma il sorpasso definitivo. Risultato finale: Dolomiti Bellunesi–Pergolettese 1-2.

LE PAROLE DEL PROTAGONISTA: «SODDISFAZIONE GRANDE, DISPIACE PER I PUNTI»
Nell’immediato post-gara, la voce di Olonisakin è un misto di gioia e frustrazione: «È una grande soddisfazione per me. Peccato per il risultato, perché era una partita importante da vincere. Il gol è importante, ma dispiace non aver portato a casa punti… non abbiamo mollato fino alla fine». Dedica finale «ai ragazzi», a sottolineare lo spirito del gruppo nonostante l’esito. È il ritratto di un attaccante che sente il peso del collettivo prima del proprio traguardo personale.

OLONISAKIN, UN GOL CHE VALE UNA TAPPA
Il nome completo è Taiwo Hamid Olonisakin, nato il 25 maggio 1999, 1,83 metri d’altezza, attaccante di cittadinanza nigeriana. La sua traiettoria agonistica racconta un’ascesa graduale: passaggi in Serie D tra Este, Campodarsego e Bassano, quindi l’approdo alla Dolomiti Bellunesi dove, nella scorsa stagione, ha vissuto un’annata di consolidamento con minutaggio e gol in doppia cifra nei dilettanti; il salto in Serie C è arrivato nell’estate 2024, con un contratto in essere fino al 30 giugno 2026 e un valore di mercato aggiornato a circa 100 mila euro nella primavera 2025. Questo primo centro tra i Professionisti restituisce fiducia a un profilo che unisce fisicità e disponibilità al lavoro sporco, movimenti ad «attaccare» il secondo palo e una capacità di dialogo con la mezzala interna. Nella serata dello Zugni Tauro, il colpo di testa del 49’ è il gesto-simbolo per tempi d’entrata e scelta della zona: l’attaccante attacca la traiettoria con coordinazione, vince il duello aereo e incanala un’onda emotiva che poteva cambiare la partita. Non è bastato, ma è l’istantanea da cui ripartire.

IDENTIKIT TECNICO E RUOLO NEL SISTEMA DI BONATTI
Nel 3-5-2 di Andrea Bonatti, Olonisakin ha alternato la convivenza con una punta strutturata come Giacomo Marconi alla soluzione di maggiore mobilità accanto a un riferimento più dinamico. Il suo contributo si misura non solo in finalizzazione ma nel «tenere su» la squadra, aprire linee di passaggio e mettere il corpo tra palla e avversario. L’evoluzione da alternativa di rotazione a titolare stabile è stata favorita da una crescita di continuità in attitudine e letture: il gol alla Pergolettese può agire da leva psicologica su un reparto che, per numeri, è chiamato a fare uno step ulteriore nella seconda metà di stagione.

LE VOCI DEL CAMPO: SODDISFAZIONE PERSONALE E RESPONSABILITÀ COLLETTIVA
«Lo dedico ai ragazzi»: nella semplicità della frase, Olonisakin fotografa il patto interno di un gruppo che, al netto di limiti e incidenti di percorso, ha un’idea chiara di ciò che serve per restare in rotta. La Serie C, soprattutto nel Girone A, è un campionato di equilibri sottilissimi: una giocata sbagliata, un taglio in ritardo, una palla inattiva non letta bastano a spostare gli esiti. La notte di Feltre ricorda che le partite non sono romanzi lineari: la trama si scrive su episodi, su numeri e su nervi. Ecco perché quel colpo di testa al 49’, più che un dato da tabellino, è una promessa. Una promessa che chiama compagni, staff e ambiente a farla valere dalla prossima domenica.

CONCLUSIONE: UNA SCONFITTA CHE INSEGNA, UN GOL CHE SEGNA
La serata di Feltre resterà un momento fondativo per Olonisakin: il gol del battesimo tra i Professionisti è arrivato nella partita più scomoda, quella in cui la squadra ha dovuto tenere insieme cuore e lucidità dopo un’espulsione sanguinosa e tra polemiche arbitrali. La Dolomiti Bellunesi esce senza punti ma con segnali riconoscibili: il carattere, la coesione, la voglia di restare dentro il match «fino alla fine». Tocca ora trasformare quel capitale emotivo in punti, magari partendo proprio dalla spinta di chi ha appena scritto la prima riga della sua storia in Serie C. Perché certe notti, anche se ti lasciano a mani vuote, ti dicono chi sei e dove puoi andare. E a volte è già molto.

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