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Serie A

Inter, è emergenza a centrocampo: Chivu promuove due giovani talenti nerazzurri che faranno strada

Non si tratta di convocazioni per «fare numero», ma di chiamate per avere profili adatti a risolvere problemi concreti

INTER SERIE A - LUKA TOPALOVIC

INTER SERIE A - Luka Topalovic, centrocampista classe 2006, nella squadra Under 23 nerazzurra conta 25 presenze e 4 reti e ha già debuttato in Serie A nel campionato 2024-2025

Una sera di fine inverno, al «Via del Mare», un dettaglio rompe la routine del prepartita: accanto ai titolari, nel gruppo che sale sul pullman nerazzurro, spuntano due volti giovani. Sono Luka Topalovic e Iwo (Mateusz) Kaczmarski: classe 2006 il primo, 2004 il secondo. Il contesto non è di quelli semplici: a Lecce, oggi sabato 21 febbraio 2026 alle 18, l’Inter capolista si presenta con il cartello «emergenza centrocampo» per le squalifiche di Nicolò Barella e Hakan Çalhanoğlu, e con più di un dubbio tra acciaccati e indisponibili. Così, il tecnico Cristian Chivu pesca nell’Under 23 e chiama due profili complementari: creatività tra le linee con Topalovic, garra e disciplina davanti alla difesa con Kaczmarski. Una scelta che dice molto del presente, ma forse ancora di più del futuro nerazzurro.

IL CONTESTO: LECCE IN FIDUCIA, INTER DECIMATA
La vigilia racconta due umori differenti. I giallorossi di Eusebio Di Francesco arrivano da un filotto utile e recuperano pedine importanti, con la lista dei convocati che registra il rientro dell’esterno Lameck Banda e la presenza last minute dell’attaccante Nikola Stulic. L’Inter, invece, deve fare i conti con l’infortunio al polpaccio del capitano Lautaro Martínez, oltre all’assenza per squalifica di Barella e Çalhanoğlu: una combinazione che riduce drasticamente le rotazioni in mezzo. Sullo sfondo, resta poi da monitorare la condizione di Piotr Zieliński e Davide Frattesi dopo gli impegni europei. Intanto la classifica dice che i nerazzurri tengono un margine di +7 sulla seconda, ma senza il proprio faro e con il cuore del gioco smontato, la trasferta salentina reclama risorse nuove.

LA NOTIZIA: CHIVU CONVOCA DUE RAGAZZI DELL'UNDER 23
L’input che accende la curiosità dei tifosi arriva dal mondo giovanile: per far fronte all’emergenza, Chivu richiama in gruppo due elementi dell’Inter Under 23, Topalovic e Kaczmarski. La segnalazione nasce dall’osservatorio specializzato di MondoPrimavera, che sottolinea come i due ragazzi possano trovare spazio a gara in corso, specie se la partita richiederà energie fresche e specifiche qualità di ruolo. Un segnale nitido: niente «adattati» fuori posizione, ma specialisti cresciuti nel progetto tecnico nerazzurro.

LUKA TOPALOVIC, IL PROFILO
Se dovessimo scegliere una sola cifra per raccontarlo, sceglieremmo la doppia natura: 1,87 di statura e un repertorio tecnico elegante. Luka Topalovic è slavo nel nome e moderno nell’interpretazione: può agire da mezzala offensiva o da trequartista puro, occupa e attacca gli half-spaces, ha tempi di inserimento e un primo controllo che gli consente di ricevere spalle alla porta per poi girarsi in un lampo. Non a caso, nel 2023 il suo nome entra nella lista Next Generation del Guardian dedicata ai 60 migliori talenti mondiali nati nel 2006. 1) Trasferimento e status attuale. L’Inter lo annuncia ufficialmente l’8 luglio 2024: arriva a titolo definitivo dall’NK Domžale e viene inizialmente inserito nel percorso giovanile. Poi, nella stagione successiva, passa stabilmente nel gruppo Under 23 che milita in Serie C. Sul taccuino societario, il suo arrivo è registrato come un investimento «mirato» per il futuro del reparto offensivo. 2) L’esordio in prima squadra. Il 23 maggio 2025, nell’ultima giornata di Serie A contro il Como, Topalovic fa il proprio debutto con i «grandi», entrando all’80’ e assaporando il ritmo del palcoscenico top. Un «battesimo» misurato ma significativo, coerente con la filosofia del club: promuovere i migliori talenti al momento giusto. 3) Numeri e tappe alla Domžale. Prima di Milano, il ragazzo di Slovenj Gradec ha già messo insieme minuti e responsabilità da professionista in Slovenia: debutto a 16 anni e oltre 45 presenze tra 2022 e 2024, con 3 reti in prima squadra. Lo NK Domžale lo saluta nel luglio 2024 riconoscendone lo status di «biser» (gioiello) del vivaio. 4) Tratti distintivi. Topalovic è un calciatore «ibrido» nel senso migliore: usa entrambi i piedi, è pulito nel breve e pericoloso quando attacca l’area. Ama ricevere tra le linee e creare superiorità posizionale, qualità chiave se vuoi aprire una difesa che protegge il centro. Alcune analisi tecniche lo descrivono come dotato di ottima prima giocata, buon tiro e calcio da fermo, oltre a un’apprezzabile disponibilità al lavoro senza palla. Cosa può dare subito a Lecce. In una gara dove l’Inter potrebbe dover forzare a un certo punto, Topalovic è il profilo per «spostare» l’inerzia negli ultimi 30 metri: ricezioni tra le linee, conduzioni corte per attirare l’uomo, ultimo passaggio o rifinitura verso un secondo attaccante. Se Chivu sceglierà di cambiare disegno in corsa, passando, per esempio, da un 3-5-2 a un 3-4-1-2, il classe 2006 può diventare il «ponte» tra mediana e attacco.

