Cerca

Serie C

Il derby di Milano fa storia: la terza squadra del capoluogo blocca l'Inter, decisivo il portiere

Dopo il ko dell'andata l'Alcione riesce a raccogliere un punto che mantiene la situazione invariata in classifica

INTER UNDER 23-ALCIONE SERIE C - FEDERICO AGAZZI

INTER UNDER 23-ALCIONE SERIE C - Federico Agazzi, portiere classe 2004, già in orange sin dai tempi della promozione dalla Serie D

L’atmosfera è quella delle grandi occasioni, nonostante la categoria. Il derby milanese, anche in Serie C, mantiene un fascino particolare: tensione agonistica, duelli fisici continui e grande applicazione tattica. A mancare, però, sono le vere occasioni da gol. Il punto conquistato serve a poco per la classifica. L’Alcione si porta a quota 48 punti, raggiungendo Trento e Renate, ma senza riuscire a compiere un balzo significativo in graduatoria. Per l’Inter Under 23, invece, resta la sensazione di aver costruito l’occasione più importante della partita senza però riuscire a concretizzarla. Finisce dunque in maniera diversa dal match di andata, nel quale a vincere erano stati i nerazzurri.

PRESSING NERAZZURRO, RISPOSTA ORANGE
L’avvio è tutto di marca interista. I nerazzurri partono con grande aggressività, pressando alto e cercando fin da subito di imporre il proprio ritmo. L’Alcione fatica inizialmente a uscire dal pressing e nei primi minuti è costretto a diversi rinvii forzati. Proprio da una pressione ben organizzata nasce la prima opportunità del match. Un rinvio impreciso della retroguardia Orange viene intercettato da Kaczmarski, rapido nel recupero e nel servire Topalovic al limite dell’area. Il centrocampista controlla con lucidità e appoggia in area per Berenbruch, che calcia di sinistro: la conclusione, però, termina fuori misura, spegnendosi sul fondo. Con il passare dei minuti, l’Alcione prende progressivamente le misure. Dal quarto d’ora in poi la squadra di Giovanni Cusatis alza il baricentro, migliora nella gestione del possesso e riesce a servire con maggiore continuità gli attaccanti. La manovra diventa più fluida e meno prevedibile.

EQUILIBRIO ALL'INTERVALLO
Al 23’ arriva la prima vera occasione per i padroni di casa. Pitou, al limite dell’area, anticipa Prestia con grande tempismo e riesce a calciare rapidamente verso la porta. Cinquegrano è attento e devia lateralmente; sul pallone si avventa Tordini, che prova a rimettere in mezzo per un compagno, ma trova solo maglie nerazzurre pronte a chiudere ogni varco. La gara resta molto fisica e spezzettata, con tanti duelli a centrocampo e poche linee di passaggio pulite. Nel finale di frazione è l’Alcione a spingere con maggiore insistenza. Gli Orange trovano con continuità il fondo e conquistano diversi calci d’angolo. Tuttavia, la difesa interista si dimostra solida, ben organizzata e capace di disinnescare ogni situazione da palla inattiva senza correre rischi concreti. Si va al riposo sullo 0-0: una prima frazione intensa, combattuta, ma povera di vere emozioni sotto porta.

AGAZZI SALVA LA SUA PORTA
La ripresa si apre con lo stesso copione della prima parte di gara. L’Inter riparte con aggressività, cercando di sorprendere l’Alcione nei primi minuti. I padroni di casa, invece, provano a gestire con maggiore pazienza, aspettando lo spazio giusto per colpire. Al 20’ arriva l’episodio che rischia di cambiare il destino della partita. Un calcio d’angolo mal gestito dall’Alcione si trasforma in un’opportunità per l’Inter: Kamate recupera e si invola verso l’area avversaria. Al limite dialoga rapidamente con Kaczmarski; un rimpallo favorevole su Scuderi libera Topalovic davanti alla porta. Il centrocampista nerazzurro si ritrova a tu per tu con Agazzi, ma il portiere Orange è straordinario nella lettura dell’azione: uscita tempestiva, chiusura dello specchio e deviazione decisiva che manda il pallone sul palo. È la parata che salva il risultato e probabilmente l’intera partita dell’Alcione.

FINALE NERVOSO E FORCING SENZA ESITO
L’occasione nerazzurra scuote i padroni di casa. L’Alcione reagisce aumentando i ritmi e intensificando la pressione offensiva. Al 25’ Cusatis inserisce energie fresche con Renault e Plescia, mossa che dà nuova vitalità alla manovra. Al 31’ proprio Renault, appena entrato, ha una grande chance in area piccola: l’assist di Plescia è preciso, ma al momento del tiro l’attaccante viene murato da un intervento provvidenziale della difesa interista. È l’azione che riaccende il pubblico e dà ulteriore spinta agli Orange. Negli ultimi minuti l’Alcione tenta il forcing, spingendo con maggiore convinzione alla ricerca del gol vittoria. L’Inter, dal canto suo, si compatta e prova a ripartire in contropiede, abbassando il baricentro e difendendo con ordine. Nel recupero si registra un tentativo dalla distanza di Plescia, ma la conclusione viene murata da Prestia. È l’ultimo vero sussulto della gara. All’ultimo minuto arriva anche l’episodio che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa: Ciappellano viene espulso per un intervento giudicato falloso dall’arbitro, decisione apparsa severa che costringe l’Alcione a chiudere in dieci uomini.

IL TABELLINO DELLA PARTITA
INTER UNDER 23-ALCIONE 0-0
INTER UNDER 23 (3-5-2): Calligaris, Cinquegrano, Alexiou, Prestia, Kamate, Topalovic (26' st Bovo), Kaczmarski, Berenbruch (41' st Zouin), Cocchi (41' st David), La Gumina, Iddrissou (26' st Agbonifo). A disp. Melgrati, Raimondi, Zanchetta, Stante, Venturini, Mosconi, Bovio, Amerighi. All. Vecchi.
ALCIONE (4-3-1-2): Agazzi, Chierichetti, Ciappellano, Giorgeschi, Scuderi, Bright, Galli, Invernizzi (43' st Olivieri), Pitou (43' st Rebaudo, 53' st Miculi), Tordini (25' st Renault), Morselli (25' st Plescia). A disp. Raffaelli, Muroni, Lanzi, Lopes, Pirola, Marconi, Gallazzi. All. Cusatis.
ARBITRO: Maresca M. di Napoli.
ESPULSI: 50' st Ciappellano (A).
AMMONITI: Chierichetti (A), Scuderi (A), Morselli (A).

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter