A Feltre va in scena una sfida che, alla distanza, assume i contorni di una dimostrazione di solidità e maturità da parte del Renate. Il 3-0 inflitto alla Dolomiti Bellunesi racconta di una gara controllata con autorevolezza dai brianzoli, capaci di colpire nei momenti chiave del match e di gestire con intelligenza il doppio vantaggio maturato già nella prima frazione. Per i nerazzurri di Luciano Foschi si tratta della tredicesima vittoria stagionale, un successo che conferma ambizioni e continuità di rendimento. Per i padroni di casa di Andrea Bonatti, invece, resta l’amarezza di una partita iniziata con buon piglio ma progressivamente scivolata dalle mani, anche a causa dell’episodio che ha segnato lo spartiacque dell’incontro: l’espulsione di Olonisakin al 43′ del primo tempo, arrivata dopo revisione al monitor.
AVVIO CORAGGIOSO DELLA DOLOMITI
L’approccio alla gara della Dolomiti Bellunesi è tutt’altro che timido. Nei primi minuti i padroni di casa mostrano aggressività e volontà di mettere in difficoltà la retroguardia nerazzurra. Al 10′ Migliardi sfonda sul fondo e mette al centro un pallone rasoterra insidioso, ma Auriletto è attento e interviene con puntualità, neutralizzando una potenziale occasione da rete. Passa appena un minuto e la Dolomiti torna a rendersi pericolosa: sugli sviluppi dell’azione successiva è Olonisakin a colpire di testa in area, trovando però la pronta risposta di Delcarro, che respinge e salva i suoi. È un momento favorevole ai padroni di casa, che sembrano poter indirizzare la gara sui binari dell’intensità e dell’entusiasmo.
IL RENATE CRESCE E COLPISCE
Dopo aver assorbito l’urto iniziale, il Renate prende progressivamente campo. La manovra si fa più fluida, il palleggio più sicuro e le iniziative offensive iniziano a creare apprensione nella difesa avversaria. Al 17′ arriva il primo squillo significativo: Anelli svetta di testa e costringe Consiglio a un intervento di grande livello, una parata che evita il vantaggio ma non cambia l’inerzia crescente della partita. Il gol è nell’aria e si concretizza poco dopo. Sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto con precisione da Anelli, è Delcarro a inserirsi con i tempi giusti e a colpire di testa, trovando la rete dell’1-0. Una marcatura che premia la qualità delle palle inattive nerazzurre e la capacità di sfruttare ogni dettaglio. Il Renate non si accontenta e continua a spingere. Ancora Anelli si rende pericoloso, ma Consiglio questa volta riesce a bloccare in due tempi, tenendo in vita la Dolomiti. I padroni di casa provano a riorganizzarsi e si riaffacciano in avanti con Clemenza, il cui tiro viene neutralizzato con sicurezza da Nobile.
IL RADDOPPIO E L'EPISODIO CHIAVE
Nel momento in cui la Dolomiti sembra poter rientrare mentalmente in partita, il Renate affonda nuovamente il colpo. Al 38′ Ekuban fa da sponda di testa e serve Anelli, che controlla con eleganza di petto, supera Consiglio con freddezza e deposita il pallone in rete a porta vuota. È il 2-0 che indirizza con decisione il confronto. Ma il colpo più duro per i padroni di casa arriva pochi minuti dopo. Al 43′ l’arbitro, richiamato al monitor per rivedere un episodio inizialmente sanzionato con il cartellino giallo, decide di cambiare provvedimento ed espelle Olonisakin per una manata ai danni di Ori. La Dolomiti resta in dieci uomini e vede complicarsi ulteriormente una gara già in salita. L’intervallo arriva come una boccata d’ossigeno per i bellunesi, ma la sensazione è che la partita sia ormai fortemente indirizzata.
GESTIONE E MATURITÀ NELLA RIPRESA
Nel secondo tempo il Renate dimostra tutta la propria solidità. Con l’uomo in più e il doppio vantaggio in tasca, i nerazzurri controllano ritmi e spazi, evitando di concedere occasioni significative e colpendo quando se ne presenta l’opportunità. Al 7′ Calì va vicinissimo al 3° gol: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, si avventa sulla respinta di Consiglio e lascia partire una conclusione che si stampa sul palo. Un episodio che fotografa la superiorità ospite anche nella ripresa. La Dolomiti, pur in inferiorità numerica, prova a non arrendersi. Al 67′ Vacca tenta di riaprire la contesa con un’iniziativa che dà almeno un segnale di vitalità, ma il Renate riprende subito il controllo del gioco, amministrando con esperienza e lucidità. La definitiva chiusura dei giochi arriva all’80′. Delcarro, tra i migliori in campo per presenza e qualità, pennella un traversone preciso per l’inserimento in area piccola di Ruiz Giraldo. L’attaccante, appena entrato, si fa trovare pronto e devia in rete per il 3-0 che mette il sigillo sul match. Gli ultimi minuti scorrono senza ulteriori sussulti, con il Renate che continua a gestire possesso e spazi fino al triplice fischio.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
DOLOMITI BELLUNESI-RENATE 0-3
RETI: 19' Delcarro (R), 36' Anelli (R), 35' st Ruiz Giraldo (R).
DOLOMITI BELLUNESI (3-4-2-1): Consiglio, Mondonico (11' st Trabucchi), Gobetti (22' st Tavanti), Pittino, Alcides, Cossalter (22' st Agosti), Burrai (31' st Masut), Migliardi, Olonisakin, Clemenza, Toci (1' st Marconi). A disp. Abati, Zecchin, Lattanzio, Brugnolo, Petito, Vacca. All. Bonatti.
RENATE (3-5-2): Nobile, Ori, Auriletto, Riviera, Vesentini (34' st Ruiz Giraldo), Calì (34' st Muhameti), Delcarro, Bonetti, Vassallo (19' st Esposito G.), Anelli (26' st Fall Mb.), Ekuban (19' st Karlsson). A disp. Bartoccioni, De Zen, Gardoni, De Leo, Mastromonaco, Nenè, Rossi. All. Foschi.
ARBITRO: Acquafredda di Molfetta.
ESPULSI: 43' Olonisakin (D).
AMMONITI: Cossalter (D), Olonisakin (D), Clemenza (D), Ori (R), Vassallo (R).
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