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La Juve raddoppia e colpisce tre pali, nel recupero il Cagliari rimonta: decide l'eurogol dell'ex Roma!

Secondo tempo folle a Vinovo, Montero e Merola non bastano; Sugamele entra e ribalta

La Juve raddoppia e colpisce tre pali, nel recupero il Cagliari rimonta: decide l'eurogol dell'ex Roma!

Primavera 1 • Alessandro Sugamele (Cagliari) e Antonio Stefano Merola (Juventus), entrambi a segno dopo essere entrati in campo dalla panchina. JUVENTUS-CAGLIARI 3-3

Dopo i brutti passi falsi della settimana scorsa, occorrevano delle risposte, sia da una parte che dall’altra. E le risposte sono arrivate? Sì, ma solo in parte. La Juventus era chiamata alla reazione con il Cagliari dopo il secco 0-2 nel derby della Mole contro il Torino: dopo un primo tempo soporifero, in una ripresa che sarà poi senza senso esce Madama con le reti di Alfonso Montero e Stefano Merola nel giro di un quarto d’ora. Doppio vantaggio e partita chiusa. Errato, totalmente: i sardi ci credono fino all’ultimo, il tap-in perfetto di Paul Mendy dà fiducia, l’eurogol di Alessandro Sugamele dà certezza. Quale? Quella della rimonta, che viene completata in pieno recupero. I rossoblù, che non vincono dal 3 gennaio con il Frosinone, compiono un’impresa e condannano la Juve alla seconda partita senza vincere. 

Le scelte

Per l'occasione, Padoin conferma totalmente il blocco difensivo (Rizzo, di ritorno dalle convocazioni in Prima Squadra, Montero e Verde), in mezzo rientra dalla Next Gen Mazur, ma le più grandi novità sono davanti: prime da titolare per i nuovi arrivi LicinaOboavwoduo, arrivati rispettivamente dal Bayern Monaco e dal City, che giocano dietro Pugno. Tanti cambi anche per il Cagliari: Pisano ne conferma 7 degli 11 partiti titolari nella sconfitta interna con la Cremonese (fuori Grandu, Tronci, Goryanov e Sugamele).

Poche occasioni, ma nel finale c'è più Juve

Parte con l’intensità giusta il Cagliari, che non vince addirittura da nove giornate: al 2’ il bel lancio di Russo arriva a destinazione, riceve Trepy che, defilato sulla destra, prova il diagonale ed ottiene il massimo, ovvero il corner. Poco dopo, su un errore in costruzione, il francese ci riprova con un blitz centrale, ma la sua conclusione, dopo un rimbalzo, termina dritta tra le braccia di Huli. Una Juventus quasi nuova, invece, o per meglio dire inedita, deve ancora trovarsi e il Cagliari vuole approfittare del momento: brivido all’11’ sul tiro-cross a rientrare dalla sinistra di Sulev, che fa girare il destro che per poco non s’infila sul primo palo. Se l’inizio non è stato tra i migliori, per Padoin si aggiunge una grave complicazione, un cambio obbligato. Quale? Dura solo un quarto d’ora la partita di Pugno che, dopo una scivolata su Raterink, sente tirare il dietro la coscia sinistra; al suo posto Durmisi. Tornando al campo, tra le fila bianconere manca creatività e precisione, specialmente nell’ultimo terzo di campo: l’unico che prova ad inventare qualcosa sembra Licina, il quale si muove bene tra le linee sul centrodestra, anche se i suoi tentativi sono piuttosto tenui. Di fatto, i sardi ingabbiano la Juve nella propria metà campo: al 26’ Russo va ad un passo dal vantaggio, dal limite dell’area scarica un bel destro incrociato rasoterra, che si spenge sui tabelloni pubblicitari. Dopo una lunga fase di possesso prolungato, ecco il primo vero squillo della Juve e arriva al 38’. Un Oboavwoduo quasi invisibile sin qui, tenta di accendersi all’improvviso: gran destro a giro da fuori, ci mette i pugni Kehayov, che mette in corner. Nel finale spinge Madama, anche Mazur si fa vedere e cerca di fare quello che, poco prima, aveva fatto Russo verso l’altra porta: diagonale destro insidioso che esce fuori di un metro al 42’. Alla fine dei conti, dopo i 2’ di recupero che scadono in fretta, entrambe pungono poco, ma quel che traspare è una Juve in crescita.

