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Under 13

Le due magie su punizione non bastano: il Torino vince la quinta consecutiva e si avvicina alla vetta

I piccoli granata superano la Pro Patria imponendosi per 4-2: spettacolo, gol e grande carattere

Luca Bacchiega

PRO PATRIA-TORINO UNDER 13 • Luca Bacchiega Pro Patria autore della doppietta su punizione

Il Torino si impone 4-2 contro la Pro Patria in una partita vivace e combattuta. I granata passano subito in vantaggio con il colpo di testa del capitano Barbanera e trovano il raddoppio con l’eurogol del terzino Chiri, mentre Pusceddu e Casapulla chiudono il conto con altre due reti precise e decisive. La Pro Patria non si arrende e risponde con la doppietta su punizione di Bacchiega, che accende il finale e regala emozioni fino all’ultimo minuto. Alla fine, il risultato premia i granata, ma entrambe le squadre escono dal campo tra gli applausi per impegno e qualità mostrata.

IL LAMPO DOPO DUE MINUTI

Tredicesima giornata del Campionato Nazionale Under 13, girone A. Una sfida che profuma di grande calcio… in formato baby. Sul campo della Pro Patria arriva il Torino, squadra in piena corsa per il primo posto. Numeri importanti, ma soprattutto entusiasmo, passione e voglia: sono questi gli ingredienti che accompagneranno il match.
Il Torino parte con il piede sull’acceleratore e dopo appena due minuti mette subito la freccia: angolo dalla destra eseguito in modo preciso da Sburlati e colpo di testa deciso del capitano Barbanera, il più abile ad anticipare tutti sul primo palo, prendendo il tempo in area e firmando lo 0-1. Un avvio propositivo, da squadra che vuole comandare. La Pro Patria, però, non si lascia sorprendere e reagisce con personalità. Al 5’ costruisce una bella azione sulla sinistra, lavorata sullo stretto, con il filtrante perfetto per l’inserimento di Samannà: conclusione di prima intenzione che sorvola la traversa di poco. È il segnale che la gara è tutt’altro che chiusa. A centrocampo si alzano i giri del motore: tanti duelli, ritmo alto e grande intensità. I portieri Paracchini e Marenco partecipano attivamente alla manovra, dimostrando sicurezza anche con i piedi. Nei momenti di maggiore pressione, il Torino cerca profondità affidandosi alla fisicità di Isadoh, bravo a fare reparto con sponde e spizzate, mentre dietro Bergantino guida la linea difensiva con leadership, interventi puntuali e tackle in scivolata.

Nel finale di frazione arrivano altre due fiammate: una punizione dalla lunga distanza del numero 5 granata Gargiulo che sfiora l’incrocio e, sul fronte opposto, un’azione costruita dalla destra che libera Chiarolanza per un temibile diagonale basso, respinto con le gambe da Marenco. Si chiude così un primo tempo vivace, con il Torino avanti 0-1 e solido nella gestione, e una Pro Patria intraprendente, sempre pronta a ripartire.

DUE PERLE SOTTO L'INCROCIO 

La Pro Patria rientra in campo con lo stesso spirito combattivo mostrato nel finale del primo tempo. L’obiettivo è chiaro: rimettere subito in equilibrio la gara. Dopo tre minuti il neoentrato Giroldi si fa notare con un inserimento sul secondo palo, colpendo di esterno destro un cross dalla sinistra: palla che sfila di pochissimo a lato. Un minuto più tardi è ancora lui a creare superiorità sulla fascia destra con un dribbling stretto e preciso, servendo Luraschi che dal limite lascia partire una conclusione insidiosa. Il Torino, però, resta sempre pronto a colpire. Al 6’ costruisce un’azione manovrata dalla difesa e lancia in profondità Marciuc, che si presenta a tu per tu con Longo: il portiere biancoblù è attento e salva in due tempi. Il duello tra i due si ripete poco dopo su una punizione dalla metà campo, con Marciuc che calcia forte e teso trovando ancora la risposta pronta di Longo. La partita è intensa, ricca di duelli ma sempre corretta, con continui ribaltamenti di fronte.

Al 13’ la Pro Patria sfiora il pari: Marcarini lascia partire un bolide da fuori area che colpisce il palo e torna in campo. Quando il pareggio sembra nell’aria, arriva invece la giocata che sorprende tutti: al 16’ il terzino sinistro Chiri inventa un autentico eurogol, un tiro dalla linea laterale che si infila sotto l’incrocio per il raddoppio granata, imparabile per l'estremo difensore. La risposta dei padroni di casa è immediata e porta la firma del loro uomo più ispirato, il numero 10 e vero fulcro della manovra offensiva. Al 17’ Bacchiega si presenta sul pallone con personalità per battere una punizione da distanza elevata: rincorsa breve, destro preciso e traiettoria che scavalca la barriera per poi infilarsi sotto l’incrocio. Un gesto tecnico di grandissima qualità che riaccende entusiasmo e dà nuova energia alla Pro Patria, premiata per l’insistenza mostrata fino a quel momento.

L’inerzia sembra poter cambiare, ma il Torino dimostra maturità. I granata non si disuniscono, rimettono ordine e tornano a spingere con decisione. Al 18’ nasce tutto da un calcio piazzato lavorato con attenzione: palla messa dentro con i tempi giusti, movimento coordinato in area e inserimento di Pusceddu, che prende il tempo al difensore e conclude con un tiro potente e angolato, imprendibile. Una risposta immediata, di carattere, che spegne sul nascere l’entusiasmo biancoblù e consente al Torino di chiudere la frazione ancora avanti.

