Trofeo Annovazzi
27 Febbraio 2026
UNDER 14 ALBINOLEFFE • Carrara, Duci, Giuliani e Noris
C’è un profumo speciale nell'aria di via Cazzaniga, quello delle grandi imprese che sanno di svolta. Non è una partita, è una dichiarazione d'intenti. L’AlbinoLeffe scende in campo con il fuoco negli occhi e la consapevolezza di chi non vuole solo partecipare, ma dominare. Il duello con il Como è un concentrato di adrenalina, tecnica e cuore, una battaglia tattica dove ogni centimetro di campo è stato sudato e conquistato. I blucelesti hanno giocato con il piglio della grande squadra, trascinati da un Duci in stato di grazia, capace di trasformare in oro ogni pallone toccato. Ma oltre ai singoli, è il collettivo a brillare: una difesa di ferro e un centrocampo che corre per tre. Il 2-1 finale è il giusto premio per una prestazione totale, un successo che lancia un messaggio fortissimo. Il Como cade con onore, ma la festa è tutta bluceleste. E ora? Ora il sipario si alza sul palcoscenico più prestigioso. Niente paura, nessuna esitazione: all’orizzonte c’è il Milan.
Dopo appena due minuti Noris deve già chiudere le gambe per bloccare la bordata di Borda. È chiaro: non sarà una partita semplice da seguire. Quel colpo di testa di Gorla per poco non prende la curva giusta al 10'. L'AlbinoLeffe risponde immediatamente dopo ma, con un pizzico di fortuna, Tosetti si salva e, soprattutto, salva i suoi. Bernini prova a innescare il reparto offensivo con i lanci dalle retrovie, ma i blucelesti non steccano nei duelli aerei. In uno dei momenti migliori del Como sono Carrara, Giuliani e Duci a confezionare splendidamente la rete del vantaggio: Carrara premia lo scatto sulla fascia di Giuliani che, una volta a ridosso dell'area, alza la testa e non ci pensa due volte a servire il compagno, bravo e rapido nel tagliare al centro. È un rigore in movimento e Duci non stecca: 1-0 per l'AlbinoLeffe (18'). I lariani preferiscono non cedere all'euforia che sembra poter travolgere la gara, consci che non ne beneficerebbero. Chi, invece, ha tutto l'interesse a spingere sono proprio i blucelesti, che assediano l'area rivale costringendo Tosetti a metterci i guantoni in più di un'occasione. L'ultima a spaventare la difesa, poco prima del riposo, è Piacentini.

A sbloccare la ripresa ci pensa nuovamente Duci: inserimento con serpentina e tiro sul primo palo, freddissimo e precisissimo per il 2-0 AlbinoLeffe (2'). La risposta ospite sembra poter arrivare con Panzeri, che si libera per la conclusione da distanza ravvicinata, ma Noris non trema e risponde presente. Il Como prova a lanciarsi in avanti mettendo apprensione alla difesa bluceleste, che però resiste con ordine. Anzi, l'occasione più netta la dipingono proprio i ragazzi di Albino: Giuliani scarica da fuori una sassata su cui Tosetti si allunga come un gatto; Carrara si ritrova il pallone lì, facile da appoggiare in porta, ma non fa in tempo a coordinarsi e manda alto (15'). Quasi come un raggio di sole nella notte di via Cazzaniga, la riapre Bilalaj, bravo a sfruttare un corner e a insaccare di testa: 2-1 e risultato di nuovo in bilico (18'). Non c'è un secondo da perdere perché dall'altra parte Tosetti viene impegnato altre due volte, mentre Caporali si rende protagonista di un salvataggio sulla linea sensazionale che tiene vive le speranze dei suoi (24'). Il finale è di fuoco, ma il vantaggio bluceleste tiene. Ora c'è il Milan.
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ALBINOLEFFE-COMO 2-1
RETI (2-0, 2-1): 18' Duci (A), 2' st Duci (A), 15' st Bilalaj (C).
ALBINOLEFFE: Noris, Calò, Poloni, Sala, Galli, Duci, Piacentini, Ferraroli, Giuliani, Carrara, Ambari. A disp. Mapelli, Belotti, Gualdi, Denti, Alborghetti, Mosca, Shijaku, Schieppati.
COMO: Tosetti, Panzeri, Bernini, Caspani, Caporali, Vismara, Paccanelli, Terreni, Borda, Gorla L., Antoccia. A disp. Bogani, Salghetti, Bilalaj, Ouakat, Stanzione, Alfieri, Fumagalli.