Kings League Italia
02 Marzo 2026
KINGS LEAGUE ITALIA ZEBRAS • Emanuele Bardelloni (Foto Instagram Zebras)
Quando si dice che può succedere di tutto è perché può effettivamente succedere di tutto. Come subire tre reti in due minuti, essere sotto 6-3, rimontare la squadra più amata del web e spezzarne i sogni di gloria ai "rigori", tra virgolette perché trattasi di shootout, o all'americana, come si voglia. È l'impresa degli Zebras, di chi in pochi mesi ha letteralmente ridipinto le proprie strisce cambiando tutta la squadra. Una rifondazione totale, dove a spiccare non può che essere il nome di chi a 35 anni si ritrova a far impazzire i social: bomber Bardelloni. Lui che fatto fuoco e fiamme per stagioni in Serie D, si presenta alla Kings League decidendo il derby equino ai rigori.
Zebre contro cavalli, ma anche squadra rifondata da zero contro gruppo che sogna insieme da più di un anno, oppure delusione dell'ultima Kings Cup contro big acclamatissima, ancora però in cerca della prima vera gioia da mettere in bacheca. Mondi diversi, chiamati a scontrarsi nella prima giornata della seconda stagione di Kings League Italia. Un nuovo inizio, per entrambe, un po' di più per le Zebras di Campolunghi, che stravolta la rosa si trovano a testarla contro gli attesissimi Stallions, rinforzatesi con l'acquisto di Colombo, giusto uno che detiene il record di gol fatti in un singolo split in tutto il pianeta. La prima rete della serata, però, porta la firma dei bianconeri, con il portiere Calabrò che prima sblocca il risultato nell'escalado (1'), poi para proprio su Colombo (2'). Lui che pochi secondi dopo quasi distrugge il primo palo con un bolide di mancino respinto dal legno interno (2'), ostacolo ancora per poco. Sì, perché gli Stallions pareggiano presto con la gran botta di mancino rasoterra del portiere Guddo (3'), poi passano in vantaggio proprio con Colombo, servito al bacio da Stojkovic (4'). Proprio come Bardelloni, storico volto della Serie D lombarda (76 gol in 224 presenze), che però sul servizio di Galligani conclude alto da ottima posizione (5'). Poco male, è questione di tempo per ambientarsi. Nel giro di due minuti, infatti, gli Zebras ribaltano tutto, e lo fanno sull'asse Lillo-Bardelloni. Prima un triangolo tra i due vede Guddo distendersi sul tiro di Bardelloni ed essere superato solo dallo sfortunato tocco di Becchi (9'), poi è Lillo a chiudere un'altra triangolazione con un piattone all'incrocio (11'). In casa Stallions suona l'allarme, allora Stojkovic incrocia di poco a lato (13'), D'Anna a lato sul primo palo (17') e poi alto da zona dischetto (20'), lasciando la squadra di Blur sotto nel punteggio.
Dopo tre secondi tempi iniziati con un uno contro uno, il dado ruota, e offre un tre contro tre a tinte fortemente blu. Sì, perché se Lillo esercita Guddo e poi incrocia di mancino fuori (21'), i restanti due minuti di dado sono assedio Stallions: Mascherpa para all'angolino su Marino, poi si rialza sul tiro di Stojkovic, infine Colombo viene murato a porta vuota (22'). Fino a quando Alletto da centrocampo sbaglia l'appoggio a porta vuota, mentre Colombo è letale da due passi sul secondo assist di Stojkovic (23'). Fatto il 3-3, i ragazzi di Blur non si fermano, anzi, si mettono a galoppare. Anche se Calabrò para un rigore a Stojkovic, preso da D'Anna, i biancoblù hanno ancora un'arma segreta da sganciare: Pennetta. Lui che all'esordio assoluto in Kings League prima ribadisce in rete un tiro dalla distanza sempre di D'Anna (26'), poi inventa un mancino bellissimo all'angolino da fuori il vertice destro dell'area di rigore (29'). Sciolte le briglie, gli Stallions sembrano prendere il largo quando Colombo trasforma la carta shootout del 6-3 saltando il portiere (31'), ma è pura illusione. Sì, perché Calabrò con una grande parata manda sul palo il rigore presidenziale di Blur, mentre Campolunghi è glaciale nel realizzarlo praticamente da fermo (32'). Il penalty più pesante, però, arriva un minuto più tardi: cross di Alletto (terzino titolarissimo del Saronno e tra i volti della Rappresentativa Under 19 della Lombardia al Torneo delle Regioni 2024), mano di Frosio e trasformazione di Zingari, il tutto sotto effetto della carta gol doppio dei bianconeri (33'). In un lampo è 6-6, con Mehmetaj che calcia alto su appoggio di Lillo il vantaggio delle Zebras (36'), mandando tutti agli shootout. Lì, dove l'impresa bianconera prende vita. Entrambe sbagliano i primi due tiri, poi due gol a testa fino al momento clou: Marino colpisce la traversa, Bardelloni a 35 anni fa ancora la differenza e incrocia la palla della vittoria.