Youth League
24 Febbraio 2026
INTER-REAL BETIS YOUTH LEAGUE • Mancuso e Iddrissou, entrambi a segno contro gli spagnoli
Quando tutto va male, quando anche le banalità non riescono, quando la testa e il cuore sono pesanti, esistono soltanto due alternative: soccombere tra i propri pensieri negativi e continuare a non mettere in mostra le proprie potenzialità oppure reagire, rinascere, aprire le ali e tornare a spiccare il volo. L'Inter di Benny Carbone ha scelto la seconda opzione, senza pensarci due volte, in un periodo fatto di due vittorie nelle ultime otto gare giocate. Iddrissou ne fa due nei primi 6 minuti di gioco, il Betis si rianima e firma una rimonta che sembrava aver indirizzato la partita in modo definitivo con Morante e Marina, poi il delirio. Iddrissou fa anche il terzo, l’emozione torna alle stelle, il cuore batte fortissimo e a 15 minuti dalla fine Mancuso con una perla dal limite firma una contro-rimonta leggendaria, poco prima della punizione da cineteca di Marello: al Konami Youth Center l'ottavo di finale di Youth League termina 5-3, ai quarti di finale la vincitrice tra Benfica e AZ Alkmaar.
Numeri, spesso se ne parla per analizzare un periodo di una squadra. Sono utili, rendono l'idea in pochi istanti, ma chiaramente non dicono mai tutto quanto. E allora partiamo - con cautela - da quelli dell'Inter di Benny Carbone, in un periodo per così dire "nero": solo due vittorie nelle ultime otto partite (di cui una ai sedicesimi di finale nella storica gara con 50 mila spettatori a Colonia) e 11 reti subite nelle ultime due di campionato contro Frosinone e Roma. Difesa da rivedere, ma attacco che anche nella Champions League dei giovani ha sempre contraddistinto i nerazzurri, con una media superiore ai due gol a partita. Al Konami per l'ottavo di finale si presenta il Real Betis, storica squadra spagnola, qualificatasi dopo due turni di andata e ritorno con Basilea e Porto nel percorso "Campioni Nazionali" e dopo aver sconfitto il Tottenham con una goleada nel turno precedente. Entrambe partono col 4-3-3, con Iddrissou a guidare l'attacco dei padroni di casa e Marina a fare altrettanto con quello dei Los Verdiblancos.
Nemmeno il tempo di iniziare, nemmeno il tempo di realizzare di star giocando una partita ad eliminazione diretta in Youth League. Jamal Iddrissou si carica la squadra sulle spalle dopo 30 secondi, recupera palla sulla tre quarti su un'incertezza di De Sa Abreu e si invola a campo aperto: Zhuravskyi in tuffo lo trancia di netto, è calcio di rigore. Respiro profondo, consapevole del momento complicato e gol dell’1-0 con la freddezza del bomber vero. Spagnoli colpiti a freddo, botta psicologica notevole e allora che si fa? Chiaramente si sfrutta quanto più possibile il momento, andando a mettere il dito nella ferita ancora sanguinante. Trascorrono cinque minuti di gioco, Mosconi dalla destra crossa dopo aver raccolto una parabola imprecisa di Zouin e Iddrissou - lasciato solo in area - colpisce di testa e fa 2-0 dopo appena 6 minuti di gioco: è un inizio a dir poco devastante per i ragazzi di Carbone. Ok, la gara è indirizzata, i binari percorsi sono quelli giusti: sono quelli che portano direttamente ai quarti di finale. E allora i nerazzurri lasciano giocare, lasciano sfogare, muovendosi prettamente attraverso ripartenze. Forse troppo a lungo, forse subendo fin troppo e rischiando di riaprire la partita. Detto? Fatto. Prima la conclusione a incrociare di Morante, poi il colpo di testa alto di De Roa, Marina che viene triplicato dai nerazzurri e Oya che non trova lo specchio. Quando si crea tanto, si sa: non sempre, ma spesso prima o poi si subisce qualcosa. Soprattutto se la fase difensiva non è il tuo punto di forza nell’ultimo periodo. Prima l’ex Dinamo Zagabria Jakirovic commette fallo sulla trequarti su Marina, posizione dal quale Morante scaglia una punizione perfetta, facendo 2-1 (32’). Poi Rica batte un corner perfetto, su cui svetta bomber Marina, che firma il nono centro nelle ultime sei gare di questa competizione: è tutto di rifare.