IL CONTROPIEDE PERFETTO 

Con il doppio vantaggio nel punteggio complessivo e anche nel conto dei tempi, il Torino rientra in campo con un atteggiamento diverso, più strategico. I granata abbassano leggermente il baricentro, si ricompattano in un 3-4-1 ordinato e stretto, con le linee vicine e pochi spazi concessi tra i reparti. L’idea è chiara: densità centrale e ripartenze veloci, affidando a Nervo il ruolo di unico riferimento avanzato, pronto ad allungare la squadra e ad attaccare la profondità. La Pro Patria, dal canto suo, tiene il baricentro alto e prova a fare la partita. Ma proprio questa scelta apre spazi invitanti per le transizioni granata. Ed è infatti da una di queste che nasce l’episodio chiave: Nervo intercetta, accelera sulla corsia sinistra con una progressione bruciante, salta l’uomo palla al piede e, arrivato sul fondo, serve un pallone rasoterra perfetto per l’inserimento centrale di Casapulla. L’attaccante controlla e, con grande freddezza davanti al portiere, conclude con precisione. Un’azione rapida, essenziale, costruita con pochi tocchi e grande lucidità.

Dopo il colpo, il Torino sceglie di amministrare con un prolungato possesso palla. Il pallone passa spesso dai piedi di Ferrara, che detta i tempi e si abbassa per cucire il gioco, alternando fraseggi corti a cambi di lato per spezzare il ritmo avversario. È una gestione intelligente, senza frenesia. La Pro Patria, però, non smette di provarci. Spinge sulle corsie, cerca soluzioni dalla distanza e non arretra di un metro, cercando di essere pericolosi con conclusioni personali. Fogagnolo ci prova con un destro potente da fuori area, ma Paracchini è ben piazzato e blocca in presa sicura. I biancoblù restano propositivi, insistono in particolare sulle fasce con Bacchiega e Rossi ma trovano davanti un Torino compatto e attento.

Il terzo tempo si chiude con i granata in controllo e capaci di colpire al momento giusto, e con una Pro Patria che, pur sotto nel punteggio, continua a giocare con coraggio e determinazione, rimandando tutto all’ultima frazione.

IL BIS SU PUNIZIONE

La Pro Patria rientra in campo con energia nuova, determinata a lasciare il segno nell’ultima frazione. L’avvio è tutto biancoblù, ma il Torino si aggrappa al suo portiere Longo, che diventa subito protagonista: prima vola in tuffo su una conclusione insidiosa di Marcarini, poi blocca con sicurezza il tentativo ravvicinato di Bacchiega. Due interventi di grande prontezza che tengono in piedi i granata nei minuti più delicati. La pressione della Pro Patria cresce e al 4’ arriva il premio, ancora su calcio piazzato. Bacchiega si presenta sul pallone con la sicurezza dei giocatori ispirati: destro pulito e traiettoria perfetta che scavalca la barriera e si infila nuovamente sotto l’incrocio. È la seconda gemma personale su punizione, una doppietta di rara qualità tecnica, tutta precisione e sensibilità. Due calci piazzati trasformati in opere d’arte, due colpi da specialista vero che illuminano il finale di gara. Sull’onda dell’entusiasmo la Pro Patria prende campo e fiducia. Al 12’ è ancora Bacchiega a provarci su punizione, cercando il tris personale: questa volta Borca compie un autentico miracolo, deviando la palla sulla traversa con un intervento spettacolare. L’inerzia è chiara, i biancoblù spingono senza sosta e al 14’ sfiorano ancora il gol con Porazzi, che di testa su angolo indirizza verso il palo, trovando però solo il legno.

Il quarto tempo è della Pro Patria, una risposta di carattere e qualità che certifica la forza del gruppo e la capacità di restare sempre dentro la partita. Il risultato finale a gol premia il Torino per 2-4, mentre quello a tempi dice 1-3 per i granata, che allungano la loro striscia positiva con solidità e concretezza nei momenti chiave.

Ma l’ultima parola la lascia Bacchiega, con una doppietta personale su punizione che è stata il simbolo del talento e dell’orgoglio biancoblù. Il Torino continua la sua corsa in alto, ma la Pro Patria ha dimostrato di avere qualità, personalità e risorse tecniche per giocarsela fino all’ultimo con chiunque.

IL TABELLINO

PRO PATRIA-TORINO 2-4 (1-3)
RETI (0-1, 1-2, 0-1, 1-0): 2' Barbanera (T), 16' st Chiri (T), 17' st Bacchiega (P), 19' st Pusceddu (T), 11' tt Casapulla (T), 4' qt Bacchiega (P).
PRO PATRIA: Paracchini, Berti, Manini, Fogagnolo, Rovelli, Clerici, Samannà, Chiarolanza, Bacchiega, Marcarini, Longo Dorni, Ahmed, Porazzi, Savoca, Giroldi, Luraschi, Gambertoglio, Rossi. All. Bruno.
TORINO: Marenco, Sburlati, Chiri, Bergantino, Gargiulo, Barbanera, Pusceddu M., Fasolo, Isadoh, Corigliano, Casapulla, Borca, Lucchitto, Fenoglio, Pollone, Ferrara, Marciuc, Nervo. All. Avenati.

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