Psicodramma e paradiso

I rossoblù rientrano per la ripresa con lo stesso approccio con cui avevano cominciato il primo tempo, cioè attaccando: non passano nemmeno 60’ secondi, Trepy estrae dal cilindro una giocatona, un filtrante al bacio per Sulev che, all’interno dell’area piccola, non alza il pallone e colpisce in pieno la figura di Huli, il quale si oppone e salva. Ricomincia al top anche Oboavwoduo, cerca di trascinare una Juve nettamente sotto ritmo: al 7’ Licina imbuca per l’inglese, che si gira e con il destro cerca l’incrocio, ma trova prima la risposta di Kehayov e poi il legno, che dice definitivamente di “no” all’ex City. Dopo questa chance, il Cagliari soffre e deve rinunciare anche a Trepy, il migliore tra i suoi, costretto come Pugno alla sostituzione per un infortunio (11’); al contrario, la Juve prende fiducia: al 15’ da corner Leone è perfetto con il suo destro ad uscire, come lo è anche Montero, che anticipa tutti sul primo palo, gira di testa e fa 1-0. Il figlio d’arte sblocca il match con il suo secondo gol in campionato; quinto assist, invece, per Leone. Padoin ora vuole allungare il vantaggio, per questo richiama dalla panchina forza fresche quali Milia e Merola. Quest’ultimo ci mette appena due minuti per rendersi pericoloso: dalla sinistra, il 21 scaglia un destro a giro che si schianta con il palo (21’). Azione fotocopia al 24’, ancora protagonista Merola e ancora un legno che ferma la Juventus. Ma il gol è solo questione di tempo, l’impatto di Merola è pazzesco e rivoluziona l’andamento della gara: al 31’ parte dalla sua mattonella, entra in area, sterza sul mancino bruciando sul posto Cogoni e, quasi dal fondo, con il mancino trova un angolo impossibile e non lascia scampo al portiere. La Juve trova il doppio vantaggio che, tuttavia, dura meno di tre minuti: Grandu spinge sulla corsia sinistra e appoggia al centro per Mendy, il quale anticipa Verde e Huli e non sbaglia il tap-in al 34’. Quando i giochi sembravano chiusi, si riaprono incredibilmente. Manca un’infinità al termine, i ragazzi di Padoin vogliono il tris e ci provano con Leone dalla distanza (39’) e Durmisi di testa (41’), cercando, attaccando, di anestetizzare la sfida. Nei 5’ di recupero, però, succede l’impossibile: al 48’ Sugamele, entrato proprio per Trepy, cavalca centralmente, arriva sul limite, prende la mira e buca l’incrocio del primo palo, imprendibile per Huli. Il Cagliari completa clamorosamente la rimonta, da 2-0 a 2-2 in poco tempo con un vero e proprio eurogol. Non è ancora finita: va ad un basso dal ribaltarla Durmisi, per ben due volte chiuso sulla linea di porta dal Cagliari: prima da Kehayov, che salva sul suo colpo di testa sul secondo palo, e poi da un Cogoni dolorante per i crampi, che evita in spaccata il 3-2.

Orizzonti futuri

Fortunatamente per il Cagliari e disgraziatamente per la Juve finisce così: Madama si fa scappare via una ghiotta, ghiottissima chance per continuare la cavalcata verso i playoff, mentre arriva un punto importante per i sardi, che vanno a -1 dal Frosinone 18° dopo un secondo tempo folle. Rimpianti immensi per Padoin, non baciato nemmeno dalla fortuna a causa dei tanti legni colpiti, tre. Tra pochi giorni ci sarà il Sassuolo nel turno infrasettimanale, ancora impegnato a Torino il Cagliari: mercoledì 4 marzo affronterà i granata al Valentino Mazzola di Orbassano.


IL TABELLINO

JUVENTUS-CAGLIARI 2-2
RETI (2-0; 2-2):
15' st Montero (J), 31' st Merola (J), 34' st Mendy (C), 48' st Sugamele (C).
JUVENTUS (3-4-2-1):
Huli 6, Rizzo 6.5, Montero 7, Verde 6.5, Leone 6.5, Mazur 5.5 (18' st Milia 5.5), Keutgen 6, Grelaud 5.5, Licina 7 (42' st Vallana sv), Oboavwoduo 6.5 (18' st Merola 7.5), Pugno sv (17' Durmisi 6). A disp. Radu, Lopez Comellas, Finocchiaro, Sylla, Tiozzo, Borasio, De Brul. All. Padoin 6.
CAGLIARI (3-5-2): Kehayov 7, Cogoni 5.5, Franke 6, Marini 5.5 (41' st Costa sv), Raterink 6.5, Malfitano 5.5 (41' st Roguski sv), Russo 6.5 (29' st Tronci 6), Sulev 6, Grandu 7, Trepy 7 (11' st Sugamele 7), Mendy 7. A disp. Lesiewicz, Doppio, Hamdaoua, Cardu, Goryanov, David Nunn, Mawassa. All. Pisano 7.
AMMONITI: 23' Marini (C), 22' st Keutgen (J), 26' st Cogoni (C).
ARBITRO: Teghille di Collegno 7.
COLLABORATORI: Cocomero di Nichelino e Giordano di Collegno.

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