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Serie C

L'attaccante che viaggia a doppiette è letale, la big del campionato si sbarazza del team rivelazione

Un colpo da dentro o fuori, firmato dal classe 2001: granata cinici, avversari puniti dagli episodi in una gara carica di tensione e proteste

CITTADELLA-RENATE SERIE C - SIMONE RABBI

CITTADELLA-RENATE SERIE C - Simone Rabbi, attaccante classe 2001, con la doppietta rifilata alle Pantere sale a quota 6 gol totali in campionato

La palla scotta, l’aria è elettrica, il cronometro scivola verso l’intervallo. Poi un lampo: tacco in corsa di Simone Rabbi, il boato del Tombolato, la sensazione netta che la serata abbia appena cambiato segno. Nel giro di pochi secondi, però, l’imprevisto: un rinvio di Giuseppe Zilio rimbalza addosso a De Zen e si trasforma in un pareggio beffardo. È il fotogramma che racconta meglio una partita rude, piena di duelli e ribaltamenti emotivi, chiusa dal 2-1 del Cittadella contro un Renate reduce da una lunghissima striscia positiva. Con questo successo, maturato grazie alla doppietta del suo numero 9, la squadra granata aggancia il sesto gradino della classifica e rilancia la propria corsa playoff.

UN CONTESTO CHE PESA: IL VALORE DEL RISULTATO
1) Il confronto valeva molto per entrambe: il Renate viaggiava in alta quota e non perdeva da circa tre mesi, segno di solidità e continuità. Per il Cittadella, reduce da risultati a elastico, l’occasione di misurarsi e risalire. La vittoria consente ai granata di «agganciare» il sesto posto in un Girone A estremamente compresso nelle posizioni da playoff. 2) Il quadro della giornata, fissato in calendario per la 27ª di campionato con posticipi al 16 febbraio 2026, restituiva un turno caldo anche per gli incroci diretti della zona alta: il peso specifico del 2-1 del Tombolato aumenta se letto dentro questa griglia. 3) Le proiezioni e i dati prepartita collocavano le due squadre in un equilibrio di valori: numeri vicini in classifica, trend recenti diversi ma margini sottili tra vittoria, pareggio e sconfitta. Contesto che spiega perché gli episodi, più ancora che il gioco, abbiano deciso.

LA GARA, MINUTO PER MINUTO
1) Primo tempo ad alto contatto, duelli a tutto campo, la cifra comune delle due squadre: corsa, aggressione e ricerca della seconda palla. Il Cittadella urla al rigore al 17’: su Rabbi va giù Nobile, ma il direttore di gara lascia correre nonostante il richiamo dell’ausilio tecnologico di campo. Proteste animate, gioco che si incattivisce. 2) Occasioni a strappi: al 32’ ancora Rabbi impegna Nobile, preludio all’1-0 al 44’, azione pulita in verticale: sponda di Falcinelli, rifinitura di Amatucci, intuizione acrobatica di tacco di Rabbi e palla dentro. Rete pesante e di qualità. 3) Il colpo di scena immediato: al 48’ pt (in pieno recupero), rinvio di Zilio che colpisce De Zen in pressione: carambola e pari brianzolo. Un gol «sporco» che racconta ferocia e reattività del Renate nel rimanere incollato alla partita. 4) Ripresa con baricentro più alto degli ospiti e due chance gigantesche: prima Ekuban, poi Anelli; i granata ballano ma tengono la linea. L’inerzia, però, gira di nuovo in casa Cittadella al 17’ st: costruzione dal basso del Renate che si inceppa, recupero palla, Rabbi rifinisce per Falcinelli che calcia, Nobile respinge, e ancora Rabbi si avventa sulla ribattuta per il 2-1. È la giocata che chiude il conto, nonostante un nuovo rigore reclamato dagli ospiti e un forcing finale brianzolo contenuto con mestiere.

IL PROTAGONISTA: SIMONE RABBI, DOPPIA CIFRA DI PERSONALITÀ
Due gol diversi e complementari raccontano il repertorio di Simone Rabbi: il tocco estroso e istintivo sul vantaggio, l’attacco feroce alla seconda palla sul raddoppio. In mezzo, un lavoro continuo di attacchi alla profondità e di corse «sporche» per aprire corridoi a Falcinelli e ai quinti. La sua prova, valutata da migliore in campo, incide sull’inerzia emotiva del gruppo e certifica una crescita di leadership offensiva. In un torneo che spesso si decide dentro l’area, pesano più i tempi d’entrata che le medie gol: su quel terreno Rabbi sta costruendo la propria rilevanza.

LA CLASSIFICA E COSA CAMBIA
1) Con il 2-1, il Cittadella tocca quota punti in linea con la «zona sesta», agganciando il Renate e rimettendosi su una traiettoria utile per la post-season. Nel polmone medio della graduatoria, una manciata di punti separa 4-5 squadre: l’elasticità delle posizioni sarà il tema dei prossimi turni. Le letture aggregate di standings e trend delle ultime settimane confermano equilibrio e corto circuito competitivo. 2) La cornice del Girone A vede un L.R. Vicenza dominante in cima e un blocco inseguitori che comprende Union Brescia, Lecco, Trento e, con alti e bassi, realtà come Inter Under 23, Alcione e lo stesso Cittadella: in mezzo, la posizione del Renate rimane pienamente dentro la soglia playoff, ma la sconfitta spezza una sequenza di risultati utili che durava da circa 3 mesi. In un torneo a margini stretti, un singolo passo falso rimescola subito le gerarchie delle «quarte file».

IL TABELLINO DELLA PARTITA
CITTADELLA-RENATE 2-1
RETI:
43' Rabbi (C), 48' De Zen (R), 17' st Rabbi (C).
CITTADELLA (3-5-2):
Saro, D'Alessio, Redolfi (19' st Pavan), Zilio (39' st Gatti), Ghezzi (32' st Crialese), Amatucci, Barberis, Anastasia, Perretta (39' st Gobbato), Falcinelli (39' st Diaw), Rabbi. A disp. Maniero, Scquizzato, Casolari, Stronati, Rizza, Ihnatov, Bunino, Castelli. All. Iori.
RENATE (3-5-2):
Nobile, Spedalieri (1' st Esposito G.), Ori (34' st Ruiz Giraldo), Riviera, De Zen, Delcarro, Vassallo, Bonetti (26' st Fall Mb.), Vesentini, Anelli (37' st Calì), Ekuban (26' st Karlsson). A disp. Bartoccioni, Gardoni, Rossi, Muhameti, Ziu, Mastromonaco, De Leo. All. Foschi.
ARBITRO:
Nigro di Prato.
AMMONITI:
D'Alessio (C), Redolfi (C), Ghezzi (C), Anastasia (C), Falcinelli (C), Spedalieri (R), Vesentini (R), Karlsson (R).

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