Kings League Italia
02 Marzo 2026
KINGS LEAGUE ITALIA UNDERDOGS • Matteo Perrotti (Foto Instagram Perrotti)
Prendere i capelli e strapparli alla terza partita della prima giornata di un campionato potrebbe non avere senso, e allora la si prenda come sfida. Tre ribaltamenti di risultato, tre gol doppi, 15 reti totali, due fenomeni assoluti: uno fa cinquina, l'altro tripletta, ma vince la partita. È uno show assurdo, è il bello di Underdogs-AlpaK, è il promemoria che Ronchi gioca un altro sport, è l'ennesima conferma che Perrotti ne è il padrone. È sua infatti la firma finale che decide quella che, molto probabilmente, sarà una delle partite più belle dell'anno.
Finalisti di Kings Cup, già squadra da mettere tra le favorite, ma comunque protagonisti sul mercato, assicurandosi per un esempio uno dei due portieri convocati per il Mondiale. L'altro, invece, gioca per la squadra avversaria. E allora sì, Underdogs-AlpaK è per forza di cose il primo big match della seconda stagione targata Kings League Italia. Lo dicono i nomi in campo, quello di Chironi tra i pali dei biancoverdi, sempre trascinati dal duo Perrotti-Rossi e dal «Panzer» Bertaglio in difesa, quello di Gilli, miglior portiere dell'ultima Kings Cup, vinta con i Caesar, e supercolpo degli AlpaK dei soliti Gelsi e Ronchi. Tanta qualità, tantissima, subito evidente: Gilli para su Chironi, poi a mano aperta cala il miracolo su Rossi (1'), mentre Gelsi a sinistra passa sotto le gambe del «Chiromante» e sfiora il palo opposto (2'). L'incipit di 14 minuti incredibili. Quelli in cui i rosanero volano su 2-0 quando Gelsi in contropiede salta pure il portiere avversario, uscito a centrocampo (3'), e Ronchi fa capire che sarà la sua giornata: dribbling a rientrare da sinistra, legnata di destro, traversa-gol (4'). In mezzo un tentativo di Rossi alto a tu per tu, prima dell'effettiva risposta, affidata al solito ingiocabile Perrotti: spunto tra due difensori, rigore conquistato, cucchiaio e gol doppio per effetto dello star player (6'), poi il suo mancino parato da Gilli diventa perfetto per il tap in di Prezioso, che fa 3-2 (7'). Il primo di una serie di ribaltoni, perché sì, tocca ribadirlo: la qualità è tantissima. Qualcuno, però, ne ha un goccio in più degli altri. Chi? Ronchi. Lui che a un metro dal fondo si coordina e batte il portiere sotto le gambe per un gol che diventa doppio grazie alla fascia da star player (12'), lui che con una meravigliosa ruleta sul primo controllo aggira l'anticipo avversario e scarica in rete il 5-3 Alpak (14'). È il primo di una serie di ribaltamenti, simbolo di una partita stupenda. Sì, perché Gilli difende il vantaggio in uscita su Jorginho (14'), mentre Chironi di piede parata sul mancino di Ronchi (17'), prima dell'ennesimo plot twist, affidando a uno dei simboli di questa competizione: il «Genio» Perrotti riceve sulla lunetta e mette nell'angolo il mancino del 5-5 Underdogs (18').
È uno contro uno, di nuovo, ancora. Per la terza volta di fila di dado premia lo spettacolo, in teoria a maggior ragione in una sfida così, nella pratica no. Già, perché nel dado iniziale segna solo Perrotti, che finta di destro e mette nell'angolino il vantaggio Underdgos (21'), bloccati solo dal doppio intervento di Gilli su Montalbano (storico volto della Trevigliese neopromossa in Serie D) e Zito, scuola Vogherese (22'). In casa AlpaK bisogna dunque pareggiare i conti, e per qualcuno non è un problema farlo. Di nuovo: chi? Ronchi. Su rimessa laterale, infatti, Gelsi viene respinto da Chironi, mentre il 10 al volo non perdona e pareggia (27'). Per pochissimo, perché IlRosso trasforma il rigore presidenziale dei vice-campioni della Kings Cup (27'), mentre proprio Ronchi sbaglia lo shootout, calciato vista l'assenza di KFrenezy in arena (30'). L'unica sbavatura di una partita fuori da ogni logica, con Chironi che esce bene su Fedato ma poi deve arrendersi all'ennesima magia del giocatore più in forma in campo. Per l'ultima volta: chi? Ronchi. Ancora lui, sempre lui, lui che riceve a sinistra, finta il tiro e appoggia il piattone del 7-7 (40'). È la cinquina personale, sembra lo script perfetto per il lieto fine di una gara da favola, ma è pur sempre Underdogs-AlpaK, ovvero una partita semplicemente imprevedibile. E allora per una stella che brilla, ce n'è un'altra che, paradossalmente, la oscura. Sì, perché quando è il momento di decidere tutto, quando a entrambe manca un gol per vincere, si accende lui, che di domande non ne ha bisogno: Perrotti riceve a destra, finta col mancino, fa cadere l'avversario e scarica in porta il destro che vuol dire tripletta, di cui due gol doppi, e vittoria all'esordio per gli Underdogs.