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Serie C

Il centrocampista 20enne gioca una stagione super e il suo club lo blinda fino al 2029 dimostrando lungimiranza

Un rinnovo che sa di progetto: perché la scelta di prolungare con il classe 2006 racconta l’identità del club e accende il mercato

PRO VERCELLI SERIE C - ANGELO BURRUANO

PRO VERCELLI SERIE C - Angelo Burruano, centrocampista classe 2006, nel campionato in corso 23 presenze e 3 reti

La scena è questa: minuto 19 del 5 ottobre 2025, allo stadio Silvio Piola. Punizione laterale, traiettoria disegnata, inserimento perfetto di un ragazzo di appena 19 anni. Colpo di testa, rete che si gonfia, esultanza liberatoria. È il primo gol tra i Professionisti di Angelo Burruano, classe 2006, che da quel pomeriggio smette di essere solo una bella storia di crescita: diventa una soluzione tecnica. Un’idea di gioco. Un asset. E, oggi, un patrimonio che la Pro Vercelli ha scelto di proteggere con un rinnovo fino al 2029, anticipando la concorrenza e fissando un punto cardinale del proprio futuro. A innescare la corsa, le prestazioni del ragazzo: 4 gol nella stagione in corso, numeri che non sono solo statistiche, ma indizi affidabili di impatto e maturità.

BURRUANO, DALLA PROVINCIA AL PROFESSIONISMO
Dietro la firma c’è un percorso. Angelo Burruano cresce tra i settori giovanili del territorio (Volpiano, Pozzomaina, Borgaro), poi il passaggio nell’Alessandria e, dall’estate 2024, l’approdo alla Pro Vercelli, dove diventa rapidamente un riferimento della Primavera: 26 presenze, 3 gol e 1 assist in Primavera 2, fino all’esordio in prima squadra nel finale di stagione. L’estate 2025 è la soglia: arriva il primo contratto da Professionista e, poche settimane più tardi, il campo gli restituisce fiducia con minuti, responsabilità e il primo timbro in Serie C. Il 5 ottobre 2025, contro la Dolomiti Bellunesi, non segna un gol qualsiasi: è quello che sblocca il match e che fotografa il suo repertorio. 

PERCHÈ IL RINNOVO È UNA MOSSA GIUSTA ADESSO
1) Blindatura di valore sportivo ed economico. Un orizzonte a 3 anni e mezzo consente alla Pro Vercelli di lavorare sulla crescita del ragazzo senza la spada di Damocle della scadenza breve. In parallelo, tutela il valore del cartellino in caso di offerte dalla Serie B. 2) Coerenza con il progetto tecnico. Dall’arrivo della nuova proprietà, Bridge Football Group, la rotta è netta: consolidare il club, investire su infrastrutture e, soprattutto, su sviluppo e valorizzazione dei giovani. Rinnovare un 2006 che già incide in prima squadra è l’esecuzione pratica di quella visione. 3) Continuità competitiva. Con il tecnico Michele Santoni il centrocampo della Pro ha trovato una fisionomia reattiva: pressione alta quando si può, ordine posizionale quando si deve. In questo contesto, Burruano è un connettore tra le fasi, capace di far viaggiare palla e squadra alla stessa velocità. Bloccandolo, la Pro si garantisce continuità di principio oltre che di interprete.

NUMERI, RUOLI E CRESCITA
1) Versatilità funzionale. Pur nascendo da mezzala, il 2006 ha mostrato tratti da interno «box to box»: copre campo, accompagna l’azione, si butta dentro sui calci da fermo, non disdegna il tiro dalla media distanza. La fotografia tattica della gara con la Dolomiti Bellunesi (4-0), inserimento e colpo di testa su palla inattiva, è una sintesi efficace del suo repertorio attuale. 2) Dati di impatto. Al 5 ottobre 2025 i portali statistici censivano almeno 1 gol in campionato; cover locali e database hanno poi registrato progressivamente minuti e contributi crescenti. A inizio autunno 2025, per esempio, BeSoccer indicava all’incirca 15 presenze, 2 gol e 1 assist tra campionato e Coppa, dati in linea con una traiettoria di crescita. 3) Tenuta mentale. Le parole rilasciate a inizio stagione dopo il primo gol, «A luglio non sapevo neppure di essere in rosa», spiegano bene la capacità di restare dentro la competizione senza farsi travolgere dal contesto. Un tratto non banale, specie in un’annata in cui la Pro ha alternato picchi convincenti a passaggi difficili.

EFFETTO MERCATO, CHI SI MUOVE E PERCHÈ
Quando un classe 2006 incide da titolare in Serie C, la Serie B prende nota. Il meccanismo è noto: scouting continuo, monitoraggi in partita e sui video, primi contatti esplorativi. Su Burruano, secondo le ricostruzioni giornalistiche, l’interesse di più club cadetti era già diventato «caldo». La Pro Vercelli ha scelto di muoversi prima: non per blindarlo «a vita», ma per sedersi ai tavoli futuri, se e quando arriveranno, con una posizione negoziale forte, coerente con la centralità del ragazzo nel progetto tecnico. È la differenza tra subire il mercato e governarlo.

LA FOTOGRAFIA OGGI, LA DOMANDA DOMANI
Oggi: un 19enne italiano che produce, regge l’urto della categoria, ha già inciso in partite dal peso specifico evidente, e che la Pro Vercelli considera abbastanza centrale da blindarlo fino al 2029. Domani: quanta domanda ci sarà su un centrocampista di struttura, con tempi d’inserimento e pulizia tecnica, nel prossimo mercato di Serie B? Verosimilmente crescente. Ma la differenza, adesso, la fa la cornice: la Pro governa tempi e condizioni. E Burruano può crescere dove è stato messo al centro, senza over‑exposure, con obiettivi progressivi e misurabili. Le storie più solide, spesso, nascono così: da un colpo di testa al minuto 19 e da una firma che rende quella rete un punto di partenza.

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