Primavera 1
21 Febbraio 2026
Ci sono partite che sfuggono alla logica, che smettono di essere calcio e diventano montagne russe senza cintura di sicurezza. Inter-Frosinone è stata esattamente questo: nove gol, un’espulsione, errori e magie a catena e un risultato che ribalta pronostici e gerarchie. Alla fine vincono i ciociari 5-4, e lo fanno contro una big del campionato, piegando una squadra che però nelle ultime settimane ha smarrito solidità e certezze. Per l’Inter di Benito Carbone è la seconda sconfitta consecutiva dopo il pesantissimo 6-2 contro la Roma, con 16 reti incassate nelle ultime quattro gare contando anche la Coppa Italia: numeri che raccontano una crisi vera e una classifica che in zona playoff si fa sempre più fragile. Per il Frosinone, invece, è ossigeno puro: tre punti vitali che, complice il ko del Cagliari, valgono il quartultimo posto e tengono accesa la speranza salvezza. E dentro questo caos c’è un protagonista assoluto, Lorenzo Gori, attaccante classe 2004 sceso dalla prima squadra, autore di una tripletta che ha incendiato la serata.
Il primo tempo è un vortice che non lascia respirare. Dopo nemmeno due minuti il Frosinone è già avanti: cross di Buonpane, colpo di tacco di Toci a correggere la traiettoria e zampata vincente di Gori per l’1-0. L’Inter è stordita e all’8’ arriva il raddoppio: lancio lungo per Gori, uscita scellerata di Farronato e porta spalancata per il 2-0. I nerazzurri sembrano in balia dell’onda, ma al 30’ provano a riemergere: El Mahboubi serve la sovrapposizione di Della Mora, il cross viene respinto corto da Luchetti e Della Mora scarica di prima per il 2-1. La partita, però, è una continua oscillazione. Al 36’ cross basso di Befani, girata di Colley che anticipa Nenna e nuovo doppio vantaggio ciociaro. Eppure l’Inter non muore: al 41’ ancora El Mahboubi dalla destra, inserimento di Pinotti che anticipa Befani e firma il 3-2. È un primo tempo folle, senza equilibrio, senza tregua.
La ripresa riparte con la stessa furia. Al 3’ angolo di Majdenic, errore in uscita di Farronato e Luchetti insacca il 4-2 da ex. Passano pochi minuti e arriva l’episodio che sembra chiudere tutto: intervento di Williamson su Colley, l’arbitro indica il dischetto tra le proteste nerazzurre e Gori spiazza Farronato per il 5-2. Ma non è finita. All’11’ Williamson si fa perdonare involandosi verso la porta e segnando il 5-3, poi al 13’ tiro di Mancuso, respinta di Rodolfo e tap-in ancora di Pinotti per un clamoroso 5-4. C’è più di mezz’ora per completare la rimonta e al 25’ il Frosinone resta in dieci per l’espulsione di Ndoye che atterra El Mahboubi. L’Inter assedia, spinge, accumula uomini nella metà campo avversaria, ma la rete del pareggio non arriva. Il triplice fischio consegna al Frosinone una vittoria epica e all’Inter una sconfitta che pesa come un macigno. Perché segnare quattro gol e perderne cinque non è solo una sconfitta: è un campanello d’allarme che suona forte, fortissimo, proprio nel momento in cui la stagione entra nella sua fase decisiva.
FROSINONE-INTER 5-4
RETI (2-0, 2-1, 3-1, 3-2, 5-2, 5-4): 2' Gori (F), 8' Gori (F), 30' Della Mora (I), 36' Colley (F), 41' Pinotti (I), 3' st Luchetti (F), 10' st rig. Gori (F), 11' st Williamson (I), 13' st Pinotti (I).
FROSINONE (3-5-2): Rodolfo 6, Luchetti 7, Pelosi 6.5, Ndoye 5, Buonpane 6.5, Molignano 6 (17' Schietroma 6.5), Majdenic 7 (21' st Zorzetto 6), Toci 7, Befani 6.5, Gori 9 (27' st Diallo sv), Colley 8. A disp. Minicangeli, Di Giosa, De Filippis, Cichero, Fiorito, Ceesay, Jobe, Mboumbou. All. Cinelli 7.5.
INTER (4-3-3): Farronato 4, Della Mora 6.5, Nenna 5 (1' st Ballo 6), Jakirovic 5.5 (14' st Peletti 6), Williamson 6, Vukoje 5 (14' st Mosconi 6), La Torre 5 (43' st Virtuani sv), Mancuso 6, El Mahboubi 7, Carrara 5 (1' st Cerpelletti 6), Pinotti 7.5. A disp. Taho, Marello, Conti, Bovio, Konteh, Grisoni Fasana. All. Carbone 4.5.
ARBITRO: Aldi di Lanciano 5.
ASSISTENTI: Bosco di Lanciano e Lombardi di Chieti.
ESPULSI: 25' st Ndoye (F).
AMMONITI: Rodolfo (F), Ndoye (F), Molignano (F), Toci (F), El Mahboubi (I).