Cerca

Serie C

Segna il suo 1° gol tra i Professionisti nella stagione della consacrazione, per l'ex Milan è un momento d'oro!

Dopo l'esperienza dello scorso campionato in rossonero ecco il trasferimento estivo e l'ultima tappa importante di crescita

NOVARA SERIE C - LEONARDO D'ALESSIO

NOVARA SERIE C - Leonardo D'Alessio, difensore esterno classe 2004, nella stagione in corso con gli azzurri 19 presenze e una rete

Il 3 marzo 2026 è una data che Leonardo D’Alessio difficilmente dimenticherà. Nel corso della sfida tra Virtus Verona e Novara, valida per il Girone A di Serie C, il terzino destro classe 2004 ha segnato il suo 1° Gol tra i professionisti, un momento simbolico che segna una tappa importante nella sua crescita calcistica. Per un difensore abituato soprattutto a lavorare sulla fascia, tra copertura difensiva e spinta offensiva, trovare la via della rete ha un valore particolare. È il premio per una stagione in cui il giovane laterale sta trovando spazio e continuità con la maglia azzurra.

L'IMPATTO CON IL NOVARA
Arrivato a Novara nell’estate del 2025, D’Alessio ha iniziato fin da subito a ritagliarsi un ruolo nella squadra piemontese. Nel campionato 2025-2026 di Serie C ha già collezionato 19 presenze, arrivando praticamente alla soglia dei 1000 minuti giocati (999 per l’esattezza). Numeri che raccontano quanto lo staff tecnico abbia iniziato a puntare con fiducia sul terzino destro. Oltre alle presenze in campionato, D’Alessio ha giocato anche in Coppa Serie C, aggiungendo un’ulteriore apparizione alla sua stagione. La rete realizzata contro la Virtus Verona rappresenta non solo la prima gioia personale tra i professionisti, ma anche la conferma di un percorso di inserimento sempre più positivo all’interno della squadra. Il suo profilo è quello di un terzino moderno: dinamico, aggressivo in fase difensiva e sempre pronto ad accompagnare l’azione offensiva lungo la fascia destra. Proprio queste caratteristiche lo hanno reso una pedina preziosa nella rotazione del Novara durante la stagione prima con Andrea Zanchetta, ora con Andrea Dossena.

GLI INIZI A ROMA E LA CRESCITA NEL VIVAIO GIALLOROSSO
Il percorso calcistico di Leonardo D’Alessio inizia a Roma, dove cresce calcisticamente nell’Atletico 2000, una delle società dilettantistiche più note della capitale per il lavoro nel settore giovanile. Le sue qualità non passano inosservate e la Roma decide di portarlo nel proprio vivaio. Per un giovane calciatore romano, entrare nel settore giovanile giallorosso rappresenta un passo importante, sia dal punto di vista tecnico sia da quello formativo. Nella stagione 2021-2022 D’Alessio vive un’annata di transizione tra due categorie: disputa alcune partite con la Primavera 1 e trova spazio anche con l’Under 18, accumulando esperienza nei campionati nazionali giovanili. Con l’Under 18 della Roma diventa infatti un titolare quasi fisso: 29 presenze e oltre 2400 minuti giocati, con anche una rete all’attivo. Numeri che testimoniano continuità e affidabilità, due qualità fondamentali per un difensore.

LA CHIAMATA DEL MILAN
Le prestazioni con la maglia giallorossa attirano l’attenzione del Milan, che nel 2022 decide di puntare su di lui per rinforzare il proprio settore giovanile. Nel vivaio rossonero il classe 2004 continua il suo percorso di crescita. Nella stagione 2022-2023 gioca sia con l’Under 18 sia con la Primavera, iniziando a confrontarsi con un livello tecnico sempre più alto e con ritmi di gioco più intensi. Il passaggio nella Primavera del Milan rappresenta una tappa fondamentale per la sua formazione. Qui ha l’opportunità di affrontare alcune delle migliori squadre giovanili italiane, sviluppando ulteriormente le sue capacità tattiche e atletiche.

L'ESPERIENZA CON IL MILAN FUTURO
La vera svolta nel percorso verso il calcio Professionistico arriva però nella stagione 2024-2025, quando il Milan lo inserisce nel progetto Milan Futuro, la seconda squadra rossonera impegnata in Serie C dopo che nella stagione precedente aveva già debuttato in prima squadra con la Pro Sesto, sempre in terza serie. Per D’Alessio è il secondo campionato interamente tra i professionisti. In quella stagione totalizza 17 presenze in campionato, per 824 minuti complessivi, un bottino importante per un giovane difensore che si affaccia nelle sue prima tappe al calcio dei «grandi». Quell’esperienza gli permette di confrontarsi con avversari più esperti, attaccanti navigati e partite dal peso diverso rispetto al calcio giovanile. È un passaggio fondamentale per la sua maturazione.

IL TRASFERIMENTO IN PIEMONTE
Dopo l’esperienza con il Milan Futuro, nell’estate del 2025 arriva la nuova opportunità con il Novara, società storica del calcio italiano che negli ultimi anni ha scelto di investire su giovani talenti. Per D’Alessio si tratta di una nuova tappa della carriera, in un ambiente dove può continuare a crescere e trovare spazio. Il trasferimento in Piemonte rappresenta anche una scelta strategica: giocare con continuità in Serie C è spesso il passo decisivo per consolidarsi nel calcio professionistico. Nel corso della stagione il terzino romano dimostra progressivamente affidabilità e capacità di adattamento, guadagnandosi minuti importanti e diventando una soluzione sempre più utilizzata sulla corsia destra.

Il 1° GOL TRA I PROFESSIONISTI
La rete segnata contro la Virtus Verona arriva quindi al termine di un percorso fatto di tappe progressive. Dalle prime partite nei campionati giovanili alla Roma, passando per l’esperienza nel vivaio del Milan e il consolidamento tra i professionisti con il Milan Futuro, fino all’approdo al Novara. Il 1° gol è spesso un momento simbolico nella carriera di un calciatore. Per un difensore lo è ancora di più, perché rappresenta un contributo offensivo che si aggiunge al lavoro quotidiano in fase difensiva. Per Leonardo D’Alessio, classe 2004, quella rete potrebbe essere solo il primo di tanti momenti importanti. A 21 anni ha ancora ampi margini di crescita e un percorso davanti a sé da costruire passo dopo passo. La stagione con il Novara sta dimostrando che il terzino romano ha le qualità per ritagliarsi il proprio spazio nel calcio professionistico. Il gol del 3 marzo è un segnale, ma soprattutto una tappa di un cammino che continua a svilupparsi partita dopo partita.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter