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Lutto

A soli 38 anni ci lascia un giocatore esemplare, fu Professionista per 10 anni e protagonista nel calcio di provincia

Il debutto in Serie B a inizio carriera e molte piazze del Nord Italia toccate, dopo il ritiro era diventato agente di Polizia

CESENA SERIE B - CHRISTIAN JIDAYI

Christian Jidayi, difensore classe 1987, aveva giocato in Serie B con il Cesena dopo aver fatto la trafila nelle giovanili del club romagnolo

Un dolore profondo ha colpito il mondo sportivo romagnolo e la comunità ravennate per la scomparsa di Christian Jidayi, ex calciatore Professionista come difensore e agente della Polizia Provinciale di Ravenna. Il suo corpo è stato ritrovato senza vita nella notte tra martedì 17 e mercoledì 18 febbraio a Lido Adriano, nella pineta non lontano dalla chiesa della località balneare dove viveva con la famiglia. Avrebbe compiuto 39 anni il prossimo 3 marzo: era nato ad Avellino nel 1987 ed era fratello di William Jidayi, anch'egli per anni tra i Professionisti tra Serie B e Serie C.

IL RITROVAMENTO E LE RICERCHE
Jidayi era atteso in servizio alle 13 per l’inizio del turno presso la Polizia Provinciale di Ravenna, corpo in cui era entrato stabilmente circa un anno fa dopo aver superato il concorso pubblico. Non vedendolo arrivare e non riuscendo a mettersi in contatto con lui, i colleghi hanno avvisato i familiari. È quindi scattata la denuncia di scomparsa. Le ricerche sono state coordinate dai carabinieri della stazione di Lido Adriano, affiancati dal nucleo investigativo e dal nucleo operativo e radiomobile. Determinante è stato l’intervento dei vigili del fuoco, che grazie al tracciamento del telefono cellulare hanno consentito di restringere il raggio delle operazioni fino al tragico ritrovamento nella pineta. La notizia si è diffusa rapidamente, generando sgomento tra amici, colleghi e nel mondo del calcio che lo aveva visto protagonista per oltre un decennio.

DALLA CAMPANIA ALLA ROMAGNA: GLI INIZI
Nato ad Avellino nel 1987, Christian Jidayi si era presto trasferito nel circuito del calcio professionistico, distinguendosi come difensore dotato di fisicità e affidabilità. La sua crescita calcistica è legata in modo particolare al settore giovanile del Cesena, una delle realtà più importanti del panorama romagnolo. Proprio con il club bianconero aveva compiuto il salto tra i professionisti, riuscendo a esordire anche in Serie B nella stagione 2007-2008, un traguardo significativo per un giovane cresciuto nel vivaio. Quell’esperienza rappresentò uno dei momenti più alti della sua carriera: la cadetteria, palcoscenico competitivo e prestigioso, gli consentì di confrontarsi con avversari di livello e di maturare sotto il profilo tecnico e umano.

UNA CARRIERA TRA SERIE B E SERIE C
Dopo l’esperienza con il Cesena, Jidayi ha costruito un lungo percorso tra Serie C e categorie affini, vestendo numerose maglie in giro per l’Italia. Tra le squadre in cui ha militato figurano: Bellaria Igea Marina, Mantova, Bassano Virtus, Lecco, Novara, Vallée d'Aoste (nell'unica stagione tra i Professionisti del team della regione), Forlì, Pro PatriaIn ciascuna di queste esperienze ha lasciato il ricordo di un difensore serio, disciplinato e affidabile, capace di adattarsi a contesti differenti e di mettere sempre il gruppo davanti agli interessi personali. La sua carriera si è chiusa nel 2017 con un ritorno al Novara, club con cui aveva già giocato e al quale era rimasto legato, seppur non scendendo in campo.

LA VITA FUORI DAL CAMPO
Terminata l’esperienza da professionista, Jidayi aveva scelto di costruirsi un nuovo percorso lontano dai riflettori. Dopo aver studiato e preparato il concorso, era entrato a far parte in pianta stabile della Polizia Provinciale di Ravenna. Un ruolo che svolgeva con senso di responsabilità e dedizione, secondo quanto riferito da chi lo conosceva. Il passaggio dal calcio professionistico alla divisa rappresenta spesso un cambiamento radicale, ma per Jidayi era stato un modo per continuare a servire la comunità, questa volta in un ambito diverso ma altrettanto impegnativo. A Lido Adriano si era integrato pienamente, costruendo con la famiglia una nuova quotidianità dopo gli anni trascorsi tra ritiri, trasferte e campionati.

IL CORDOGLIO DEL MONDO SPORTIVO
La notizia della sua morte ha suscitato immediatamente messaggi di cordoglio da parte di ex compagni, dirigenti e tifosi delle squadre in cui aveva militato. In particolare, a Cesena il suo nome è tornato alla memoria di chi ricorda quella stagione in Serie B e il percorso nel vivaio bianconero. Anche le altre società hanno espresso vicinanza alla famiglia, sottolineando le qualità umane prima ancora che quelle sportive. Christian Jidayi lascia un ricordo che va oltre il campo da gioco: quello di un professionista serio, di un uomo che aveva saputo reinventarsi dopo la carriera calcistica e di un collega stimato nel nuovo incarico istituzionale. La sua scomparsa, improvvisa e dolorosa, segna profondamente la comunità romagnola e il mondo del calcio che lo aveva visto crescere e maturare. Avrebbe compiuto 39 anni il prossimo 3 marzo. Un traguardo che purtroppo non potrà celebrare, ma che in molti ricorderanno nel suo nome, stringendosi attorno alla famiglia in questo momento di grande dolore.

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