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Passa dalla Serie C alla Champions League in poche ore, per l'attaccante dell'Atalanta è un salto sensazionale!

Complice l’emergenza in attacco e l’intuizione di Palladino ecco il classe 2005 di belle speranze in un palcoscenico importante

ATALANTA SERIE A - DOMINIC VAVASSORI

ATALANTA SERIE A - Dominic Vavassori, attaccante classe 2005, è punto fermo della squadra Under 23 e ora vivrà una convocazione particolare in Champions League

C’è una foto che vale più di un curriculum: scarpe infangate allo «Zaccheria» di Foggia il 14 febbraio 2026, rifinitura a Zingonia il 16 febbraio e una zip di borsone tirata su per imbarcarsi verso Dortmund. In mezzo, pochissimo tempo; intorno, un vortice: la chiamata di Raffaele Palladino in prima squadra, le assenze di Charles De Ketelaere e Giacomo Raspadori, un posto da «next man up» che improvvisamente ha il volto di Dominic Vavassori. Non è un trailer hollywoodiano, è il calcio quando il merito bussa alla porta con il ritmo di una scaletta feroce: Foggia–Atalanta Under 23 0-1 in Serie C il sabato, rifinitura con Marten de Roon e compagni il lunedì, e la prospettiva di un esordio europeo nel tempio del Borussia Dortmund. Un’elevazione in 48 ore che misura la fiducia che l’Atalanta ripone nel suo vivaio e nel suo attaccante del 2005.

CHI È VAVASSORI, UNA BIOGRAFIA ESSENZIALE
1) Nato a Bergamo il 9 dicembre 2005, Dominic Vavassori è un esterno offensivo/seconda punta di piede destro, 1,77 d’altezza, cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta dopo i primi passi alla Buraghese e alla Tritium. Le sue radici sono miste: padre di origine brasiliana e madre polacca, un mosaico che spiega la sua tecnica «sudamericana» e il temperamento nordico. 2) Nel 2017 sbarca a Zingonia, dove scala l’intera trafila fino all’Under 23. Tra Primavera e professionismo, i riferimenti tecnici (da esterno sinistro nel 4-3-3) arrivano anche dal lavoro con l’allenatore Giovanni Bosi. Idoli? Da Ronaldo a Ronaldinho, fino a Leo Messi, citati da lui stesso in passato quando raccontava il gusto dell’uno contro uno e dell’imprevedibilità.

IL CONTESTO DELL'ATALANTA E L'INTUIZIONE DI PALLADINO
Dal 11 novembre 2025 la panchina nerazzurra è passata a Raffaele Palladino, subentrato a stagione in corso e legato al club fino al 2027. Con lui, la continuità nella valorizzazione dei giovani è un manifesto. Alla vigilia dell’andata dei playoff di Champions League, proprio Palladino cita Vavassori come una delle soluzioni pescate dall’Under 23 per sopperire agli infortuni. Le defezioni pesano: Charles De Ketelaere e il neo-acquisto Giacomo Raspadori non sono disponibili per la trasferta di Dortmund. L’assenza dell’azzurro, arrivato a Bergamo a metà gennaio 2026 dopo il passaggio dall’Atlético Madrid, toglie un’opzione di qualità e spalanca a Vavassori un varco reale nelle rotazioni offensive.

DALLA SERIE C ALL'EUROPA, SENZA TAPPETI ROSSI
Il timing è fotogramma perfetto: sabato 14 febbraio 2026 Vavassori gioca e vince a Foggia con l’Atalanta Under 23 (0-1, firma decisiva di Simone Panada), sfida di lotta in uno Zaccheria che non regala nulla. Due giorni dopo, è nel gruppo prima squadra in partenza verso la Germania. Un’accelerazione che racconta la permeabilità del progetto tecnico nerazzurro tra filiera giovanile e Senior Team. La partita che può cambiare le gerarchie si chiama Borussia Dortmund–Atalanta, andata dei playoff di Champions League fissata al 17 febbraio 2026 con ritorno a Bergamo il 25 febbraio. Dentro un duello ad alta quota, Vavassori è l’elemento «nuovo» che può alzare l’intensità del pressing e la minaccia in campo aperto.

UN PROFILO TECNICO MODERNO: COSA PORTA VAVASSORI ALL'ATALANTA
1) Ruolo e caratteristiche: seconda punta o esterno sinistro a piede destro che ama puntare l’uomo, attaccare la profondità e lavorare forte nella prima pressione. La definizione non è solo teorica: nelle ultime due stagioni tra Primavera e Serie C ha mantenuto costanza di gol e contributi «da sistema» (sponde, corse senza palla, riaggressione immediata). 2) Dati attuali: nelle competizioni 2025-2026 con l’Atalanta Under 23 ha già firmato almeno 8 gol (conteggio che sale a 9 includendo la Coppa Italia di Serie C) e diversi assist, numeri che lo collocano tra i profili più produttivi del reparto offensivo nerazzurro in Lega Pro. 2) Il contatore alle selezioni giovanili azzurre si è acceso a novembre 2025 con la prima chiamata in Italia Under 21: un riconoscimento che certifica il suo status nel vivaio italiano.

COSA RESTA SE L'ESORDIO NON ARRIVA SUBITO
Anche se la prima presenza dovesse slittare, la settimana ha già effetti strutturali sulla carriera di Vavassori. Entrare stabilmente nel radar della prima squadra sposta priorità, alza la soglia di competitività quotidiana, cambia perfino la percezione esterna del giocatore in chiave mercato e Nazionale. Lo dicono i precedenti in casa Atalanta: chi sale in questo modo, di solito non scende più. In prospettiva, la crescita passa da due binari: consolidare la produttività in Serie C fino a fine stagione (continuando a sommare gol e assist utili) e farsi trovare pronto quando Palladino lo chiamerà nei finali-partita di Serie A o nelle rotazioni infrasettimanali. È già successo con altri «figli di Zingonia», può succedere di nuovo.

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