Primavera 4
01 Marzo 2026
BRA-DOLOMITI BELLUNESI PRIMAVERA 4 • Christian Giuffrida , protagonista nel finale per portare un punto ai suoi
Ci sono partite che cambiano una stagione. E poi ci sono risultati che tengono viva una speranza concreta. Il pareggio, ottenuto nei minuti finali, da parte del Bra contro il Dolomiti Bellunesi, appartiene a questa seconda categoria: un punto che pesa tantissimo, che muove la classifica e che soprattutto mantiene i giallorossi agganciati all’ultimo posto valido per i playoff, in una corsa punto a punto con le rivali dirette. In una giornata in cui il Livorno supera l’Ospitaletto con un sonoro 4-1, il rischio di perdere terreno e lasciare un piazzamento agguantato con le unghie e con i denti era davvero concreto. Invece il Bra resiste, reagisce nonostante le avversità e resta pienamente dentro la corsa. Il Dolomiti, ormai quasi certo del proprio piazzamento, confermano un momento meno brillante (appena 5 punti nelle ultime sei giornate), mentre i piemontesi continuano a crescere ma soprattutto a convincere: 11 punti nelle ultime sei gare, un calcio fatto di ritmo e una capacità di adattarsi agli avversari davvero invidiabile.
La gara si accende subito. Il Dolomiti Bellunesi impone il suo calcio relazionale con un 4-3-1-2 mobile e dinamico, capace di togliere riferimenti e occupare gli spazi con qualità. Il Bra risponde con un 3-5-2 ordinato, cercando di chiudere soprattutto sugli esterni, zona di costruzione privilegiata dagli ospiti che sfruttano spesso le proprie individualità per imbucare e colpire alle spalle. L’atteggiamento tattico del Dolomiti produce subito una palla gol importante in avvio, con Menicucci decisivo nel salvare il risultato con un intervento fondamentale su un colpo di testa ravvicinato che avrebbe potuto indirizzare il match fin dalle prime fasi. Una parata che vale come un gol. La sfida procede con intensità e continui aggiustamenti tattici, fino allo scossone poco prima dell’intervallo. Il Dolomiti orchestra un’ottima manovra dalle retrovie, trova spazio sulla sinistra, elude il pressing degli uomini di Mortara e apre il varco per il cross. Il pallone, servito con i tempi giusti a rimorchio per l’inserimento di Gusatto, lo trova smarcato e pronto alla conclusione: controllo e tiro immediato nell’angolino basso alla sinistra di Menicucci, che può solo osservare la sfera entrare in rete. Si rompe così l’equilibrio. Nella ripresa il Bra opera due cambi per rispondere al vantaggio, ma l’effetto non è quello sperato. Al 15’ della ripresa, Palumbo (entrato da appena sette minuti) reagisce male e viene espulso direttamente dall’arbitro. Consapevole dell’errore, lascia il campo senza protestare. Sembra una sciagura. Con l’uomo in meno e sotto nel punteggio, la partita appare compromessa. L’inerzia sembra scivolare definitivamente verso il Dolomiti. Ma è proprio lì che emerge il carattere della squadra di Mortara.
In inferiorità numerica il Bra non si abbassa. Al contrario, trova un sussulto d’orgoglio. Mortara interviene dalla panchina, inserisce forze fresche e ridisegna la squadra per andare a caccia del pareggio. Quella che sembrava una condanna si trasforma in un fattore emotivo. A dodici minuti dalla fine entra Persiano. Un segnale forte: fiducia nel vivaio e coraggio nelle scelte. Il giovane talento del settore giovanile giallorosso, reduce da 13 gol in 20 partite con l’Under 17, ha l’occasione di misurarsi in una categoria superiore. E non se lo fa ripetere. A cinque minuti dalla fine arriva il premio. Ancora Macrì. Sedicesima presenza stagionale, quinta rete con una media di un gol ogni 219 minuti. Numeri importanti per un centrocampista classe 2008 che sta diventando sempre più determinante nello scacchiere tattico del suo allenatore. L’azione nasce da una rimessa laterale battuta rapidamente. Persiano tocca di prima e smarca Fogliato in campo aperto; quest’ultimo, nel momento più delicato della stagione, alza la testa e disegna calcio imbucando perfettamente per Macrì, che si inserisce tra due difensori e si presenta a tu per tu con il portiere. Non tremano le gambe: interno destro forte e palla appoggiata alle spalle dell’estremo difensore. È un'esplosione di gioia. Al fischio finale l’atmosfera in casa Bra è rovente. La consapevolezza di aver riacceso un sogno che per qualche minuto ha vacillato vale quasi quanto una vittoria. Un punto che non solo tiene vivi i playoff, ma soprattutto respinge l’assalto delle rivali e certifica la crescita di una squadra che, anche quando sembra spalle al muro, trova sempre il modo di reagire.
BRA-DOLOMITI BELLUNESI 1-1
RETI (0-1, 1-1): 36' Gusatto (D), 40' st Macri (B).
BRA (3-5-2): Menicucci 7.5, Miculi 6.5 (33' st Giuffrida sv), Rambelli 7.5, Cerviello 6.5, Bellu 6.5, Fogliato 7.5, Lampitelli 6.5 (17' st Russo 6.5), Bulai Tudor 6.5 (8' st Palumbo 5.5), Florio 7 (33' st Persiano sv), Kila 6.5 (8' st Macri 8), Fioccardi 7. A disp. Fogliatto, Ratazzo, Botti, Fumi, Mazzotta. All. Mortara 7.
DOLOMITI BELLUNESI (4-3-1-2): Guolla 6, De Toffol 6.5, Roseo 6, Vettorazzo 7, Akpam 6, Boscolo 6.5, Gandin 7 (18' st Mioranza 6), Da Rold 6 (18' st Bentivogli 6.5), Casanova 6.5 (38' st Marraffa sv), Bagnara 6.5 (38' st Furlan sv), Gusatto 7.5 (1' st Vintila 6). A disp. Coan, De Toffoli, Galliani, De Bona. All. Lauria Pinter 6.5.
ARBITRO: Martello di Collegno 6.5.
ASSISTENTI: Battista Agu' di Pinerolo e Getto di Ivrea.
ESPULSI: 15' st Palumbo (B).
AMMONITI: Bellu (B), Fogliato (B), Florio (B), Akpam (D), Gandin (D), Mioranza (D).
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