PRIMAVERA 3 • Gondor e Ogliari: il primo abbandonerà la top ten per via del brutto infortunio; il secondo, al momento dodicesimo per minutaggio, punta a rientrarci a suon di prestazioni
Dopo diciotto giornate equilibrate ed imprevedibili, la Primavera 3 continua a regalare una delle classifiche più corte e appassionanti del panorama calcistico. Una stagione giocata sul filo dei dettagli, dove ogni episodio pesa e ogni punto può cambiare il destino di squadre e società. Basta guardare la graduatoria: tra la prima e la terzultima ballano appena 13 punti, un margine sottilissimo che racconta meglio di qualsiasi analisi quanto questo campionato sia rimasto aperto e combattuto. In un contesto così equilibrato, fatto di intuizioni, momenti e differenze minime, emerge un parametro che spesso dice molto più di altri: i minuti giocati. Restare in campo con continuità, giornata dopo giornata, significa molto più che accumulare presenze. Significa diventare una certezza, un punto di riferimento dentro una stagione in cui ogni errore può costare carissimo. A quattro giornate dalla fine, i giocatori che guidano la classifica dei più utilizzati non rappresentano soltanto la continuità: rappresentano la fiducia totale dei loro mister, la capacità di mantenere rendimento e concentrazione per tutta la stagione, ma soprattutto rappresentano la prova di essere pronti per il salto nel calcio professionistico. In un campionato così tirato, dove la linea tra sogni e delusioni è sottilissima, essere sempre in campo significa aver fatto davvero la differenza.
GLI UOMINI DELLA CONTINUITÀ
Tra i protagonisti assoluti di questa speciale classifica spicca Federico Romagnoli, centrocampista della Carrarese, squadra pienamente in zona playoff con il quinto posto e 28 punti. I suoi 1488 minuti raccontano la fiducia totale dello staff tecnico ed il suo apporto nella cavalcata dei Toscani. Arrivato dalla Feralpisalò, Romagnoli si è imposto come uno dei motori del centrocampo toscano. La sua stagione è fatta di equilibrio e affidabilità: media voto di 6.4, appena due sostituzioni e un dato che racconta molto della sua maturità tattica: nessuna ammonizione. In un campionato dove il ritmo è altissimo e i duelli sono continui, restare così tanto in campo, senza perdere lucidità e senza mai innervosirsi è un segnale di crescita importante. Subito dietro c’è Gianmaria Faraci, cuore silenzioso della Triestina. Cresciuto nel vivaio alabardato, ha accumulato 1440 minuti con una media voto di 6.5. Non è il classico giocatore che riempie tabellini e prime pagine, ma è uno di quelli che gli allenatori non possono togliere dal campo. Costanza, equilibrio e ordine tattico sono le sue qualità principali che hanno permesso alla Triestina di rimanere in lotta nonostante una stagione di squadra non all'altezza della precedente.
Nel reparto arretrato spicca Filippo Papetti, colonna del Lumezzane. Con 1423 minuti, una media voto di 6.7 e due gol stagionali, il difensore rappresenta uno dei pochi punti fermi dei suoi. Arrivato dall’Under 17 della Cremonese, dove aveva collezionato ben 15 presenze, Papetti è diventato uno dei giocatori più affidabili della rosa, risultando il secondo nelle classifiche di rendimento della squadra. Discorso simile per Costantin Gondor, difensore della Pro Patria, protagonista di una stagione di altissimo livello prima del recente infortunio che lo ha costretto al trasporto in ospedale. Con una media voto di 6.7 e una sola sostituzione in tutta la stagione, Gondor si era affermato come uno dei pilastri della difesa biancoblù. Arrivato dalla Varesina, dove aveva segnato un gol in 26 presenze, ha portato solidità a una squadra che oggi occupa il terzo posto in classifica e continua a inseguire il vertice. Una stagione di altissimo livello dove è mancato solo il gol, fondamentale che il difensore Pro Patria ha dimostrato di tenere per i momenti più caldi della stagione, come si è visto in finale del torneo delle regioni. Tra i difensori più affidabili troviamo anche Jacopo Viti del Carpi, con 1379 minuti e una media voto di 6.3. Arrivato dalla Reggiana, dove aveva collezionato ben 19 presenze, si è ritagliato rapidamente un ruolo importante nella retroguardia biancorossa, diventando una delle certezze della retroguardia nonostante i suoi non siano coinvolti ormai in alcuna lotta.
Tra i giocatori offensivi più utilizzati spicca Joel Sula, attaccante del Carpi, autore di una stagione di grande impatto. Con 1370 minuti e una media voto di 7, il centravanti arrivato dalla Reggiana Primavera, ha dimostrato di essere uno degli attaccanti più incisivi del girone. I numeri parlano chiaro: un gol ogni 137 minuti, una media realizzativa che lo rende uno dei riferimenti offensivi più pericolosi del campionato ed una garanzia per Mister Loris. A completare la top dei più utilizzati troviamo tre portieri, tutti e tre spesso decisivi con i loro interventi. Riccardo Peroni del Verona ha totalizzato 1350 minuti con una media voto di 6.5 e due reti inviolate. I numeri riflettono anche le difficoltà difensive della squadra, ma il portiere gialloblù resta uno dei volti più affidabili della stagione. Molto più solido il rendimento della seconda forza del campionato anche grazie alle parate di Riccardo Moroni, portiere dell’Alcione. Cresciuto nel club fin dagli Esordienti, Moroni ha collezionato quattro clean sheet con una media voto di 6.7, confermandosi uno dei portieri più affidabili della categoria, contribuendo con i suoi interventi alla strepitosa stagione degli uomini di Campisi. Un altro caposaldo fra i pali è Lorenzo Mosca del Mantova. Arrivato la scorsa stagione dal Parma, ha già raccolto sei reti inviolate con una media voto di 6.6, numeri che spiegano perfettamente il perché della presenza dei virgiliani nelle zone alte della classifica.
In un campionato apertissimo come la Primavera 3, dove ogni giornata può cambiare gli equilibri della classifica, il valore della continuità diventa fondamentale. I giocatori che guidano la graduatoria dei minuti giocati sono i veri punti fermi delle loro squadre, quelli su cui gli allenatori costruiscono identità e stabilità settimana dopo settimana, quelli che il giorno della formazione il mister schiera "loro ed altri dieci". Dai centrocampisti come Federico Romagnoli della Carrarese, Gianmaria Faraci della Triestina e Riccardo Sara della Torres, ai difensori affidabili come Filippo Papetti del Lumezzane, Costantin Gondor della Pro Patria e Jacopo Vito del Carpi, fino agli attaccanti capaci di incidere come Joel Sula del Carpi. Senza dimenticare chi difende la porta con continuità e sicurezza, come Riccardo Peroni del Verona, Riccardo Moroni dell’Alcione e Lorenzo Mosca del Mantova. È una classifica che racconta i volti di chi ha saputo garantire prestazioni e affidabilità per tutta la stagione ed è pronto a fare il salto di qualità.
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