Dopo il colpo, il Torino sceglie di amministrare con un prolungato possesso palla. Il pallone passa spesso dai piedi di Ferrara, che detta i tempi e si abbassa per cucire il gioco, alternando fraseggi corti a cambi di lato per spezzare il ritmo avversario. È una gestione intelligente, senza frenesia. La Pro Patria, però, non smette di provarci. Spinge sulle corsie, cerca soluzioni dalla distanza e non arretra di un metro, cercando di essere pericolosi con conclusioni personali. Fogagnolo ci prova con un destro potente da fuori area, ma Paracchini è ben piazzato e blocca in presa sicura. I biancoblù restano propositivi, insistono in particolare sulle fasce con Bacchiega e Rossi ma trovano davanti un Torino compatto e attento.
Il terzo tempo si chiude con i granata in controllo e capaci di colpire al momento giusto, e con una Pro Patria che, pur sotto nel punteggio, continua a giocare con coraggio e determinazione, rimandando tutto all’ultima frazione.
IL BIS SU PUNIZIONE
La Pro Patria rientra in campo con energia nuova, determinata a lasciare il segno nell’ultima frazione. L’avvio è tutto biancoblù, ma il Torino si aggrappa al suo portiere Longo, che diventa subito protagonista: prima vola in tuffo su una conclusione insidiosa di Marcarini, poi blocca con sicurezza il tentativo ravvicinato di Bacchiega. Due interventi di grande prontezza che tengono in piedi i granata nei minuti più delicati. La pressione della Pro Patria cresce e al 4’ arriva il premio, ancora su calcio piazzato. Bacchiega si presenta sul pallone con la sicurezza dei giocatori ispirati: destro pulito e traiettoria perfetta che scavalca la barriera e si infila nuovamente sotto l’incrocio. È la seconda gemma personale su punizione, una doppietta di rara qualità tecnica, tutta precisione e sensibilità. Due calci piazzati trasformati in opere d’arte, due colpi da specialista vero che illuminano il finale di gara. Sull’onda dell’entusiasmo la Pro Patria prende campo e fiducia. Al 12’ è ancora Bacchiega a provarci su punizione, cercando il tris personale: questa volta Borca compie un autentico miracolo, deviando la palla sulla traversa con un intervento spettacolare. L’inerzia è chiara, i biancoblù spingono senza sosta e al 14’ sfiorano ancora il gol con Porazzi, che di testa su angolo indirizza verso il palo, trovando però solo il legno.
Il quarto tempo è della Pro Patria, una risposta di carattere e qualità che certifica la forza del gruppo e la capacità di restare sempre dentro la partita. Il risultato finale a gol premia il Torino per 2-4, mentre quello a tempi dice 1-3 per i granata, che allungano la loro striscia positiva con solidità e concretezza nei momenti chiave.
Ma l’ultima parola la lascia Bacchiega, con una doppietta personale su punizione che è stata il simbolo del talento e dell’orgoglio biancoblù. Il Torino continua la sua corsa in alto, ma la Pro Patria ha dimostrato di avere qualità, personalità e risorse tecniche per giocarsela fino all’ultimo con chiunque.
IL TABELLINO
PRO PATRIA-TORINO 2-4 (1-3)
RETI (0-1, 1-2, 0-1, 1-0): 2' Barbanera (T), 16' st Chiri (T), 17' st Bacchiega (P), 19' st Pusceddu (T), 11' tt Casapulla (T), 4' qt Bacchiega (P).
PRO PATRIA: Paracchini, Berti, Manini, Fogagnolo, Rovelli, Clerici, Samannà, Chiarolanza, Bacchiega, Marcarini, Longo Dorni, Ahmed, Porazzi, Savoca, Giroldi, Luraschi, Gambertoglio, Rossi. All. Bruno.
TORINO: Marenco, Sburlati, Chiri, Bergantino, Gargiulo, Barbanera, Pusceddu M., Fasolo, Isadoh, Corigliano, Casapulla, Borca, Lucchitto, Fenoglio, Pollone, Ferrara, Marciuc, Nervo. All. Avenati.

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