Zouin (Inter) e De Sa Abreu (Real Betis) che si contendono il pallone sulla sinistra
Serviva una grande reazione, serviva un qualcosa, anche un singolo episodio in grado di cambiare nuovamente l'inerzia della partita in favore dei nerazzurri. Di certo sembrava non potesse servire quanto accaduto a sei minuti dall'inizio della ripresa. Ma, guardando le cose da un'altra prospettiva, forse è stata come una sorta di manna dal cielo. L'episodio che serviva ai ragazzi di Carbone per tornare ad essere protagonisti era proprio questo: Correjo recupera palla, sfrutta un'Inter sbilanciata con una serpentina da applausi, per poi lanciare bomber Marina, che sfugge alle spalle di Jakirovic e incrocia alle spalle di Taho per completare la rimonta. È proprio in questo momento che, al posto di piangersi addosso, i nerazzurri reagiscono con prepotenza, con voglia, con il carattere di chi è consapevole di essere una grande squadra. Da 2-0 a 2-3, come può cambiare nuovamente la partita? Solo in un modo: ribaltandosi nuovamente, in modo leggendario, come poche volte si è visto nel calcio. Carbone inserisce in campo gli uomini giusti e la gara cambia grazie a una punizione battuta da Marello: palla dentro, Zhuravskyi tocca ma non blocca, Iddrissou sguscia alle spalle di Marina in un duello tutto tra bomber e con un'incornata perfetta sigla il 3-3 e la sua tripletta personale, in una giornata che difficilmente dimenticherà. E poi? E poi la reazione definitiva. Mosconi intraprende una corsa verso la porta degli spagnoli, viene trattenuto da De Roa ma riesce a toccare lievemente il pallone: Mancuso, subentrato dalla panchina, senza pensarci troppo la mette sul primo palo con la precisione di un maestro. È una contro-rimonta da lacrime, quella di una squadra che ora è davvero rinata. Infine la ciliegina sulla torta: rossa, con quella velatura lucida, invitante come non mai. In pieno recupero Marello firma anche il 5-3, giusto per non farsi mancare nulla, con una punizione da far venire gli occhi lucidi. Inter ai quarti di finale di Youth League: è tutto bellissimo: al prossimo turno a Interello arriverà la vincente tra AZ Alkmaar e Benfica.
INTER-REAL BETIS 5-3
RETI (2-0, 2-3, 5-3): 2' rig. Iddrissou (I), 6' Iddrissou (I), 32' Morante (R), 44' Marina (R), 6' st Marina (R), 24' st Iddrissou (I), 27' st Mancuso (I), 48' st Marello (I).
INTER (4-3-3): Taho 6.5, Ballo 6.5, Bovio 7, Jakirovic 5.5, Marello 7.5, Venturini 6 (24' st Putsen 6.5), Cerpelletti 6.5, Zarate 6 (24' st El Mahboubi 6.5), Mosconi 7.5 (42' st La Torre sv), Iddrissou 9, Zouin 6.5 (14' st Mancuso 7.5). A disp. Farronato, Breda, Peletti, Williamson, Kukulis. All. Carbone 7.5.
REAL BETIS (4-3-3): Zhuravskyi 5, De Sa Abreu 5.5 (26' st Cordon 6), Macias 5.5, N'Agoran 5, De Roa 6, Rica 6.5 (44' st Doronins sv), Angel 5.5, Corralejo 7, Oya 5.5 (26' st Gonzalez 6), Marina 8.5, Morante 7.5. A disp. Klimek, Cuevas, Mora, Fierro, Bandera Yoshiba. All. Barrero Morales 5.5.
ARBITRO: Kooij (Olanda) 6.
ASSISTENTI: Fikkert (Olanda) e Kucukerbir (Olanda).
QUARTO UOMO: Crezzini di Siena.
ESPULSI: 47' st N'Agoran (R), 51' st Morante (R).
AMMONITI: Jakirovic (I), Marello (I), Iddrissou (I), Zhuravskyi (R), N'Agoran (R), Oya (R), Marina (R), Morante (R).

Gli 11 titolari dell'Inter

Gli 11 titolari del Real Betis