Serie C
17 Febbraio 2026
RAVENNA SERIE C - Manuel Fischnaller, attaccante classe 1991, nel mercato di gennaio è passato dal Trapani al club giallorosso
Un corridoio di erba che si apre all’improvviso, il silenzio un attimo prima dell’urlo. È il minuto 22’ di una fredda domenica di metà febbraio, allo stadio Bruno Benelli. Un lancio lungo, il controllo in corsa, il diagonale preciso. La rete si gonfia: Manuel Fischnaller si toglie di dosso il peso dell’attesa firmando il suo primo gol con il Ravenna FC e il suo gol numero 150 tra i professionisti. Poco dopo, una traversa che si trasforma nell’assist involontario per il raddoppio di Bianconi. Finisce 2-0 sulla Juventus Next Gen. Ma la cronaca, stavolta, è solo l’inizio. Perché dentro quei 90 minuti c’è l’evoluzione di un attaccante e il cambio di passo di una squadra.
UN GOL CHE PESA DOPPIO: TRAGUARDO PERSONALE E SVOLTA TATTICA
Il colpo dell’attaccante altoatesino arriva il 15 febbraio 2026: è il sigillo che sblocca la partita e inaugura, in campo, la gestione del nuovo allenatore Andrea Mandorlini, subentrato a Marco Marchionni appena due giorni prima. Il contesto è tutto fuorché banale: il Ravenna chiuderà addirittura in 9 uomini per le espulsioni di Bani e del portiere Anacoura, ma terrà il risultato fino alla fine, respingendo l’assalto della «seconda squadra» bianconera nonostante la doppia inferiorità numerica dal 33’ della ripresa. Al fischio finale, classifica alla mano, i giallorossi risalgono a 52 punti, a -7 dalla capolista Arezzo. Un segnale di forza e di maturità, non solo un successo. Nel cuore del racconto c’è però la trasformazione di Fischnaller: dopo le prime uscite più «laterali», contro la Juventus Next Gen si è visto un posizionamento più centrale, con corse in profondità, appoggi «spalle alla porta» e letture da vero centravanti. È lui stesso a dirlo, senza giri di parole: «Mi sento un centravanti. Più mi muovo, più trovo spazi e posso incidere». Parole che fanno da cornice a una prestazione «totale»: gol, traversa che diventa preludio del 2-0, e una costante minaccia nelle transizioni.
IL CONTESTO: UN RAVENNA CHE CAMBIA PELLE IN 48 ORE
1) L’onda lunga della svolta in panchina. Il 13 febbraio 2026 il Ravenna FC esonera Marco Marchionni e richiama «a casa» Andrea Mandorlini, ravennate, allenatore dalla storia robusta e dal temperamento pratico. Il debutto è un 2-0 contro la Juventus Next Gen: compattezza senza palla, verticalità appena la recupera, e una gestione del vantaggio da squadra matura nonostante le due espulsioni. «Primo obiettivo: ritrovare entusiasmo in casa», ha detto alla vigilia il tecnico, mettendo subito le cose in chiaro. 2) La classifica che conta. Il ritorno alla vittoria, dopo settimane di alti e bassi, permette al Ravenna di tenere la scia dell’Arezzo e di blindare il secondo posto dalla risalita dell’Ascoli. Numeri che rafforzano una convinzione nello spogliatoio: «Possiamo ancora dire la nostra in questo campionato», ha sottolineato Fischnaller.
PERCHÈ QUESTO FISCHNALLER
Chi ha seguito la carriera di Fischnaller conosce il suo bagaglio: nascito calcistico nel Südtirol, puntata formativa alla Juventus Primavera, Serie B con la Reggina, poi tanta Serie C tra Alessandria, Catanzaro, un ritorno a casa al Südtirol nella stagione della storica promozione, e la maturità a Fermana e Torres. In estate, il trasferimento al Trapani: nella prima parte di stagione, 10 gol in 19 presenze, un ritmo da leader. A metà gennaio 2026 la scelta di salire a nord: contratto fino al 30 giugno 2027 con il Ravenna, maglia numero 23. Un innesto pensato per alzare subito il livello del reparto offensivo. Fin dal suo arrivo, i segnali tattici erano chiari: Fischnaller può fare l’«esterno che entra» o la seconda punta che cuce, ma il suo «nuovo» habitat è sempre più il cuore dell’area.
L'EFFETTO FISCHNALLER NELLA CORSA AL TRAGUARDO
1) Esperienza e letture. Con oltre 590-600 presenze nel calcio professionistico italiano e un bagaglio trasversale tra Serie B e Serie C, Fischnaller porta in dote la scelta della giocata giusta. Sa quando rallentare, quando accelerare, come «stare dentro» la partita. 2) Numeri e prospettiva. Il contratto fino al 30 giugno 2027 racconta una scelta non solo per l’oggi ma per il futuro: programmazione, continuità, stabilità. E il feeling con il gol è tornato subito, alla prima rete in giallorosso, quella «giusta» per toccare quota 150. 3) Incastri di reparto. La presenza di Okaka (magnete di marcature e riferimento fisico), gli inserimenti di Tenkorang, la brillantezza intermittente di esterni e mezzali: il puzzle offre molte soluzioni. Con Fischnaller al centro, non solo in senso letterale, il Ravenna guadagna un piano B e un piano C credibili, oltre al piano A che già lo aveva portato in alto.
EPILOGO, UNA LUNGA STORIA DI GOL
Il traguardo dei 150 arriva con la maglia del Ravenna, contro i colori bianconeri della Juventus Next Gen. Certe traiettorie hanno un gusto particolare. Nel mezzo, città e maglie diverse, promozioni e cadute, ripartenze e trasferimenti. E adesso un presente che si chiama Ravenna, un allenatore che lo conosce bene come profilo, uno spogliatoio che lo ha accolto come riferimento tecnico e carismatico. Se il calcio è l’arte di trasformare i dettagli in punti, Manuel Fischnaller ha appena ricordato a tutti perché certi attaccanti non invecchiano: cambiano ruolo rimanendo se stessi. Da oggi, per chi punta alla promozione, c’è un «problema» in più: il centravanti del Ravenna ha ripreso a incidere dove fa più male, lì dove finiscono le storie e iniziano i tabellini.