Serie C
27 Febbraio 2026
SIRACUSA SERIE C - Alessandro Ricci, presidente del club siciliano tornato tra i Professionisti nel 2025
Il rumore che fa un pallone quando tocca la rete è sempre lo stesso; quello di 6 punti che scompaiono in un click, molto di più. Alle 12:44 del 26 febbraio 2026, mentre Siracusa preparava l’ennesimo sprint salvezza, la pagina della FIGC ha pubblicato il verdetto del Tribunale Federale Nazionale: penalizzazione di 6 punti da scontare subito, e inibizione di 6 mesi per il presidente Alessandro Ricci. Venti righe di dispositivo che riscrivono la classifica e impongono un cambio di marcia immediato, dentro e fuori dal campo.
IL DISPOSITIVO: COSA HA DECISO IL TFN E SU QUALI BASI
La Sezione Disciplinare del TFN, presieduta da Carlo Sica, ha irrogato: 1) alla società Siracusa Calcio 1924 Srl, la penalizzazione di 6 punti da scontare nella stagione in corso; 2) al presidente Alessandro Ricci, 6 mesi di inibizione. La decisione è stata assunta nell’udienza del 26 febbraio 2026 e «depositata in pari data», a seguito del deferimento della Procura Federale del 30 dicembre 2025. È un passaggio chiave: fotografa sia la scansione temporale del procedimento, sia l’origine delle contestazioni, legate a «violazioni di natura amministrativa». Nelle motivazioni sintetiche diffuse in nota, la FIGC ricorda che il club era stato deferito dopo la segnalazione della «Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive», per responsabilità diretta rispetto alle violazioni ascritte al presidente e per responsabilità propria: un linguaggio che ricalca il Codice di Giustizia Sportiva quando tratta di mancati adempimenti su emolumenti e oneri fiscali/contributivi.
DALLA CARTA AL CAMPO
L’effetto pratico è immediato: con il -6, il Siracusa scivola a quota 17 punti, all’ultimo posto del Girone C di Serie C, a -5 dal Foggia. Uno scarto che pesa sui nervi e sulle scelte dell’allenatore, soprattutto mentre il calendario propone un crocevia: domenica 1 marzo alle 12:30, al «Nicola De Simone», arriva la Casertana. Il contesto organizzativo? Nelle ultime ore in città circolavano timori su possibili criticità logistiche e «porte chiuse»; per ora, filtra cauto ottimismo: partita regolare, pubblico sugli spalti. Il ribaltone si legge anche in numeri freddi: il tonfo in coda e una corsa salvezza che si complica. Per una squadra che, tra strappi e pause, aveva provato a rimettere ordine, la sottrazione di 6 punti equivale a riscrivere il margine d’errore: praticamente azzerato.
RICORSO OK, MA TEMPI STRETTI
Il Siracusa potrà impugnare la decisione davanti alla Corte Federale d’Appello. Il termine? Il CGS, all’articolo 101, fissa in sette giorni dalla comunicazione (o pubblicazione) il limite per il deposito del reclamo, tramite PEC, presso la segreteria della CFA e con contestuale trasmissione alla controparte. Importante: la proposizione del reclamo non sospende l’esecutività della decisione, dunque il -6 resta «vivo» fino a eventuale riforma in secondo grado. Sul piano pratico, questa finestra stretta costringe lo staff legale azzurro ad agire subito: o individuare un vizio di rito (notifica, termini, motivazione), o sostenere in diritto una diversa graduazione della sanzione, in presenza di attenuanti concrete e documentate. La giurisprudenza, peraltro, è severa sui rinvii e i tempi del processo sportivo: l’obiettivo primario resta la celere definizione, a tutela della regolarità del campionato.
UN COLPO CHE ARRIVA DOPO SETTIMANE DI ALTA TENSIONE
La giornata odierna chiude una fase di attesa logorante. A gennaio, la trattazione davanti al TFN era slittata: rinvio al 26 febbraio e sospensione dell’attesa sentenza. Nel frattempo, la squadra si è mossa tra campo e mercato «difensivo», provando a sistemare i conti e a tenere insieme lo spogliatoio. Anche il «contesto Sicilia» ha vissuto settimane incandescente, con il Trapani sotto la lente della giustizia sportiva e penalizzazioni pesanti già irrogate. Una mappa instabile che ha ridisegnato la parte bassa del Girone C e reso più complessa ogni previsione. Non sorprende, dunque, che il verdetto sul Siracusa sia stato raccontato come «stangata» da testate locali e nazionali: al netto del lessico, resta la sostanza di un -6 che impone una risalita vera, partita dopo partita.
IL GIORNO DOPO: COSA CAMBIA PER SQUADRA E SOCIETÀ
1) Squadra. Con 17 punti e la coda della classifica addosso, la priorità è trasformare l’ingiunzione in «scossa» agonistica. La prossima contro la Casertana vale doppio: per la classifica e per il segnale all’ambiente. Serviranno gestione delle energie, palle inattive curate nei dettagli e una fase difensiva «corta» per rimanere in partita fino all’ultimo. La penalità non lascia margini: a marzo e aprile ogni punto è «capitale». 2) Società. L’inibizione del presidente impone un rapido riassetto delle deleghe operative, in particolare su adempimenti federali, rapporti con la Lega Pro e gestione degli atti ufficiali. La linea deve essere «compliance first»: rispetto rigoroso delle prossime scadenze su emolumenti, IRPEF e INPS, per evitare ulteriori strappi disciplinari. Il precedente normativo è chiaro: il «minimo edittale» può crescere se l’irregolarità si prolunga o si somma a periodi precedenti. 3) Tifosi e città. L’ansia da classifica va incanalata: riempire il «De Simone» quando possibile, sostenere senza alimentare tossicità, e pretendere al tempo stesso chiarezza societaria su piani e conti. In una Lega in cui i margini sono sottili, il fattore ambiente fa spesso la differenza.
IL PRECEDENTE NEL GIRONE C, UN CONTESTO CHE PESA
Il Girone C ha già vissuto, in questa stagione, una sequenza di casi disciplinari: dal Trapani penalizzato complessivamente per 15 punti in due tranche, ad altri club attenzionati per questioni amministrative. In questo scenario, il «caso Siracusa» non è un fulmine isolato ma parte di una linea di rigore che la Federazione rivendica per garantire equilibrio competitivo e rispetto delle regole economico-finanziarie. Il corollario è noto: classifiche che cambiano «a tavolino», morale che si piega e piani tecnici da riscrivere in corsa.