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Serie C

Calcia da centrocampo e fa gol a Donnarumma, quella segnata dal 21enne è la rete dell'anno della categoria

Un'intuizione studiata in settimana e messa in pratica quando è arrivata l'occasione, ecco l'impresa che vale i 3 punti

MONOPOLI SERIE C - EMANUELE SCIPIONI

MONOPOLI SERIE C - Emanuele Scipioni, attaccante classe 2004, è arrivato in biancoverde nell'estate del 2024

Allo Stadio Arechi c’è un istante in cui il tempo si ferma davvero. Il pallone si stacca dal piede di Emanuele Scipioni, sale altissimo nel cielo di Salerno e per qualche secondo nessuno capisce se stia nascendo un azzardo o un capolavoro. Gli occhi seguono quella traiettoria sospesa, Antonio Donnarumma prova a rincorrere all’indietro il proprio destino, poi la rete si gonfia. Prima il boato, subito strozzato. Poi il silenzio. Quello che pesa più di qualsiasi urlo. È il 9’ del secondo tempo di Salernitana-Monopoli, domenica 22 febbraio 2026. Un gol da oltre metà campo che non vale solo l’1-0: vale uno scatto emotivo, una fotografia destinata a restare, il momento esatto in cui un classe 2004 decide di prendersi la scena e trasformare una partita bloccata in una storia da raccontare.

NON SOLO ISTINTO: IL DETTAGLIO CHE HA FATTO LA DIFFERENZA
Ridurre tutto a un gesto estemporaneo sarebbe un errore. Il gol nasce da un lavoro settimanale preciso. Lo staff biancoverde aveva analizzato una tendenza ricorrente del portiere granata: posizione molto alta, quasi da libero aggiunto, per accorciare il campo e prevenire le transizioni avversarie. Un’informazione condivisa nello spogliatoio. Non uno schema preparato a tavolino, ma una chiave di lettura da utilizzare se si fosse presentata l’occasione. Al 54’, l’occasione si materializza. Scipioni riceve palla, supera un avversario con un tunnel che rompe la pressione e crea uno spazio improvviso. In quell’istante alza la testa. Vede il portiere fuori dai pali. Non pensa due volte. Il tiro parte d’istinto, ma è un istinto educato. La distanza? Le stime variano tra i 30 e i 50 metri. La traiettoria, invece, è oggettiva: alta, tesa, calibrata. Il corpo si apre solo all’ultimo per dare parabola senza perdere potenza. Il pallone ricade alle spalle del portiere con una precisione che rende inutile qualsiasi tentativo di recupero.

UN GOL CHE RACCONTA IL CALCIO MODERNO
Questa rete è la sintesi perfetta del calcio contemporaneo in Serie C. Nel Girone C le squadre giocano con linee aggressive, pressing alto e tempi compressi. I portieri partecipano attivamente alla costruzione e spesso difendono 20-25 metri fuori dalla porta. In questo scenario, il tiro dalla lunga distanza non è un gesto romantico ma una soluzione tattica concreta. È la risposta a un sistema che lascia spazio alle spalle. La sequenza dell’1-0 è quasi didattica: 1) recupero palla e rottura della prima pressione; 2) lettura immediata del posizionamento difensivo; 3) scelta rapida e coraggiosa; 4) esecuzione tecnica impeccabile. Non c’è un passaggio decisivo. Il passaggio è direttamente verso il destino.

SCIPIONI, IDENTITÀ E CRESCITA DI UN CLASSE 2004
Nato a Pescara l’11 aprile 2004, cresciuto tra settore giovanile e Serie D (Notaresco), Scipioni è arrivato a Monopoli nell’estate 2024. La sua crescita è stata progressiva ma costante: prima inserimenti a gara in corso, poi sempre più minuti, fino a diventare una pedina centrale nel progetto tecnico. Il recente rinnovo fino al 30 giugno 2028 conferma la fiducia del club in un centrocampista moderno e duttile. Mezzala di inserimento, ma capace di adattarsi anche da esterno o trequartista, abbina corsa, lettura delle seconde palle e qualità balistica dalla media-lunga distanza. Il gol dell’Arechi non è un episodio isolato. È la conseguenza naturale di un percorso di maturazione tecnica e mentale. A 21 anni, Scipioni dimostra di avere non solo il piede, ma anche la personalità per prendersi una responsabilità così grande in uno stadio caldo e in un momento delicato della partita.

L'EFFETTO SULLA PARTITA E SULLA STAGIONE
Quell’1-0 cambia l’inerzia del match. La Salernitana è costretta ad alzare il baricentro, il Monopoli può gestire spazi e tempi. La rete diventa spartiacque emotivo prima ancora che tattico. Ma il significato va oltre i novanta minuti. In un campionato equilibrato come la Serie C, gli episodi fanno la differenza. E un gol del genere non porta solo punti: porta consapevolezza. Per il Monopoli è la conferma di poter competere con chiunque. Per Scipioni è l’ingresso definitivo in una nuova dimensione mediatica. Le immagini del pallonetto fanno rapidamente il giro dei social, dei siti sportivi, delle trasmissioni di approfondimento.

UN SILENZIO CHE RESTA NELLA MEMORIA
Alla fine, più dei numeri resta la sensazione. Quel pallone che attraversa il cielo di Salerno, quel pubblico che trattiene il fiato, quel silenzio improvviso che precede la ripresa del gioco. Che fossero 35 o 45 metri conta relativamente. Conta l’idea. Conta la lettura. Conta il coraggio di provarci. Il calcio è fatto di dettagli invisibili che diventano luce in un istante. All’Arechi, in quei pochi secondi sospesi, Scipioni ha trasformato un’informazione studiata in settimana in un gesto destinato a restare tra i più belli della stagione. E in Serie C, dove ogni punto pesa, un gol così non è solo spettacolo. È identità. È crescita. È futuro.

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