Viareggio Cup 2026
02 Marzo 2026
VIAREGGIO CUP 2026 - Ebenezer Akinsanmiro, centrocampista classe 2004, nella stagione in corso conta 14 presenze in campionato con il Pisa in Serie A
Una folla che mormora, il vento salmastro della Darsena e il prato nuovo che luccica sotto il sole di marzo: allo storico Stadio dei Pini‑Torquato Bresciani, Viareggio torna a respirare la sua aria più riconoscibile. Prima ancora del fischio d’inizio, un «sì» solenne scuoterà la platea: sarà Ebenezer Akinsanmiro, centrocampista del Pisa, a pronunciare il giuramento d’apertura della 76ª Viareggio Cup, istituendo il patto non scritto che regge da generazioni il «torneo‑vetrina» del calcio giovanile. Poi, il campo: lunedì 9 marzo 2026 la sfida inaugurale sarà Genoa‑Mavlon (ore 15), un lancio perfetto tra la tradizione rossoblù campione in carica e l’energia nigeriana che da anni incendia la kermesse.
IL RITORNO A CASA AL PINI-BRESCIANI
Sette anni di attesa, cantieri, dibattiti pubblici e una cifra–simbolo: oltre 11‑12 milioni di euro per restituire alla città il suo stadio. L’impianto, riaperto ufficialmente nell’autunno 2025 dopo i lavori di ristrutturazione, è tornato a essere la «casa naturale» della finale e delle partite‑evento del torneo. Gli scatti della nuova tribuna, i sedili bianco‑azzurri, l’erba stesa a strisce: più che un restyling, un passaporto per il futuro. La finale 2025 (vittoria del Genoa sulla Fiorentina per 1‑0) ha già fatto da ponte tra il cantiere e la festa; adesso, con un calendario fitto e una cornice pronta, Viareggio riapre il forziere dei propri riti.
L'APERTURA CHE PARLA AFRICANO: LA SCELTA DI AKINSANMIRO CONTA
Il giuramento letto da Akinsanmiro non è un dettaglio cerimoniale. È una scelta identitaria. Il regista nigeriano, oggi al Pisa e cresciuto nel vivaio dell’Inter, si era già rivelato al grande pubblico proprio al «Viareggio»: nel 2022, trascinò fino alla finale l’Alex Transfiguration. Che a leggerlo oggi sia uno dei profili in ascesa della nostra Serie A è una carezza alla memoria e un’indicazione di rotta: questo torneo serve davvero a scoprire, formare, responsabilizzare. E l’Africa, con 12 accademie iscritte in questa edizione, ne è il polmone creativo.
COME FUNZIONA IL TORNEO: LA FORMULA IN BREVE
La Viareggio Cup resta una competizione «ad invito» con 24 squadre suddivise in 6 gironi da 4, organizzati in due macro‑raggruppamenti (A e B). Gara secca da 90 minuti nella prima fase; passano agli ottavi le prime due di ogni girone più le due migliori terze per ciascun gruppo, a comporre il tradizionale tabellone a 16. In caso di parità, la classifica si decide secondo criteri progressivi: scontri diretti, differenza reti (prima negli scontri diretti, poi totale), gol segnati, età media più bassa e, solo in ultima istanza, sorteggio. È una formula che premia il coraggio e l’intensità: tre gare in cinque giorni, margini stretti, ogni dettaglio pesa.
I GIRONI E L'ANINA INTERNAZIONALE: UNA MAPPA IN 6 TELE
L’urna ha disegnato un mosaico denso: il Genoa campione finisce con gli albanesi del Vllaznia, i burkinabé dell’AS Police Football e i nigeriani del Mavlon; il fascino del Viola Park ospita un Girone 2 con Fiorentina, Rangers Enugu, Viareggio e One Touch; il Sassuolo guida un Girone 3 dal forte accento africano e statunitense con Nexus Soccer Academy, UYSS New York e RBM Sports. Nel Girone 4 spicca la Rappresentativa Serie D; nel Girone 5 lo Spezia incrocia Magic Stars, Westchester United e Koforidua; il Girone 6 è nobile e balcanico con la Stella Rossa davanti a Ojodu City, Rijeka e Olympique Thiessois. Un torneo che quest’anno mette insieme 10 Paesi e 3 continenti, con l’Africa protagonista numerica e tecnica.
IL CALENDARIO DELLA PRIMA GIORNATA: OCCHI SU GENOA-MAVLON
La giornata di apertura di lunedì 9 marzo scandisce subito il ritmo:
1) Genoa‑Mavlon allo Stadio “Bresciani”, Viareggio (ore 15).
2) Vllaznia‑AS Police Football a Lerici, campo “Bibolini” (ore 14.30).
3) Fiorentina‑Rangers Enugu al Viola Park (ore 14.30).
4) Viareggio‑One Touch al “Marco Polo Sports Center” (ore 14.30).
5) Sassuolo‑Nexus Soccer Academy al “Pedonese” (ore 14.30).
6) UYSS New York‑RBM Sports a Strettoia, “La Pruniccia” (ore 14.30).Un patchwork di sedi che racconta la geografia del torneo: Versilia, Spezzino, Viola Park e i centri sportivi che negli anni hanno fatto della Viareggio un “campionato del mondo Under 18” diffuso.
PERCHÈ LA VIAREGGIO CUP CONTINUA A CONTARE
Perché ogni anno la Viareggio Cup rimette al centro tre parole che raramente convivono: tradizione, competizione, formazione. È il torneo dove i settori giovanili italiani si misurano con scuole calcistiche diverse; dove le accademie africane portano idee e intensità; dove gli stadi «periferici» diventano centrali. E dove un ragazzo come Ebenezer Akinsanmiro, arrivato a Pisa nel luglio 2025 dopo un percorso fra Inter e Sampdoria, può tornare sul palco della sua «prima volta» per dire a voce alta, in nome di tutti: «lealtà, rispetto, fair play». Il resto è calcio. E non è poco.