Italia Under 16
26 Febbraio 2026
ITALIA-BELGIO UNDER 16 • Pipitò ed Egharevba, entrambi autori di una doppietta contro i belgi
Ci sono vittorie che restano nei numeri e altre che entrano nella storia. Quella della Nazionale Under 16 contro il Belgio appartiene alla seconda categoria. Al Riano Athletic Center, gli Azzurrini travolgono i pari età con un clamoroso 6-0 nel secondo e ultimo confronto amichevole del raduno, firmando la prima vittoria di sempre delle Nazionali Giovanili azzurre in questo impianto. Una prestazione dominante, costruita con qualità, ritmo e personalità, che trasforma il campo in un palcoscenico azzurro. Il successo prende forma con la doppietta dell’attaccante dell’Hellas Verona, Fortune Egharevba, a segno al 35’ e al 53’, che indirizza la gara sui binari giusti. Poi l’allungo decisivo: al 77’ il fantasista della Fiorentina, Federico Croci, firma il 3-0, seguito all’80’ dal gioiello del trequartista della Lazio, Michele Elena, che cala il poker. Nel finale sale in cattedra il centravanti della Juventus, Giuseppe Pipitò, autore di una doppietta personale all’84’ e all’88’ che chiude definitivamente i conti.
L’Italia conferma il 4-3-1-2 del precedente 1-1, ma cambia completamente l’undici titolare: in attacco spazio a Egharevba e Matera, con Dos Santos alle loro spalle. Il Belgio, privo degli indisponibili Ede Eriyo e Mujangi, si dispone ancora con il 4-3-3, confermando il solo Cieslinski in difesa, promosso capitano per l’occasione.
L’avvio è a tinte azzurre. Al 7’ Egharevba, sugli sviluppi di un corner calciato da Bacuzzi, conclude debolmente tra le braccia di González Fernández. I belgi rispondono al 17’ con Cieslinski, che da due passi non trova la porta spedendo alto sopra la traversa. Al 23’ ci prova anche Diaz Rodríguez, ma il suo destro dai 20 metri non crea problemi all’estremo difensore italiano. Nel momento migliore degli ospiti, però, arriva la zampata azzurra: al 35’ Dos Santos pennella dalla sinistra per Egharevba, che si inserisce sul secondo palo e batte il numero 12 belga per l’1-0. Poco prima dell’intervallo l’Italia, in pieno controllo, sfiora il raddoppio con Matera, ma il suo colpo di testa termina alto.
La seconda frazione si apre con il raddoppio: al 51’ Egharevba approfitta di un’incertezza della difesa belga, si accentra e supera ancora González Fernández con un destro preciso. È il colpo che spezza definitivamente l’equilibrio. Gli Azzurrini spingono con continuità, sfiorando il terzo gol prima con Dattilo e poi ancora con Egharevba, fino a trovarlo al 77’ con il neoentrato Croci, che fulmina il portiere con un destro secco. Passano tre minuti e all’80’ è Elena a iscriversi nel tabellino con una straordinaria conclusione dai 25 metri che si infila sotto l’incrocio. Il forcing non si arresta: al 64’ era entrato Pipitò al posto di Matera, e nel finale il centravanti lascia il segno. All’84’ colpisce di testa su assist di Odje, poi all’88’ firma la doppietta personale con una mezza rovesciata di sinistro su suggerimento di Croci.
Dopo i quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro Daniele Sisti, il triplice fischio sancisce un 6-0 netto, limpido, frutto di una prestazione impeccabile. Al Riano Athletic Center può partire la festa: non solo per il risultato, ma per la qualità, l’identità e la maturità mostrate da un gruppo che continua a crescere partita dopo partita.
ITALIA-BELGIO 6-0
RETI: 35' Egharevba (I), 6' st Egharevba (I), 32' st Croci (I), 35' st Elena (I), 39' st Pipitò (I), 43' st Pipitò (I).
ITALIA (4-3-1-2): Vischi, Lucarelli, Egharevba, Blandina, Dos Santos, Bacuzzi, Beldenti, Colombo, Bertuzzo, Ardeni, Matera. A disp. Costante, Dattilo, Odje, Cafasso, Barbone, Croci, Pipitò, Norelli, Elena, Tufaro, Rastello. All. Pasqual.
BELGIO (4-3-3): Gonzalez Fernandez, Ossohou, Cieslinski Verstappen, Vandierendonck, Carchiolo, Kandoussi, Sysmans, Diaz Rodriguez, Fossi, Njoku. A disp. Vandenabeele, Mbuyi-Kalombo, Van Duffel, Gijsels, Houssou, Ede Eriyo, Mujangi, Soria, Bounahr, Penka Mbe, Kage. All. Penneman.
ARBITRO: Sisti di Roma.
ASSISTENTI: Gioia di Roma e Sottile di Roma.
QUARTO UOMO: Seccia di Roma.
A fine partita, il tecnico Manuel Pasqual guarda oltre il punteggio: «In questo raduno c’erano tanti ragazzi nuovi, che abbiamo potuto testare sia in allenamento sia in partita. Siamo soddisfatti non tanto per i sei gol, ma per l’atteggiamento della squadra: i ‘vecchi’ si sono confermati, i nuovi si sono adattati subito ai nostri principi di gioco e alle richieste del mio staff, in linea con quelle del coordinatore Maurizio Viscidi». Un lavoro non semplice, considerando che spesso le richieste federali differiscono da quelle dei club di appartenenza. Parole di apprezzamento anche per gli avversari: «Dopo averci messo in difficoltà nella prima gara, hanno mantenuto un atteggiamento leale e sportivo nonostante il passivo».
Ora lo sguardo è già rivolto al futuro: il 27 e il 30 marzo, rispettivamente alle 18 (diretta su Vivo Azzurro TV) e alle 11, allo stadio comunale “Giovanni Chiggiato” di Caorle, in provincia di Venezia, l’Italia affronterà in un doppio test la Germania.