Italia Under 16
25 Febbraio 2026
ITALIA-BELGIO UNDER 16 • Federico Croci, bomber della Fiorentina, in gol contro i belgi (foto figc.it)
C’è un pareggio che vale molto più del risultato. Al Riano Athletic Center, la Nazionale Under 16 chiude sull’1-1 il primo dei due test match contro il Belgio, al termine di una gara intensa, vibrante, giocata con personalità e voglia di imporsi. Gli Azzurrini vanno sotto al 17’ per la rete dell’attaccante del Club Brugge, Matteo Soria, ma reagiscono con carattere trovando il definitivo pareggio al 25’ grazie al talento della Fiorentina, Federico Croci. Una sfida vera, che racconta crescita, identità e ambizione.
L’Italia si presenta con il 4-3-1-2, con Elena alle spalle della coppia offensiva formata da Pipitò e Croci. Il Belgio risponde con il 4-3-3, puntando sul tridente composto da Ede Eriyo, Soria e Kage. L’approccio degli Azzurrini è deciso: vogliono fare la partita sin dai primi minuti.
La prima occasione, però, è per gli ospiti: al 16’ il destro di Kage impegna Costante, costretto al primo intervento. Passano pochi secondi e arriva l’episodio che cambia l’inerzia: Soria, servito nei pressi del vertice destro dell’area piccola, controlla e batte l’estremo difensore azzurro con un preciso destro. È l’1-0 che gela momentaneamente la squadra di Pasqual. La reazione è immediata. Pipitò tenta una rovesciata spettacolare al 20’, neutralizzata da Vandenabeele, prima che al 25’ salga in cattedra Croci: calcio di punizione dal limite, destro potente e preciso che fulmina il numero uno belga per l’1-1. L’Italia prende fiducia e sfiora il vantaggio ancora con Pipitò, che manca di un soffio il bersaglio sul cross basso dalla destra dello stesso Croci. Si va all’intervallo sull’1-1, dopo una prima frazione ricca di ritmo e contenuti tecnici.
Nel secondo tempo l’Italia mantiene il controllo del gioco, costruendo con pazienza e cercando varchi nella difesa avversaria. Al 51’ è ancora Croci a provarci, ma il suo destro viene murato; al 64’ è Pipitò a impegnare Vandenabeele con una conclusione dalla distanza. Il Belgio tenta di rispondere soprattutto in ripartenza, sfruttando la velocità degli esterni, ma la squadra di Pasqual resta compatta. Nel finale gli Azzurrini alzano ulteriormente il baricentro. Il neoentrato Egharevba si rende pericoloso al 78’, seguito dal tentativo di Dattilo all’84’: prima il colpo di testa del numero 7, poi la conclusione del numero 2, senza però trovare il guizzo decisivo. L’occasione più clamorosa arriva nel recupero. Nel primo dei cinque minuti concessi dall’arbitro Jacopo Raparelli, serve un grande intervento del portiere belga sul colpo di testa dello scatenato Egharevba, su cross di Odje, per negare all’Italia il gol del 2-1. È l’ultimo brivido di una sfida combattuta fino al triplice fischio.
Finisce 1-1: un pareggio che racconta equilibrio, ma soprattutto una squadra che cresce e non smette di crederci fino all’ultimo pallone.

In alto, da sinistra a destra: Costante, Elena, Cafasso, Barbone, Croci e Pipitò. In basso, da sinistra a destra: Rastello, Dattilo, Odje, Norelli e Tufaro
ITALIA-BELGIO 1-1
RETI (0-1, 1-1): 20' Soria (B), 25' Croci (I).
ITALIA (4-3-1-2): Costante, Dattilo, Odje, Cafasso, Barbone, Croci, Pipitò, Norelli, Elena, Tufaro, Rastello. A disp. Vischi, Lucarelli, Egharevba, Blandina, Dos Santos, Bacuzzi, Beldenti, Colombo, Bertuzzo, Ardeni, Matera. All. Pasqual.
BELGIO (4-3-3): Vandenabeele, Mbuyi-Kalombo, Van Duffel, Gijsels, Houssou, Ede Eriyo, Mujangi, Soria, Bounahr, Cieslinski, Kage. A disp. Gonzalez Fernandez, Penka Mbe, Ossohou, Verstappen, Vandierendonck, Carchiolo, Kandoussi, Sysmans, Diaz Rodriguez, Fossi, Njoku. All. Penneman.
ARBITRO: Raparelli di Roma.
ASSISTENTI: Guglielmo di Roma e Nocente di Roma.
QUARTO UOMO: Bernardini di Roma.
A fine gara è Manuel Pasqual a tracciare il bilancio, sottolineando gli aspetti più incoraggianti della prova azzurra. «Abbiamo fatto una buona partita – evidenzia il tecnico – specialmente sotto l’aspetto fisico. I ragazzi si sono comportati molto bene, ritrovando le distanze nella ripresa dopo un iniziale momento in cui le avevamo perse”. Un’analisi lucida, che non si limita al risultato ma guarda alla prestazione complessiva.
Al di là della rete subita, l’Italia ha concesso pochissimo agli avversari, costruendo invece numerose situazioni offensive. «Ci è mancata un po’ di profondità e soprattutto di concretezza rispetto al solito», ammette Pasqual, rimarcando però la nota più positiva: la volontà costante di giocare a calcio fino all’ultimo minuto. «È il segnale che c’è voglia di crescere, di migliorare e di imporre il nostro gioco contro chiunque».
Gli Azzurrini torneranno in campo giovedì alle ore 11, sempre a Riano, per il secondo confronto contro i Diavoli Rossi. E qualcosa cambierà: «Modificheremo la formazione iniziale – prosegue l’allenatore –, perché queste partite servono anche a valutare i ragazzi che si sono messi in evidenza nei rispettivi campionati e nell’ultimo Torneo dei Gironi». Un laboratorio a cielo aperto, dove ogni minuto diventa occasione di osservazione.