Premier League
27 Febbraio 2026
Rúben Amorim (Attribution 4.0 International - Heute a.t.)
Il cambio in panchina rischia di avere un impatto pesantissimo sui conti del Manchester United. L’esonero di Rúben Amorim, sollevato dall’incarico a gennaio insieme al suo staff dopo una serie di risultati deludenti, potrebbe infatti costare al club oltre 18 milioni di euro.
La società inglese ha reso noto, in un documento finanziario pubblicato il 26 febbraio per gli investitori della Borsa di New York – dove il club è quotato – che verrà effettuato un accantonamento massimo di 15,9 milioni di sterline (circa 18,1 milioni di euro).
La cifra rappresenta il tetto potenziale dei pagamenti legati alla risoluzione contrattuale dell’allenatore e del suo staff. L’importo sarà registrato nel conto economico nella seconda metà dell’esercizio finanziario che si chiuderà il 30 giugno 2026. Il totale indicato potrà essere raggiunto solo al verificarsi di determinate condizioni, non meglio specificate nel documento ufficiale.
Nei conti emerge anche un ulteriore esborso: 6,3 milioni di sterline (circa 7,2 milioni di euro) versati allo Sporting Lisbona per liberare Amorim nel novembre del 2024.
Il Manchester United è tra i pochi club calcistici quotati in Borsa, condizione che comporta obblighi stringenti di trasparenza finanziaria e rende pubbliche cifre che solitamente restano riservate.
Non è la prima volta che la società deve affrontare costi elevati per un cambio tecnico: nel 2024 erano stati stanziati 10,4 milioni di sterline (11,9 milioni di euro) per l’esonero del precedente allenatore, Erik ten Hag, e del suo staff.
Parallelamente, il club sta attraversando una fase di profonda riorganizzazione. Dal 2024 l’azionista di minoranza Jim Ratcliffe ha avviato un piano di ristrutturazione che ha comportato il taglio di circa 450 posti di lavoro.
Misure drastiche che hanno contribuito a migliorare i conti: nella prima metà dell’anno fiscale 2026 (luglio-dicembre 2025) il club ha registrato un utile di 32,6 milioni di sterline (37,4 milioni di euro), in netto contrasto con il rosso di 3,9 milioni di sterline segnato nello stesso periodo dell’anno precedente.
Nonostante il miglioramento finanziario, il peso degli esoneri continua dunque a incidere significativamente sulle casse dei Red Devils, simbolo di una fase di transizione tanto costosa quanto delicata.