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Serie C

Partì con 5 promozioni in 10 stagioni e arrivò poi in Serie A, il tecnico ora ritrova la panchina dopo 4 anni

Cambia il vento nell'ambiziosa piazza del Sud, via l'allenatore dopo l'ultima sconfitta e dentro un nome conosciuto per blindare i playoff

SALERNITANA SERIE C - SERSE COSMI

SALERNITANA SERIE C - Serse Cosmi non allenava dai tempi dei Rijeka in Croazia nell'autunno 2022

È un silenzio che pesa, quello dell’Arechi a metà pomeriggio. Un gol di Scipioni al minuto 54 zittisce gli spalti e gela le ambizioni: la Salernitana cade in casa con il Monopoli e la curva, più che protestare, trattiene il fiato. Nel ventre dello stadio, intanto, si agitano i telefoni: summit, facce tirate, un dato che non lascia scampo, è la sesta sconfitta stagionale, e una decisione ormai inevitabile. Poche ore dopo, in data 23 febbraio 2026, il comunicato del club: esonerati Giuseppe Raffaele e il suo vice Giacomo Ferrari. E una scelta che ha il sapore del racconto: tocca a Serse Cosmi, 4 anni dopo l’ultima panchina, rimettersi il cappellino e prendere in mano i granata.

RAFFAELE AI SALUTI, LA PANCHINA A COSMI
Nel primo pomeriggio del 23 febbraio 2026, la nota ufficiale della U.S. Salernitana 1919 chiude l’era Raffaele: «la società comunica di aver sollevato dall’incarico l’allenatore della Prima Squadra, Giuseppe Raffaele, e il suo vice Giacomo Ferrari; a entrambi il ringraziamento per l’impegno profuso». Una formula asciutta per un passaggio di consegne già scritto negli eventi: il rendimento altalenante, il distacco crescente dal duo di testa e, soprattutto, la prova opaca contro il Monopoli. L’immediata prospettiva, filtrata nell’arco della giornata: l’arrivo di Serse Cosmi

LA FOTOGRAFIA DEL CAMPIONATO: 3° POSTO E DISTACCO PESANTE
La classifica non mente. Alla vigilia del ribaltone, i granata sono al 3° posto del Girone C, staccati dal Benevento capolista e dal Catania che incalza: in base agli ultimi aggiornamenti, la forbice oscilla tra i 5 e i 14 punti sul medio periodo, segno di una tendenza che ha eroso il capitale costruito nel girone d’andata. Pesa, oltre al ko con il Monopoli all’Arechi, anche la regolarità con cui il duo di vetta ha marciato. In calendario incombe subito uno snodo: il big match con il Catania fissato per domenica 1 marzo 2026 alle ore 14:30, di nuovo all’Arechi. È la prima gara della nuova gestione e, insieme, un esercizio di realtà: azzerare gli alibi, riallineare le certezze, rimettere pressione alle prime due.

CHI È IL COSMI CHE RITROVA LA PANCHINA
Per raccontare Serse Cosmi non basta la coppola: serve il tempo. L’ultima panchina è datata autunno 2022 al Rijeka (Croazia), esperienza breve e tormentata, chiusa tra campionato e coppa con esonero a novembre. In Italia, il suo ultimo incarico risale alla primavera 2021 con il Crotone in Serie A: subentrò a Giovanni Stroppa, accese qualche lampo (il 4-2 al Torino), ma non riuscì a evitare la retrocessione. Poi, il lungo intermezzo da opinionista tv. Tornare oggi significa misurarsi con un’altra età e un’altra categoria, ma con la stessa attitudine: campo, idee dirette, ricerca di identità. In controluce resta la sua stagione-simbolo, il Perugia di inizio Duemila: quattro annate in Serie A, profilo battagliero, personalità in panchina e in sala stampa. È quell’impronta, più della carta d’identità, che la Salernitana prova a riscoprire. Non è nostalgia: è una scommessa su un tecnico che ha ancora nel repertorio il colpo a sorpresa, il ribaltamento emotivo. 

PRAGMATISMO, CONOSCENZA DELLA CATEGORIA E IL FILO CON FAGGIANO
C’è un elemento che favorisce l’innesto: il rapporto professionale tra Cosmi e Daniele Faggiano. I due hanno lavorato insieme a Trapani e si ritrovano ora, a distanza di anni, con una missione compressa: correggere la rotta in 10 giornate (più i playoff) e tenere il passo di chi davanti sbaglia poco. La nomina di Faggiano la scorsa estate ha inaugurato un cantiere ambizioso; la chiamata a Cosmi conferma l’imprinting di un direttore che non ha paura di affidarsi all’esperienza quando la stagione entra nella sua zona calda.

OBIETTIVO E PERCORSO, I PLAY OFF NON SONO UN RIPIEGO
Con il Benevento che ha fatto il vuoto per lunghi tratti e il Catania incollato, la promozione diretta è diventata una scalata quasi impraticabile senza un crollo di chi precede. Il playoff, invece, è un sentiero stretto ma percorribile: posizionarsi più in alto possibile significa entrare nella griglia con vantaggi concreti (campo, risultati utili, energie). È qui che l’impatto di Cosmi può pesare: stabilizzare la fase difensiva, aumentare la produzione offensiva e trasformare l’Arechi in un moltiplicatore di punti. Con il Catania all’orizzonte, la posta è doppia: consolidare il terzo posto e tenere vive le speranze di aggancio in caso di passi falsi delle prime. Le date fissate dalla Lega Pro rendono il cronoprogramma stringente: 1 marzo 2026 per il big match, quindi un tour de force che includerà anche il derby con la Casertana (giovedì 5 marzo) e il Latina (8 marzo).

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