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Serie C

L'Atalanta mette nel mirino il difensore dei grandi rivali, è un intrigo di mercato che appassiona già

Il profilo del classe 2004 prende sempre più forma nella stagione in corso e il suo minutaggio racconta maturità competitiva

UNION BRESCIA SERIE C - LORIS ARMATI

UNION BRESCIA SERIE C - Loris Armati, difensore classe 2004, nel campionato in corso conta 19 presenze

Allo stadio «Liberati» di Terni, in una sera di Coppa Italia di Serie C, è rimasto un posto vuoto nella distinta dell’Union Brescia: quello di Loris Armati, squalificato. Un dettaglio minimo, ma rivelatore: quando un centrale classe 2004 è già abbastanza importante da essere un’assenza che «si nota», significa che il suo nome sta per uscire dal perimetro degli addetti ai lavori. E infatti, lontano dai riflettori, la Atalanta Under 23 ha acceso i fari sul difensore della «nuova Brescia», osservandone continuità, postura difensiva e margini di crescita. La notizia, rilanciata nelle scorse ore, racconta un interesse concreto e coerente con la politica della «seconda squadra» nerazzurra: cercare profili giovani, già temprati in Serie C, da modellare con metodo bergamasco.

UN CLASSE 2004 CHE HA GIÀ MINUTI VERI NELLE GAMBE
Nel calcio dei numeri, 1.340 minuti (tra campionato e Coppa Italia) non sono un semplice totale: sono il segnale di fiducia reiterata, di letture difensive che convincono allenatori diversi, di una presenza che non è più episodica. In stagione Loris Armati ha messo insieme 22 presenze tra campionato e Coppa Italia di Serie C, dati che hanno contribuito a far scattare l’interesse della Atalanta Under 23. È una soglia simbolica: oltre le 1.000 unità il minutaggio comincia a raccontare maturità competitiva e consapevolezza dei tempi del professionismo.

ARMATI, ORIGINE E PERCORSO
Nato a Seriate il 5 aprile 2004, 187 centimetri di statura, piede destro, maglia numero 82 all’Union Brescia: il profilo anagrafico e fisico parla di un centrale moderno, strutturato ma abbastanza sciolto per difendere in campo aperto. Cresciuto nel vivaio della Feralpisalò, ha assaggiato i campi «duri» della provincia con il Calcio Desenzano, poi un passaggio in Serie D con la Pro Palazzolo prima del rientro alla base e del salto nel nuovo progetto bresciano. Non un percorso lineare alla lavagna, ma «a scalini»: ogni tappa lo ha costretto a imparare una cosa diversa, marcature sulla seconda palla, duelli aerei contro attaccanti navigati, gestione della linea in stadi piccoli e rumorosi.

UNION BRESCIA: NUOVO NOME, STESSA FAME
Capire Armati vuol dire capire anche l’ambiente. L’Union Brescia nasce nell’estate 2025 dal trasferimento del titolo sportivo della Feralpisalò in città, con l’obiettivo di presidiare il calcio professionistico bresciano e raccoglierne l’eredità tecnica e simbolica. Una genesi particolare che ha reso il gruppo una sorta di «cantiere identitario»: competere subito, costruire appartenenza, dare spazio a chi può diventare faccia del progetto. In questo scenario il classe 2004 bergamasco è diventato rapidamente una pedina affidabile nella batteria dei centrali.

PERCHÈ INTERESSA ALL'ATALANTA UNDER 23, IL PUZZLE DELLA RETROGUARDIA
La seconda squadra nerazzurra, progetto che la Dea sostiene con un investimento annuo significativo per l’iscrizione in Lega Pro, vive di equilibri sottili: alternare esperienze competitive e valorizzazione dei giovani, far ruotare i prospetti in un contesto tattico riconoscibile, preparare qualcuno per il salto verso livelli superiori. In questo quadro, un difensore con taglia, minutaggio e apprendibilità come Armati è l’incastro giusto: può fare il terzo di destra in una linea a tre, il braccetto aggressivo su punta fisica, o il centrale «puro» in una difesa a quattro che accorcia. Il beneficio? Ampliare le soluzioni accanto ai profili già in casa, dai ragazzi più «pronti» che oscillano tra Under 23 e prima squadra ai classe 2005-2006 in rampa, senza perdere continuità.

FOCUS TECNICO, PUNTI DI FORZA E AREE DI CRESCITA
1) Duello aereo e «primo contatto»: con 187 cm e una discreta esplosività sullo stacco, Armati regge contro 9 strutturati. La percentuale «pulita» sui palloni alti è in crescita, e la postura del corpo sull’anticipo frontale è più naturale rispetto a inizio stagione. 2) Letture sulla palla scoperta: buona la «fotografia» dell’azione quando la mediana perde il possesso; i tempi di scappare o rompere la linea sono spesso corretti. Margini sulla comunicazione con i quinti quando la palla gira veloce sul lato debole. 3) Prima costruzione: piede destro affidabile su passaggi di uscita corti e medi, senza forzature. C’è spazio per alzare ritmo e verticalità, aspetto su cui la Atalanta Under 23 lavora con metodologie individuali. 4) Gestione delle ammonizioni: come per molti giovani centrali, qualche giallo «di gestione» c’è stato; il dato della squalifica in Coppa ricorda che serve ulteriore pulizia sull’uso delle mani e sul timing del fallo tattico.

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