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Serie A

Il classe 2006 più in vista del calcio italiano non ha paura, contro la Juventus può essere già titolare

Dalla panchina al palcoscenico: il 19enne si è già preso la scena con personalità e un sinistro a fil di palo

ROMA SERIE A - LORENZO VENTURINO

ROMA SERIE A - Lorenzo Venturino, attaccante classe 2006, da gennaio è sbarcato nella Capitale e finora ha collezionato 5 presenze (foto figc.it)

Una torsione del busto, il controllo orientato, poi quel mancino a rientrare che sfiora il «sette» sotto la Sud al minuto 89’. Lo stadio trattiene il fiato, Emil Audero guarda il pallone passare a pochi centimetri dall’incrocio, e un cognome nuovo per l’Olimpico resta sulle labbra dei presenti: Lorenzo Venturino. Pochi istanti che bastano a cambiare la temperatura attorno a un ragazzo arrivato in gennaio in prestito dal Genoa, dopo una prima parte di stagione ai margini: ingresso brillante contro la Cremonese e un segnale chiaro, qui c’è materia su cui lavorare, anche subito.

VENTURINO: UN INVESTIMENTO PER DOMANI, UN OPZIONE PER ADESSO
Il suo cartellino appartiene ancora al Genoa, con una formula che parla il linguaggio della prudenza: prestito con diritto di riscatto. Le cifre circolate tra addetti ai lavori fissano l’opzione in area 7-8 milioni: numeri in linea con le notizie filtrate nelle ore dell’accordo e confermate in più riprese da fonti di mercato affidabili. L’ufficialità dell’operazione è arrivata il 24 gennaio 2026: classe 2006, esterno di piede destro capace di giocare da trequartista, maglia numero 20. Un profilo da «prospettiva», come ribadiscono le comunicazioni ufficiali e i report di mercato. All’indomani del suo arrivo, Gian Piero Gasperini è stato chiaro: «sono giovanissimi, rappresentano il futuro, ma potranno darci soddisfazioni già nel presente». Un concetto ribadito prima di Roma-Cremonese, quando il tecnico ha spiegato che Venturino arriva in un reparto «corto» e che, pur con pochi minuti quest’anno, potrà tornare utile strada facendo. Parole che oggi suonano come una premessa a un possibile scatto in avanti nelle gerarchie.

UN GENNAIO IN SORDINA, UN FEBBRAIO A LAMPEGGIARE
Nella prima parte di stagione al Genoa, Venturino ha trovato spazio col contagocce: complessivamente poche presenze e un solo assist in questo campionato, dopo il doppio squillo in Serie A firmato lo scorso 24 maggio 2025 al Dall’Ara. Un percorso da talento «in incubazione» che a Trigoria ha subito preso un altro ritmo: esordio lampo con la Roma contro il Milan e, via via, altri spezzoni utili per familiarizzare con compagni, principi e intensità richieste. La svolta emotiva, però, arriva nel 3-0 alla Cremonese: entra all’11’ della ripresa, gioca con personalità tra le linee, prova giocate coraggiose e, soprattutto, arma quel mancino a giro che fa scattare tutti in piedi. Dettagli? Nella costruzione di una fiducia, contano come gol.

ROMA-JUVENTUS 1° MARZO 2026, L'IPOTESI TITOLARE NON È FANTAMERCATO
Il calendario non aspetta: domenica 1 marzo 2026, ore 20:45, c’è Roma-Juventus. È uno scontro diretto che pesa tanto, anche psicologicamente, dopo il sorpasso giallorosso in classifica alimentato dalla vittoria con la Cremonese e le cadute di avversarie dirette. Proprio qui si inserisce la tentazione di Gasperini: confermare la scossa di Venturino e trasformarla in scelta dal primo minuto. Le indicazioni che filtrano da Trigoria vanno in quella direzione: nulla di deciso, ma la carta a sorpresa è sul tavolo. E non sarebbe un azzardo isolato, bensì l’esito coerente di segnali tecnici, condizione dei compagni e caratteristiche del match.

CHI GLI FA SPAZIO? LA CATENA DI INCASTRI SULLA TRE QUARTI
1) L’ipotesi più naturale è l’alternanza con Bryan Zaragoza: lo spagnolo ha dato disponibilità e minuti, ma l’impatto di Venturino con la Cremonese ha riaperto il ballottaggio sulla seconda mezzala offensiva dietro la punta. 2) Lorenzo Pellegrini è invece un caposaldo: reduce da un filotto di partite da titolare, è il raccordo che tiene insieme prime e seconde linee di passaggio. Difficile immaginarlo fuori in una notte del genere. 3) Davanti, Donyell Malen ha già dimostrato di potersi muovere bene come terminale centrale nel sistema giallorosso. Con un profilo come Venturino a rifinire e attaccare la mezzaluna, le tracce interne e i tagli alle spalle dei quinti bianconeri possono diventare una minaccia continua.

COSA HA GIÀ MOSTRATO
Nel 3-0 alla Cremonese, la Roma ha cambiato marcia dopo l’intervallo. Nella conta dei dettagli che raccontano il finale, oltre ai gol di Bryan Cristante, Evan Ndicka e Niccolò Pisilli, c’è anche l’azione che ha acceso Venturino: ricezione sul mezzo spazio destro, controllo aperto, finta a rientrare e mancino a giro di poco largo. Una scelta tecnica difficilissima, presa con naturalezza e in pieno rispetto dei tempi offensivi della squadra. In una parola, personalità. Le cronache live registrano proprio quell’episodio come la sua occasione più nitida.

LA LETTURA DEL MOMENTO, TRA CORAGGIO E MISURA
Il 3-0 del 22 febbraio ha rimesso la Roma nel cono di luce giusto: solidità sui piazzati, più ordine nella rifinitura, lettura migliore dei momenti della gara. Ma contro la Juventus non basterà replicare: servirà un tocco in più, quell’imprevedibilità che spesso decide gli scontri diretti. In questo senso, puntare su Venturino non è un esercizio romantico: è un tentativo razionale di aumentare le combinazioni tra le linee quando mancano (o sono limitati) due «padroni» della trequarti come Dybala e Soulé. Il tutto, tenendo un occhio al domani: se la scelta paga, capitalizzi subito; se paga a metà, acceleri un percorso che comunque avevi in mente.

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