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Il figlio d'arte fa sfracelli tra i Dilettanti e sale finalmente tra i Professionisti, la chance è enorme!

Dalla penna al campo: perché l’arrivo di un centrocampista con 5 gol può cambiare il volto della matricola della categoria

SAMBENEDETTESE SERIE C - ALESSANDRO MASPERO

SAMBENEDETTESE SERIE C - Alessandro Maspero, centrocampista classe 1997, è il primo colpo di mercato del neo ds rossoblù Andrea Mussi

È un pomeriggio di freddo tagliente al «Riviera delle Palme» quando una porta si chiude dietro le spalle di un ragazzo dal passo deciso. Il telefono vibra, il procuratore fa un cenno con gli occhi: è il momento delle firme. Se tutto procede come da programma, la Sambenedettese metterà nero su bianco con Alessandro Maspero fino al 2027, un innesto pensato per aggiungere geometrie, personalità e, dettaglio non trascurabile a queste latitudini, gol e assist pesanti. Il centrocampista della Pro Sesto (figlio di Riccardo Maspero, già in Serie A con le maglie di Cremonese, Sampdoria e Torino) è stato in sede per completare il trasferimento dopo una prima parte di stagione in Serie D chiusa con 5 gol.

CHI È ALESSANDRO MASPERO E PERCHÈ È IL PROFILO GIUSTO
Di Maspero colpiscono due tratti. Il primo è la duttilità: nasce mezz’ala, ma ha interpretato con cognizione anche il ruolo di mediano associativo e, all’occorrenza, di trequartista di connessione. Il secondo è l’impatto nelle due fasi: in questa stagione alla Pro Sesto ha messo insieme reti su rigore, inserimenti senza palla e una discreta mole di assist da piazzato e palla in corsa. Le tracce statistiche più recenti raccontano una presenza costante nelle zone calde della partita. 1) Il 18 dicembre 2025, in Tuttocuoio–Pro Sesto 0-3, firma una doppietta (40’ e 86’) e indirizza il match, segnale della sua freddezza e della capacità di arrivare al tiro con tempi «da mezzala moderna». 2) Il 21 dicembre 2025 decide allo scadere Pro Sesto–Correggese 1-0 con un altro rigore pesantissimo: gesto tecnico e nervi saldi, due qualità che alla Samb possono tornare utilissime nei finali punto a punto. 3) Il 18 gennaio 2026 apre su rigore il 4-0 alla Trevigliese: quarto gol personale in campionato, terzo dal dischetto, certifica l’affidabilità sui piazzati e il ruolo di riferimento nelle palle ferme. 4) Già a inizio stagione, nel successo sul Progresso, si registra un suo assist da corner: un dettaglio, ma spiega bene come la sua zolla ideale sia quella da cui si governa il ritmo e si spostano le difese.

COSA PORTA ALLA SAMB: MAPPA DEI BENEFICI TECNICI
Pressione sul primo passaggio avversario e riaggressione: le partite citate mostrano un Maspero capace di «sentire» la seconda palla e regalarle immediatamente una linea di gioco. 1) Scaglionamento e timing in area: la doppietta al Tuttocuoio fotografa i suoi tempi d’inserimento, un valore aggiunto per una Samb che, per struttura, alterna fasi di attacco posizionale a transizioni lunghe. 2) Palle inattive di qualità: rigori trasformati con regolarità e cross da fermo che pesano, una risorsa per partite bloccate e un plus che moltiplica le minacce sui calci d’angolo. Sul piano tattico, con Roberto Boscaglia la Sambenedettese ha ricercato una mediana capace di collegare difesa e trequarti senza spezzare il baricentro. Maspero può agire: 1) Da mezz’ala sinistra/destra in un 3-5-2, con libertà di alzarsi tra le linee; 2) Da interno in un 4-3-3 fluido, alternando ampiezza e sotto-posizione per aprire il corridoio all’esterno; 3) Da 8 ibrido in un 4-2-3-1, abilitato alle corse «di rottura» dietro la punta e alla pressione dopo palla persa. In tutti i casi, l’impatto più immediato è evidente: più soluzioni tra le linee, più routine codificate sulle palle inattive, più presenza al limite dell’area per il tiro dalla media distanza.

PRO SESTO, COSA LASCIA MASPERO
La Pro Sesto di Daniele Angellotti ha costruito gran parte del suo rendimento su una struttura ordinata, capace di spezzare le partite con la qualità individuale di elementi come Banfi, Stefanoni e lo stesso Maspero. Le cronache ufficiali del club assegnano al centrocampista rigori pesanti e un ruolo chiave nei primi tre punti del 2026 (4-0 alla Trevigliese). La sua eventuale partenza costringerà i biancocelesti a ridisegnare le rotazioni interne e le gerarchie sui piazzati. Già a dicembre, del resto, la Pro Sesto si era abituata a capitalizzare la freddezza di Maspero: il penalty che abbatte la Correggese al 90’ valev, numeri alla mano, un salto immediato in classifica. Sono dettagli che, sommati, spiegano l’interesse di una piazza ambiziosa come San Benedetto del Tronto.

LA CORNICE SAMBENEDETTESE, UNA ROSA IN EVOLUZIONE
Sul medio periodo, la Samb ha iniziato a costruire un telaio riconoscibile, con conferme e scommesse giovani che vanno incastonate in un’identità chiara. Nel corso dell’estate 2025 il club ha blindato colonne come Umberto Eusepi e Kevin Candellori fino al 2027, ha inserito profili under (tra cui Moussa Touré, Riccardo Vesprini) e ha continuato ad arricchire l’organico, mantenendo una logica di investimenti sostenibili e valorizzazione tecnica. L’arrivo di Maspero s’iscrive nella stessa traiettoria: qualità pronta all’uso, esperienza nei momenti caldi, margini di leadership immediati. In parallelo, sempre a luglio 2025, si è lavorato all’allargamento della «pattuglia Under»: contratti fino al 2027–2028 per profili come Alessandro Zoboletti, Flavio Tataranni e Riccardo Bongelli. Una strategia duplice: giovani da far crescere e riferimenti esperti per reggere la pressione della Serie C. Maspero può fare da ponte tra i due mondi.

LA CHIAVE: PERCHÈ QUESTA MOSSA HA SENSO
La Sambenedettese non cerca un semplice «nome», ma una funzione: qualcuno che sappia legare i reparti, aggiungere qualità su palla ferma e, quando serve, spostare il punteggio. Le prestazioni recenti di Maspero dimostrano che è esattamente quel tipo di centrocampista capace di «incidere». In un campionato come la Serie C, dove gli episodi pesano e l’equilibrio regna, mettere sotto contratto fino al 2027 un profilo così significa darsi una struttura stabile e riconoscibile. È una scelta di campo, prima ancora che di mercato. Se l’ultima firma arriverà entro le prossime ore, il «nuovo numero» della Samb potrà cominciare a parlare con il pallone. E, come spesso accade, saranno le partite a chiudere il cerchio: un corner ben battuto al minuto 70, un rigore calciato con freddezza al 90’, una palla che scavalca la linea e accende la gradinata. Il resto, contratti, conti, annunci, sparirà dietro un gol. È il calcio, quello che conta.

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