Primavera 1
22 Febbraio 2026
ATALANTA-GENOA PRIMAVERA 1 • Baldo e Ruiz Valdivia, autori di due dei tre gol della Dea
Ci sono vittorie che valgono più dei tre punti. Perché arrivano quando il rumore intorno comincia a farsi fastidioso, quando la parola “crisi” inizia a circolare, quando la fiducia si incrina senza fare troppo rumore. L’Atalanta sceglie il momento giusto per rialzarsi: 3-1 al Genoa al Centro Bortolotti e fine di un digiuno che durava da sette partite. Dopo i pareggi con Bologna e Sassuolo, la squadra di Bosi ritrova concretezza e ritmo, torna a vincere come non accadeva dal 3 gennaio contro il Monza e rimette la testa dentro la corsa playoff, sorpassando proprio i rossoblù in classifica. Per il Genoa, invece, è un’altra frenata che pesa: sesta gara consecutiva senza successi per i ragazzi di Sbravati, una distanza dalla zona playout ancora rassicurante ma un treno playoff che si allontana sempre di più.
L’Atalanta entra in campo con fame e lo si capisce subito. Dopo appena due minuti Mouisse sfiora il vantaggio con una punizione dal limite che sorvola di poco la traversa. È un segnale. Al 17’ la Dea costruisce ancora bene sulla sinistra con la progressione di Leandri, Mouisse ci prova al volo ma trova l’opposizione dell’estremo difensore ospite. I nerazzurri alzano il ritmo e al 28’ raccolgono quanto seminato: fraseggio pulito nella trequarti avversaria, Baldo serve in area Isoa che di testa trova il secondo palo e firma l’1-0. Il Genoa prova a reagire con Klisys, ma la sua conclusione dalla destra termina alta. Quando sembra che l’Atalanta possa chiudere avanti il primo tempo, arriva l’episodio che rimette tutto in equilibrio: errore in disimpegno di Anelli, pallone che resta in area e Gibertini, a due passi dalla porta, non perdona. Si va al riposo sull’1-1, con la sensazione che la partita sia ancora apertissima.
Nella ripresa la Dea non si scompone. È ancora Gibertini a rendersi pericoloso al 54’ su cross basso di Odero, ma la sua conclusione dall’area piccola non trova lo specchio. L’Atalanta riprende in mano il pallino del gioco e al 60’ torna avanti: scarico intelligente di Bonanomi dalla destra, conclusione precisa dalla lunetta di Valdivia e 2-1 che riaccende entusiasmo e convinzione. Il Genoa accusa il colpo, mentre i nerazzurri continuano a spingere con Ramaj e compagni. Al 76’ arriva il colpo che chiude i conti: tiro dalla lunetta di Arrigoni, respinta di Lysionok e tap-in vincente di Baldo per il definitivo 3-1. Nel finale l’Atalanta gestisce con maturità e porta a casa una vittoria che pesa. Perché non è solo il ritorno al successo: è il segnale che la Dea non ha smesso di crederci. E quando ritrova intensità e qualità, torna ad avere il passo di chi vuole restare in alto.
ATALANTA-GENOA 3-1
RETI (1-0, 1-1, 3-1): 28' Isoa (A), 40' Gibertini (G), 15' st Ruiz (A), 31' st Baldo (A).
ATALANTA (3-5-2): Anelli 5.5, Isoa 7.5, Parmiggiani 7, Ramaj 6.5, Gobbo 6.5, Mouisse 6.5, Ruiz 7.5, Bonanomi 7 (22' st Arrigoni 6.5), Leandri 6.5, Cakolli 6 (22' st Camara 6.5), Baldo 8 (35' st Bono sv). A disp. Barbieri, Leto, Artesani, Rinaldi A., Mungari, Belli, Aliprandi, Percassi. All. Bosi 7.
GENOA (3-4-1-2): Lysionok 5, Klisys 6, Arata 5.5 (27' st Galvano sv), Celik 5.5, Odero 6.5, Chad Taieb 5.5 (19' st Giangreco 6), Lafont 6, Ouedraogo 5.5 (19' st Spicuglia 6), Romano 6.5, Zulevic 5.5, Gibertini 7 (37' st Meola sv). A disp. Baccelli, Grossi, Lauricella, Niat Yahvan, Longobardi, Albè, Fazio. All. Sbravati 5.
ARBITRO: Cerea di Bergamo 6.5.
ASSISTENTI: Daghetta di Lecco e Manzini di Voghera.
AMMONITI: Mouisse (A), Bonanomi (A), Klisys (G), Arata (G).