Cerca

Primavera 1

Gioca un tempo in 11 contro 10 ma non basta: questa Inter non riesce proprio a vincere

L'espulsione di Conde costringe il Parma a una ripresa difensiva, i nerazzurri ci provano ma non riescono a sfondare e la serie negativa si allunga

PARMA-INTER PRIMAVERA 1

PARMA-INTER PRIMAVERA 1 • Bernardo Conde e Alain Taho

l calcio, a volte, è una partita a scacchi più che una battaglia a colpi di spada. Parma-Inter, il big match dell’infrasettimanale, finisce 0-0, ma dentro quei due zeri c’è molto più di quanto racconti il tabellino. C’è la solidità del Parma, capace di difendere con ordine anche quando la partita si complica e quando resta in inferiorità numerica per quasi tutta la ripresa. E c’è la frustrazione dell’Inter, che prova a spingere, costruisce qualche occasione ma non riesce a trovare il colpo decisivo. Per i ducali è un punto che pesa: non solo perché arriva contro una delle squadre più attrezzate del campionato, ma perché conferma una caratteristica che ormai è diventata un marchio di fabbrica. Quando non segna, il Parma sa comunque non prendere gol. Non è un caso se nelle ultime cinque partite la squadra ha mantenuto la porta inviolata quattro volte. Per i nerazzurri di Benito Carbone, invece, la serata lascia l’amaro in bocca: quinta partita consecutiva senza vittorie, zona playoff sempre lì, a un passo, ma ancora una volta irraggiungibile.

CALMA APPARENTE

Il primo tempo è una partita di studio, di ritmo controllato, di squadre attente a non concedere spazi. Il Parma prova a rompere l’equilibrio già al 5’, quando Diop si libera al tiro dalla distanza ma non trova la porta. L’Inter risponde al 17’ con una bella iniziativa sulla sinistra di Zouin, che mette un pallone invitante al centro dell’area: Mosconi però non riesce a trovare il tempo per la conclusione e l’occasione sfuma. La gara resta bloccata ma ogni tanto si accende con improvvise accelerazioni. Al 27’ i ducali provano a sorprendere la difesa nerazzurra battendo rapidamente una punizione: Cardinali entra in area e cerca il tiro, ma viene chiuso all’ultimo da Maye. Il Parma protesta chiedendo il rigore, ma l’arbitro lascia correre. È una partita sporca, tattica, dove le difese hanno quasi sempre la meglio sugli attacchi. Il risultato all’intervallo resta inchiodato sullo 0-0, ma la sensazione è che basti un episodio per cambiare tutto.

TUONI E FULMINI

E nella ripresa gli episodi arrivano, uno dopo l’altro. Al 3’ Tigani cade in area dopo un contatto con Taho, ma l’arbitro giudica la caduta una simulazione e ammonisce giustamente il centrocampista del Parma. Poco dopo, però, i ducali sfiorano davvero il vantaggio: punizione perfetta di Mikolajewski e volo straordinario di Taho, che con la punta delle dita devia il pallone sulla traversa. Passano pochi secondi e il Parma colpisce ancora il legno: tiro sporco di Mikolajewski e deviazione di testa di Plicco, ma la palla si stampa di nuovo sulla traversa. È il momento migliore dei padroni di casa, ma all’improvviso la partita cambia. Al 9’ della ripresa Conde viene ammonito e reagisce applaudendo ironicamente l’arbitro: secondo giallo e espulsione, decisione severa ma inevitabile. Il Parma resta in dieci e l’Inter prova ad approfittarne. I nerazzurri alzano il baricentro e al 16’ sfiorano il vantaggio con un tiro da fuori di Zouin che si stampa sul palo. Poco dopo è El Mahboubi a provarci con una conclusione al volo su cross di Marello, ma Astaldi compie un intervento prodigioso e salva il risultato. Nel finale l’Inter assedia l’area ducale: cross di El Mahboubi e colpo di testa di Carrara, ma il pallone termina alto. Il Parma resiste con ordine e coraggio fino al triplice fischio. Finisce 0-0, un pareggio che dice molto: i ducali confermano di essere una squadra durissima da battere, mentre l’Inter resta intrappolata in un momento complicato. E quando la vittoria non arriva da cinque partite, anche uno zero a zero può pesare come una sconfitta.

IL TABELLINO

PARMA-INTER 0-0
PARMA (4-2-3-1): Astaldi 6.5, Mena Martinez 6, Conde 4.5, Drobnic 7, Marchesi 6.5, Tigani 6, Diop 6.5 (44' st Gemello sv), Cardinali 6 (39' st Pajsar sv), Plicco 7 (12' st Varali 6.5), Balduzzi 5.5 (12' st Chimezie 6.5), Mikolajewski 6.5 (44' st Nwajei sv). A disp. Mazzocchi, Ozzano, Diallo, Avramescu, Mengoni, Semedo. All. Corrent 6.5.
INTER (4-3-3): Taho 7, Della Mora 6, Bovio 6.5, Maye 5.5 (1' st Marello 6.5), Jakirovic 7, Venturini 5.5 (36' st Putsen sv), Cerpelletti 6.5, Zarate 6 (12' st El Mahboubi 6.5), Mancuso 6, Mosconi 5.5 (36' st Konteh sv), Zouin 6.5 (23' st Carrara 6). A disp. Farronato, Ballo, La Torre, Breda, Williamson, Grisoni Fasana. All. Carbone 5.5.
ARBITRO: Cerbasi di Arezzo 5.
ASSISTENTI: Mastrosimone di Rimini e Spagnolo di Reggio Emilia.
ESPULSI: 9' st Conde (P).
AMMONITI: Mena Martinez (P), Conde (P), Marchesi (P), Tigani (P), Jakirovic (I), Zarate (I).

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter