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Italia Under 17

Doppio esame di maturità, avversario la Francia: due test per misurare il futuro dell'Italia

I convocati di Franceschini per le due partite di Coverciano in programma mercoledì e venerdì

Italia U17-Francia, doppio esame di maturità a Coverciano: due test per misurare ambizioni e presente degli Azzurrini

Kevin Fustini, attaccante del Bologna (foto figc.it)

È una mattina tersa su Coverciano e il campo centrale “Vittorio Pozzo” è immobile, quasi sospeso. Poi un fischio rompe il silenzio: scatti, conduzioni, correzioni. Sulla linea laterale, il ct Daniele Franceschini scandisce tempi e dettagli; in mezzo, ventidue ragazzi nati nel 2009 più due “sotto età” del 2010 – nomi appuntati sul taccuino che in realtà sono scommesse tecniche – si giocano minuti, gerarchie, trame di un progetto che guarda già alla primavera. Il calendario non lascia spazio all’immaginazione: la doppia amichevole con la Francia si gioca a Coverciano mercoledì 18 febbraio (ore 15:00) e venerdì 20 febbraio (ore 10:30), entrambe in diretta streaming su VivoAzzurro TV. È un confronto classico del calcio giovanile europeo, ma quest’anno pesa di più: a fine marzo infatti l’Italia Under17 affronterà il Round 2 del nuovo formato dell’Europeo di categoria. Serve ritmo, serve precisione, serve misurarsi con chi, come i Bleus, è un termometro affidabile del livello raggiunto.

Le scelte di Franceschini: 22 convocati, due 2010 “sotto età” e un gruppo che cerca continuità

La lista è ufficiale e racconta molto delle intenzioni del ct Franceschini: costruire una spina dorsale che regga impatto fisico e intensità tecnica, aggiungendo qualità tra le linee e velocità nella profondità. Confermata l’ossatura dei 2009, con le attenzioni puntate sui due classe 2010 – concetto chiave: “merito e prospettiva” – entrambi difensori: Alessandro Foroni (Inter) e Alessandro Ghiotto (Juventus). Di seguito, i 22 convocati per il raduno al CTF.

Portieri: Emanuele Giaretta (Juventus), Christian Lupo (Lecce).
Difensori: Matteo Albini (Como), Giampaolo Bonifazi (Roma), Djibril Diallo (Parma), Andrea Donato (Inter), Alessandro Foroni (Inter), Alessandro Ghiotto (Juventus), Edoardo Dario Rocca (Inter), Ludovico Varali (Parma).
Centrocampisti: Mattia Angelicchio (Milan), Giovanni Francesco Baldini (Bologna), Francesco Ballarin (Venezia), Edoardo Biondini (Empoli), Thomas Corigliano (Juventus), Francesco Gasparello (Atalanta), Gioele Giammattei (Roma), Jacopo Landi (Empoli).
Attaccanti: Tommaso Casagrande (Hellas Verona), Marcello Fugazzola (Atalanta), Kevin Fustini (Bologna), Diego Perillo (Empoli).

Perché proprio la Francia: il valore del test

Affrontare la Francia U17 in questo momento della stagione ha senso per almeno tre motivi. Identità tecnica. I francesi portano fisicità, gamba e capacità di ribaltare campo: banco prova ideale per difesa e transizione negative degli AzzurriniLetture e tempi di gioco. In non possesso, capire quando rompere la linea e quando restare compatti; in possesso, accelerare tra le linee senza perdere pulizia. Peso specifico europeo. Negli ultimi anni le selezioni giovanili di Francia e Italia sono rimaste stabilmente nell’élite continentale: l’Italia è campione d’Europa U17 2024, mentre la Francia è stata finalista nel 2025 e campione nel 2022. È confronto diretto con il top del continente.

Il contesto europeo: nuovo format UEFA, Round 2 a fine marzo e un girone da uomini

C’è un altro dato che racconta la centralità di questi 180 minuti: il nuovo format UEFA dell’Under 17 (introdotto dal 2024/25) prevede due fasi di qualificazione – Round 1 in autunno e Round 2 in primavera – con finale a otto squadre. Nel percorso dell’Italia 2025/26, la Round 2 a fine marzo 2026 mette di fronte tre avversarie di spessore: Portogallo (25 marzo), Islanda (28 marzo) e Romania (31 marzo), un mini-torneo che non ammette cali di concentrazione. Prepararsi con una doppia sfida ad alta intensità come quella contro la Francia è, semplicemente, la scelta più logica.

I singoli sotto i riflettori

I “sotto età” che intrigano. Alessandro Foroni (Inter, 2010) e Alessandro Ghiotto (Juventus, 2010): profili da minutaggio calibrato ma con upside notevole in termini di aggressività difensiva e pulizia del primo passaggio. Il loro confronto con l’atletismo francese è un test di crescita immediato. Regia e catena sinistra. Tra Angelicchio (Milan) e Biondini (Empoli) passano le uscite pulite: se la squadra troverà linee interne, il blocco offensivo – con Fugazzola (Atalanta) e Perillo (Empoli) pronti ad attaccare la profondità – potrà aprire varchi. La porta e la leadership. Giaretta (Juventus) e Lupo (Lecce): gestione dell’area, piedi in impostazione, comunicazione nella linea. In contesti giovanili di alto livello, il portiere è spesso “ammortizzatore” tattico.

Perché valga la pena seguirle

Perché il talento si riconosce nelle piccole cose: un controllo orientato che salta una pressione, un recupero palla che attiva la corsa giusta, un’uscita “forte” dal basso che accende mezzali e punte. Ma soprattutto perché queste sfide d’alta scuola sono il ponte tra la promessa e la prova dei fatti. La maglia Azzurra insegna che non esistono partite “veramente” amichevoli: esistono step. E qui, tra Coverciano e VivoAzzurro TV, si giocano i prossimi.

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