Trofeo Annovazzi
06 Marzo 2026
TORNEO ANNOVAZZI INTER • Ciancimino e Multari
Il calcio, si sa, è un gioco di centimetri e di momenti. Se la sfida tra Inter e Ponte Mapello fosse stata un incontro di boxe, ai punti il primo tempo si sarebbe concluso con un pareggio nervoso, fatto di scambi rapidi e guardie alte. Ma il calcio si gioca in rete, e alla fine a esultare sono i nerazzurri, capaci di capitalizzare l'unica vera crepa in un muro gialloblù che pareva invalicabile (1-0). Ciancimino eroe per una notte, e chi lo sa che non possa esserlo anche tra un settimana con la Juventus...
La prima frazione è un monologo nerazzurro nel possesso, ma un soliloquio sterile negli ultimi sedici metri. L'Inter manovra, cuce il gioco tra le linee e cerca con insistenza la profondità, ma sbatte sistematicamente contro l'organizzazione difensiva del Ponte Mapello. Manca l'ultimo passaggio, quella scintilla capace di trasformare la mole di gioco in effettivo pericolo. Dall'altra parte, gli ospiti non restano a guardare. I ragazzi di Beretta adottano una strategia di attesa intelligente: affondano meno colpi, ma ogni volta che riconquista palla e ripartono in transizione, danno la netta sensazione di poter far male. La difesa interista deve restare alta e concentrata per non farsi sorprendere dalle verticalizzazioni improvvise di una squadra che sa esattamente come ferire in contropiede. Il secondo tempo si apre con un'Inter più convinta. Al 5’ arriva il primo squillo: Ventura trova lo spazio per la conclusione a botta sicura, ma Rillosi si immola, respingendo il pallone con il corpo e salvando i suoi. Il Ponte Mapello risponde subito al 7’: Colleoni pennella un cross perfetto dalla fascia, Di Matteo svetta più in alto di tutti ma la sua incornata sibila di poco a lato del palo, gelando la panchina nerazzurra.
Al 16’, però, la partita si spacca. E a spaccarla è un difensore con l'anima da fantasista: Multari. Il centrale interista parte palla al piede dalla propria metà campo, mette il turbo e salta tre avversari in una cavalcata prepotente. Arrivato al limite, allarga con intelligenza per Giampieretti sulla destra; la conclusione di quest'ultimo viene respinta da un attento Cappella, ma sulla palla vagante si avventa come un falco Ciancimino. È il gol del vantaggio, una rete di rapina che premia l'opportunismo dell'attaccante e la follia agonistica di Multari. Il Ponte Mapello non ci sta a tornare a casa a mani vuote e alza il baricentro. Al 21’ l’occasione del pari passa dai piedi di Taramelli, servito con generosità da Baldis: la sua conclusione sembra destinata al sacco, ma Tomasini Zoppi vola e con una smanacciata prodigiosa devia al di là del palo. L'ultimo brivido della gara arriva al 29’ e porta la firma del solito Baldis: su un cross dalla destra, l'attaccante tenta il gesto tecnico della domenica, una mezza rovesciata coordinata e potente che però non trova lo specchio della porta per una questione di millimetri. Al triplice fischio è festa Inter, ma il Ponte Mapello esce dal campo con l'onore delle armi e il rammarico di non aver concretizzato un volume di gioco importante.