Primavera 1
21 Febbraio 2026
Primavera 1 - Andrea Ballanti, autore del secondo gol nel derby della Mole. TORINO-JUVENTUS 2-0 (Foto di Luigi Bardella)
C’è chi diceva che un derby non si gioca, ma si vince. E quello della Mole è unico, affascinante, antichissimo e ricchissimo di storie che si intersecano fra di loro. Claudio Sala affermava che vincere la stracittadina equivaleva a far felice un intero popolo: il derby è, sostanzialmente, amore incondizi. All’andata non ci sono stati né vinti né vincitori, mentre due mesi dopo il cielo della città si colora di granata. Il Torino batte la Juventus proprio tra le mura di casa: apre nel primo tempo un eurogol clamoroso di David Bonacina, chiude nella ripresa il tap-in vincente di Andrea Ballanti, che confeziona la vittoria. Gli ex campioni d’Italia con dell’Under 17 trascinano i Torelli in una vittoria importantissima per 2-0 in chiave salvezza.
In un Valentino Mazzola completamente gremito, il Torino comincia con coraggio. Le risposte arrivano praticamente subito: al 3’ Sandrucci sgasa sulla destra e cerca, da posizione defilata, la porta, che trova sì, ma solo sull’esterno. È solo illusione, come illude tutti un minuto più tardi Carrascosa: perfetta la battuta ad uscire da corner di Olinga, con la zuccata lo spagnolo non riesce a tenere bassa la sfera con Radu battuto. La Juventus fatica, invece, ad ingranare: tra errori in costruzione e qualche contrasto, i granata rispondono con un’occasione dopo l’altra. Come quella al 12’: Sandrucci sulla destra mette un cross in mezzo e tocca, forse con una mano, Montero, ma per il direttore di gara è tutto buono, tra le proteste dei padroni di casa. Per assistere alla prima chance della Juve, bisogna attendere il 17’: Merola riceve dentro l’area piccola largo a sinistra e con il mancino cerca e trova il primo palo, ben coperto da Santer, che devia in angolo. Certo è che, mantenere questo ritmo, per il Toro è estremamente complicato; la Juve, di rimessa, tenta di spegnere la pressione avversaria con un lungo giro palla, seppur sterile e poco pericoloso. Il Toro, comunque, è nettamente più vivo e, dopo una punizione insidiosa di Sandrucci al 27’, Bonacina si prende gli applausi dell’intera tribuna al 34’: tunnel su Borasio, s’infila tra Verde e Milia e, da posizione impossibile sulla sinistra, piazza con il destro proprio sotto l’incrocio del secondo palo. È un gol da “wow!”, il 77 lascia tutti a bocca aperta, portando in vantaggio i suoi.
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Il duello tra Wisdom Acquah e Grady Makiobo
Per la ripresa, è solo il Toro che modifica l’assetto titolare: Baldini toglie il già ammonito Zaia per Gatto; nessun cambio per Padoin, che punta sugli undici scelti dall’inizio. Approccio migliore della Juventus rispetto ai primi 45’, tant’è che al 5’ è un legno a togliere il pari ai bianconeri: punizione al bacio di Merola con cui trova al centro Pugno, che in un batter d’occhio si coordina in semirovesciata, ma la traversa dice di no. Forse ancora un po’ con la testa a quest’occasione, Madama abbassa per un istante l’attenzione ed è fatale: Gabellini appoggia per Ballanti, che non sbaglia il rigore in movimento con il sinistro, fulminando Radu all’8’. È 2-0, i talenti del 2008, i giovani Torelli, fanno volare il Toro, che raddoppia. Ora sì che arrivano le sostituzioni di Padoin, che punta tutto su una Juve a trazione ultra-offensiva: fuori Leone e Makiobo, dentro Oboavwodou (ex City) e Durmisi, rimasto in panchina nonostante un momento di forma impressionante. La situazione si mette nel migliore dei modi per il Torino, a cui basta gestire, amministrare il vantaggio e rischiare il meno possibile con una Juve che prova l’all in. Dopo una ventina di minuti di poche occasioni, si rivede la Juve al 27’: sugli sviluppo di un angolo, proprio Durmisi sfiora il 2-1 di testa, con un colpo non potente ma precisissimo, che scheggia, ancora una volta, il palo. Poco dopo, è ancora nel vivo del gioco l’armeno: bella la sua sponda per Keutgen, che con il destro spara centrale al 35’. Nel finale, il Toro chiude ogni possibile minaccia della Juve ed ha anche, in pieno recupero due occasioni in rapida successioni: la prima è il palo di Conzato, l’altra, sulla ribattuta, di Gabellini, con Radu che esce bene (48’). I 4’ di recupero scadono in fretta e sul Mazzola è tutto granata.

Dopo quasi un mese, il Torino torna a vincere in campionato e lo fa nella gara più sentita, mentre la Juve interrompe il filotto di cinque vittorie consecutive. I protagonisti? I due più giovani, David Bonacina e Andrea Ballanti, che la sigillano. È un successo fondamentale in ottica salvezza per i ragazzi di Baldini che, dopo la pazzesca vittoria del Frosinone contro l'Inter sono chiamati al filotto nelle prossime uscite in campionato.
TORINO-JUVENTUS 2-0
RETI: 34' Bonacina (T), 8' st Ballanti (T)
TORINO (4-3-3): Santer 6.5, Zaia 6 (1' st Gatto 6.5), Pellini 7, Carrascosa 7, Kugyela 6, Olinga 7, Acquah 7.5 (38' st Nascimento sv), Ballanti 7.5 (30' st Ferraris 6), Sandrucci 6.5 (18' st Conzato 6.5), Gabellini 7, Bonacina 8 (18' st Tonica 6.5). A disp. Cereser, Zeppieri, Perez, Ewurum, Manzi, Brzyski. All. Baldini 7.5.
JUVENTUS (3-5-2): Radu 6, Borasio 5 (40' st De Brul sv), Montero 5.5, Verde 5, Leone 5 (12' st Oboavwodou 5.5), Makiobo 5 (12' st Durmisi 6.5), Milia 5, Keutgen 5.5, Grelaud 5.5, Merola 6.5 (30' st Finocchiaro sv), Pugno 5.5 (30' st Lopez sv). A disp. Huli, Vallana, Ceppi, Tiozzo, Bracco, De Brul, Gielen. All. Padoin 5.
AMMONITI: 13' Zaia (T), 26' st Conzato (T), 28' st Santer (T), 38' st Keutgen (J), 39' st Nascimento (T).
ARBITRO: Gandino di Alessandria 6.5.
COLLABORATORI: Celestino di Reggio Calabria e Minutoli di Messina.
LE PAGELLE a cura di Niccolò Tuzzolino