Primavera 2
21 Febbraio 2026
SAMPDORIA-ALBINOLEFFE PRIMAVERA 2 • Tommaso Casalino e Christian Rinaldi
Ci sono momenti in cui la stagione smette di essere una traiettoria e diventa una caduta libera. L’Albinoleffe è dentro a quel vortice. La sconfitta contro la Sampdoria – la quarta consecutiva – non è solo un altro passo falso: è un campanello che suona forte, fortissimo, in una classifica che ora fa paura. I seriani scivolano dietro proprio ai blucerchiati, vengono sorpassati in zona playout e si ritrovano con appena tre punti di margine sulla zona rossa. Una fotografia impensabile a inizio campionato, quando l’orizzonte era ben diverso. Per la Samp, invece, è una vittoria che pesa come un macigno al contrario: terzo successo esterno di fila dopo Sudtirol e Venezia, ossigeno puro e una salvezza che torna a sembrare possibile.
Il primo tempo racconta di una Samp più lucida, più pronta a sfruttare l’errore altrui. Dopo appena tre minuti Lelli prova dal limite, ma Carrara blocca a terra. Al 20’ è Amarandei a cercare il colpo da fuori, ancora Carrara è attento e alza sopra la traversa. L’Albinoleffe fatica a costruire con continuità, sbaglia qualche scelta di troppo in uscita e al 28’ paga dazio: errore in disimpegno della retroguardia seriana, Casalino si avventa sul pallone e deposita in rete l’1-0 blucerchiato. I padroni di casa provano a reagire con Nespoli, che parte dalla destra, si accentra e calcia senza trovare lo specchio, mentre nel finale è Mezzotero a sfiorare il raddoppio di testa su cross dalla destra. Il copione è chiaro: la Samp attende e punisce, l’Albinoleffe rincorre senza mai trovare vera precisione negli ultimi metri.
Nella ripresa la tensione cresce e la partita si spezza in episodi. Al 59’ Amarandei ha spazio in contropiede ma calcia debole, poi al 65’ arriva la grande occasione seriana: Colombi si presenta a tu per tu con Musio, ma il portiere doriano lo ipnotizza e salva il risultato. È il momento che pesa. Tre minuti dopo, su un rimpallo perso attorno alla metà campo, la Samp riparte e Valenza supera Carrara con un pallonetto beffardo che vale il 2-0. Sembra finita, ma la gara cambia ancora volto: al 78’ la Samp resta in dieci per il doppio giallo a Pisani, e all’83’ torna la parità numerica con l’espulsione di Colombi. All’86’ l’episodio che riaccende la speranza: fallo su Rinaldi, rigore. Dal dischetto lo stesso Rinaldi spiazza Musio e riapre il match. L’Albinoleffe si getta in avanti con orgoglio, e al 93’ ha la palla del pareggio: Nespoli calcia a botta sicura, ma Musio compie un miracolo e devia in corner. È l’ultimo respiro. Il triplice fischio consegna ai seriani una crisi che ora non può più essere ignorata. Perché quando la paura entra nella classifica, non basta il cuore nel finale: serve una svolta vera, prima che il margine si trasformi in condanna.
SAMPDORIA-ALBINOLEFFE 2-1
RETI (2-0, 2-1): 27' Casalino (S), 23' st Valenza (S), 41' st rig. Rinaldi (A).
SAMPDORIA (3-5-2): Musio 7, Diop 6.5 (42' st Dimitrov sv), Cecchi 6 (1' st Valenza 8), Badarau 6.5, Pisani 5.5, D'Amore 6.5, Papasergio 7, Casalino 7.5, Mezzotero 6.5 (46' st Cinti sv), Amarandei 6.5 (15' st Ferrara 6.5, 42' st Fruscione sv), Lelli 6.5. A disp. Del Monte, Lorenzi, Semino, Cernic, Bilac, Mirto. All. Pedone 7.
ALBINOLEFFE (3-5-2): Carrara 5.5, Montanelli 5.5, Stingaciu 5, Delcarro 6, Botti 5.5 (11' st Rinaldi 7), Ceresoli 5.5 (35' st La Viola sv), Nespoli 6.5, Colombi 5, Gamba 6, Minneci 5.5 (21' st Facchetti 5.5), Duranti 5.5 (1' st Farina 5.5). A disp. Perico, Maallah, Passera, Brambilla, Morstabilini, Tironi. All. Maffioletti 5.
ARBITRO: Borello di Nichelino 5.5.
ASSISTENTI: Marra di Torino e Felis di Torino.
ESPULSI: 33' st Pisani (S), 38' st Colombi (A).
AMMONITI: Diop (S), Pisani (S), D'Amore (S), Amarandei (S), Montanelli (A), Botti (A), Ceresoli (A).