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Italia Under 18

Italia, per un pelo! Un rigore all'ultimo secondo evita la sconfitta con la piccola Ucraina

Baralla dagli undici metri fissa il 2-2 finale nella prima delle due amichevoli in programma a Riano

Italia, per un pelo! Un rigore all'ultimo secondo evita la sconfitta con la piccola Ucraina

foto figc.it

Non è solo un’amichevole. È un test di carattere, di memoria, di identità. Al Riano Athletic Center l’Italia Under 18, fresca di medaglia di bronzo agli ultimi Mondiali di categoria, inaugura il suo 2026 con un pareggio che racconta molto più di un semplice 2-2 contro l’Ucraina. Gli Azzurrini vanno sotto due volte, rincorrono, sbattono contro un portiere in serata di grazia e trovano il pari quando il tempo sembra ormai evaporato. È un pareggio che pesa, che misura la fame di una squadra ancora giovane ma già abituata a respirare partite vere. E giovedì - sempre a Riano, alle 11:00 - si replica.

DOPPIO SCATTO UCRAINA

L’avvio è equilibrato, ma al 14’ arriva la prima scossa. La difesa azzurra allontana corto, il pallone finisce sui piedi di Maksym Tsybaliuk, centrocampista classe 2007 del Wisła Cracovia, che dal limite trova l’angolino basso per l’1-0. L’Italia non si scompone e reagisce con personalità. Al 22’ nasce tutto da un angolo battuto da sinistra: cross di Valerio Maccaroni, colpo di testa di Destiny Onoguekhan Elimoghale, zampata di Christian Fogliaro. Khadasevych respinge il primo tentativo, ma sul tap-in lo stesso Fogliaro – attaccante del Monza – è il più rapido e firma l’1-1. Gli Azzurrini prendono fiducia: Elimoghale accelera palla al piede da sinistra e calcia alto al 40’, mentre poco dopo Kutia prova dalla distanza senza trovare lo specchio. Quando l’intervallo sembra ormai alle porte, al 46’ l’Ucraina colpisce ancora: Pavlo Liusin, centrocampista della Dinamo Kiev, si inventa una giocata nello stretto, salta Iddrisa e con un sinistro preciso riporta avanti i suoi.

ITALIA IN EXTREMIS

Nella ripresa l’Italia aumenta i giri del motore. Francesco Reita lavora di sponda per Luca Lo Monaco, ma Khadasevych si oppone di piede; poi è Andrea Ballanti a provarci, con il portiere ucraino ancora decisivo prima di dire di nuovo no a Lo Monaco. Gli Azzurrini spingono, costruiscono, insistono. Il cronometro corre, l’Ucraina resiste. Fino al quarto dei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro Marco Antonuccio. Tsybaliuk entra in contatto con Christian Dottori in area: è rigore. Dal dischetto si presenta Alessio Baralla, centrocampista del Como, che non trema e trasforma il 2-2 definitivo. Un pareggio conquistato con determinazione, che conferma resilienza e personalità. Giovedì, ancora a Riano, ci sarà il secondo atto contro gli stessi pari età ucraini. E sarà un’altra occasione per crescere, per alzare l’asticella, per capire fin dove può arrivare questa generazione che non smette di crederci fino all’ultimo respiro.

LE PAROLE DEL CT

«Stiamo provando nuovi ragazzi – confessa il tecnico Massimiliano Favo a figc.it – perché siamo a metà stagione e dobbiamo ricostruire, un po’ per merito nostro, visto che diversi calciatori hanno esordito in Prima Squadra, un po’ per sfortuna, dato che c’è qualche infortunato. La rosa non è quella con cui abbiamo lavorato fino ad oggi, ma sono soddisfatto, perché la fisionomia della squadra è rimasta sempre la stessa. Abbiamo preso due gol evitabili, nelle uniche due occasioni in cui i nostri avversari si sono avvicinati dalle parti della nostra porta. Dobbiamo migliorare sotto l’aspetto della finalizzazione, perché il dominio del gioco, ormai, è diventato il nostro marchio di fabbrica. Ci sono tanti elementi nuovi e sono soddisfatto in gran parte delle loro prestazioni. Adesso dobbiamo lavorare per rifinire, cercando di recuperare qualche ragazzo che non è potuto venire. Sono contento anche per coloro che sono entrati nel giro dell'Under 19, perché noi lavoriamo per il bene della Federazione. Questo è motivo di grande orgoglio e significa che abbiamo fatto bene. Adesso dobbiamo iniziare un percorso con dei calciatori nuovi, ma secondo me abbiamo trovato dei ragazzi validi».

IL TABELLINO

ITALIA-UCRAINA 2-2
RETI (0-1, 1-1, 1-2, 2-2): 14’ Tsymbaliuk (U), 22’ Fogliaro (I), 46’ Liusin (U), 49’ st rig. Baralla (I).
ITALIA (4-1-3-2): Longoni; Iddrisa, Borasio, Casadei, Marini; Prisco; Tiozzo, Esposito, Maccaroni; Fogliaro, Elimoghale. A disp. Widmer D'Autilia, Mambuku, Baralla, Bovio, Diop, Pavesi, Dottori, Lo Monaco, Reita, Mariani, Paratici, Falasca, Costabile, Forte, Ballanti. All. Favo.
UCRAINA (4-4-2): Khadasevych; Melnyk, Sherstiuk, Mylokost, Zaliuzhnyi; Andreyko, Kutia, Tsymbaliuk, Zudin; Bodnar, Liusin. A disp. Tkachenko, Galii, Kostiuk, Zalypka, Hlyut, Zubriy, Ohorodnik, Balakai, Fedorenko, Serdiuk, Dzhurabaiev. All. Yezerskyy.
ARBITRO: Marco Antonuccio (Italia).
ASSISTENTI: Gabriele Ceraulo (Italia) e Cristiano Rosati (Italia).
QUARTO UFFICIALE: Riccardo Luca Delfino (Italia).

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