IWO (MATEUSZ) KACZMARSKI: UN MEDIANO «DA BATTAGLIA»
Dietro un nome spesso storpiato in Italia, qualcuno lo chiama «Mateusz» per assonanza, c’è il profilo giusto per una partita sporca: Iwo Kaczmarski, classe 2004, 183 cm, centrocampista destro naturale, oggi all’Inter Under 23 in prestito con obbligo di riscatto dall’Empoli. È un mediano/cursore con senso della posizione, gamba, letture difensive: una pedina per schermare la zona centrale e fungere da primo «pompiere» davanti al reparto arretrato. 1) L’operazione di mercato. L’ufficialità dell’innesto per l’U23 nerazzurra arriva il 30 agosto 2025: formula prestito con obbligo di riscatto, destinazione la Serie C dove l’Inter ha iscritto la sua nuova seconda squadra. Un tassello funzionale per alzare il livello competitivo del gruppo di Stefano Vecchi. 2) Percorso e credenziali. Cresciuto in Polonia tra Korona Kielce e Raków Częstochowa, Kaczmarski ha bruciato una tappa importante a 16 anni segnando in Ekstraklasa: era il secondo più giovane marcatore del campionato. In Italia transita per Empoli, poi un prestito formativo al Miedź Legnica prima di approdare a Milano. Parliamo di un centrocampista con background già «adulto» e strumenti mentali da ruolo. 3) Ruolo e numeri recenti. Nella corrente stagione con l’Inter U23 ha messo minuti e continuità, con valutazioni costanti sulle principali piattaforme statistiche e un utilizzo che lo ha visto prevalentemente da centrocampista centrale nel 4-3-3 o da 6 davanti alla difesa in strutture ibride. Il suo contributo tipico: recuperi, pulizia del primo passaggio, coperture preventive sulle transizioni avversarie. Cosa può dare subito a Lecce. Se la partita si incanala su duelli e seconde palle, Kaczmarski è una risorsa: raddoppi, contrasti, chiusure in anticipo. In caso di vantaggio nerazzurro, l’eventuale ingresso del 2004 darebbe un messaggio tattico chiaro: abbassare i giri al match e proteggere la zona centrale, «schermando» le linee di passaggio verso il trequartista giallorosso e gli esterni che attaccano l’ampiezza. Un compito da equilibratore, perfetto quando mancano Barella e Çalhanoğlu.

MORALE DELLA STORIA: CORAGGIO, IDENTITÀ E UTILITÀ
Nessun giovane «per fare numero», ma due profili adatti a due problemi concreti. L’Inter arriva a Lecce ferita nei riferimenti ma non spaventata: l’assenza di Barella e Çalhanoğlu obbliga a ridisegnare il cuore del gioco, e la risposta non è l’improvvisazione, «adatto un terzino a mezzala», ma l’impiego di specialisti cresciuti in casa. Se servirà una giocata che accenda la luce negli ultimi 25–30 metri, ecco Topalovic. Se si tratterà di tenere il punteggio e spegnere le corse in verticale del Lecce, ecco Kaczmarski. È una scelta che vale per stasera, ma soprattutto racconta come la nuova Inter di Chivu intenda resistere alle emergenze: con idee, formazione e una catena di montaggio tecnica che dall’Under 23 sale su, pronta a inserire pezzi utili al bisogno.

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