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Italia Under 18

Dal bronzo ai Mondiali a una nuova doppia sfida: i convocati dell'Italia per i match con l'Ucraina

Le scelte del CT Daniele Franceschini per i due test match di settimana prossima: si gioca martedì a giovedì a Riano, in provincia di Roma

Italia U18, doppio test con l’Ucraina a Riano: convocati 28 azzurrini e due talenti 2009. Favo riparte dal “bronzo di Doha”

ITALIA UNDER 18 • Destiny Elimoghale, attaccante della Juventus, e Alessandro Longoni, portiere del Milan

Un portone verde si apre su Via Tiberina. Oltre la siepe, un centro sportivo quieto, sospeso tra il Tevere e il raccordo, si accende di voci adolescenti. Il Riano Athletic Center - la casa del Roma City FC - si prepara a diventare, per due mattine di fine inverno, una piccola Coverciano di provincia. Lì, martedì 17 febbraio (ore 14:30) e giovedì 19 febbraio (ore 11:00), la Nazionale Under 18 affronterà l’Ucraina in un doppio test che vale più di due amichevoli: è il primo vero banco di verifica domestico del 2026, con la memoria ancora viva di quel metallo pesante che profuma di futuro.

Perché a novembre, a Doha, l’Italia U17 di Massimiliano Favo ha messo al collo una medaglia che mancava da sempre: il bronzo mondiale, conquistato ai rigori contro il Brasile. Non “argento”, dunque, ma un concreto, prezioso, formativo “bronzo” da cui ripartire senza retorica, tenendo bene a mente l’ultima amichevole: il 14 gennaio a Las Rozas contro la Spagna, persa di misura (1-0), lezione utile per capire dove stringere le viti tattiche e dove osare di più.

Convocazioni: il blocco 2008 e due 2009 da seguire con attenzione

La lista dei 28 convocati conferma la logica già sperimentata sotto età al Mondiale: centralità del blocco 2008, innesti mirati e meritocratici, apertura internazionale. Nel gruppo troviamo, tra gli altri, il portiere del Milan Primavera Alessandro Longoni, già decisivo a Doha, e il collega Renato Widmer D’Autilia del Basilea; in difesa, presenze stabili come Benit Borasio (Juventus), Leonardo Noah Bovio (Inter), Dauda Amihere Iddrisa (West Bromwich Albion) e l’esterno Alessandro Perrotti (Fiorentina). In mezzo, densità tecnica con Valerio Maccaroni e Giuseppe Forte (Roma), Vincenzo Prisco (Napoli), Luca Lo Monaco (Bologna) e Andrea Ballanti (Torino). Davanti, accanto a profili in crescita come Gabriele Falasca (Torino) e Christian Fogliaro (Monza), spiccano i riflettori sui due classe 2009: il difensore Karim Diop (Sampdoria) e l’attaccante Destiny Onoguekhan Elimoghale (Juventus). Due segnali forti: coraggio nelle scelte e continuità nel premiare chi dimostra di poter tenere il livello.

Portieri: Renato Widmer D’Autilia (Basilea), Alessandro Longoni (Milan).
Difensori: Benit Borasio (Juventus), Leonardo Noah Bovio (Inter), Tommaso Casadei (Cesena), Cristian Costabile (Sassuolo), Karim Diop (Sampdoria), Dauda Amihere Iddrisa (West Bromwich Albion), Jean-Tryfose Mambuku (Stade de Reims), David Marini (Cesena), Davide Pavesi (Cremonese), Alessandro Perrotti (Fiorentina).
Centrocampisti: Andrea Ballanti (Torino), Alessio Baralla (Como), Christian Dottori (Perugia), Mattia Esposito (Sorrento), Giuseppe Forte (Roma), Luca Lo Monaco (Bologna), Valerio Maccaroni (Roma), Edoardo Mariani (Vis Pesaro), Antonio Pirrò (Fiorentina), Vincenzo Prisco (Napoli), Marco Tiozzo Pagio (Juventus).
Attaccanti: Destiny Onoguekhan Elimoghale (Juventus), Gabriele Falasca (Torino), Christian Fogliaro (Monza), Lorenzo Paratici (Roma), Francesco Reita (Monza).

Cosa cerca Favo in queste due amichevoli

Pressione organizzata e tempi di recupero palla: la richiesta è alzare di un 20-30% la qualità del primo contro-pressing dopo perdita, con attenzione agli “half-spaces” alle spalle delle mezzali. Costruzione dal basso più rapida: alternanza codificata tra uscita a 3+2 e rotazione con il terzino che si stringe in prima costruzione, così da evitare prevedibilità contro blocchi medi. Rifinitura pulita: attacco dell’ultimo terzo con scaglionamenti corti e ricerca dell’uomo tra le linee (rifinitore o attaccante che viene incontro) per liberare profondità all’ala/seconda punta. Palle inattive: ottimizzare il rendimento su corner e pugnizioni laterali, arma decisiva nelle giovanili dove il tasso di conversione, se ben lavorato, può superare il 15% nel breve periodo. Leadership diffusa: responsabilizzare più giocatori su chiamate difensive e alzare il volume comunicativo in campo. È un programma pratico, con obiettivi misurabili immediatamente nel doppio confronto: tempo di recupero palla dopo perdita, numero di ingressi in area palla a terra, altezza media della linea difensiva, e “packing rate” contro il pressing ucraino.

Focus giocatori: i due 2009 e gli equilibri del gruppo

Destiny Onoguekhan Elimoghale (2009, Juventus, attaccante): fisico elastico, attacco della profondità e passo lungo. Importante la sua gestione senza palla: smarcamenti preventivi per allungare la linea e creare corridoi di conduzione alle mezzali. Nelle rotazioni offensive potrebbe alternarsi con un compagno “boa” per fissare i centrali. Karim Diop (2009, Sampdoria, difensore): profilo moderno, capace di difendere in avanti e coprire campo in diagonale. Interessante in marcatura “orientata” sul primo controllo, con tempi da interno-ibrido in costruzione. Da osservare la tenuta nelle letture lunghe e la pulizia del primo passaggio sotto pressione. Accanto a loro, Alessandro Longoni porta dote pesante: freddezza ai rigori, “set position” pulita e migliorata gestione del gioco coi piedi. Borasio e Bovio garantiscono scale difensive collaudate, Maccaroni offre qualità in uscita e calcio piazzato, Prisco equilibrio tra recupero e primo smistamento, Lo Monaco e Ballanti energia verticale. Sugli esterni, Perrotti può dare ampiezza “alta” per fissare il quinto avversario e forzare raddoppi; davanti, occhio a Falasca e a Fogliaro, terminali con caratteristiche complementari.

In sintesi

Due amichevoli che valgono una sessione d’esami: per i singoli, che devono dimostrare di saper alzare le proprie soglie di intensità e precisione; per il collettivo, che punta a trasformare il bronzo mondiale del 2025 in un patrimonio tecnico-didattico. Riano, con i suoi margini protetti, è il luogo giusto per farlo. Il calendario dice 17 e 19 febbraio; il campo dirà il resto.

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