Primavera 4
07 Marzo 2026
NOVARA-SAMBENEDETTESE PRIMAVERA 4 • Alessandro Licata e Riccardo Beri, due grandi protagonisti della sfida vinta dalla Sambenedettese contro il Novara
Mentalità. Una di quelle parole che nel calcio si sentono spesso. Non è solo un concetto da spogliatoio o una frase da conferenza stampa: è la capacità di continuare a crederci quando la classifica sembra aver già scritto il finale della storia. Vale nello sport, ma ancora di più nella vita. Perché i momenti difficili arrivano sempre, e la differenza tra chi si arrende e chi cambia il proprio destino sta tutta nella forza di continuare a provarci. La Sambenedettese questa lezione l’ha fatta propria, applicandola in maniera perfetta. Alla quindicesima giornata, appena un mese fa, il suo campionato sembrava già archiviato: -11 dai playoff, una distanza che per molti rappresentava una sentenza. La stagione sembrava destinata a scivolare via senza grandi obiettivi, una di quelle annate in cui si tira semplicemente la linea e si riparte l’anno dopo. Ma nel calcio, come nella vita, la mentalità può riscrivere la storia. La squadra di Fabio Saggiomo ha scelto di crederci. Ha continuato a lavorare, a costruire partita dopo partita una rimonta che sembrava impossibile. Grazie a tre vittorie consecutive, ma soprattutto grazie al clamoroso successo maturato contro il Novara, la stagione ora ha un sapore diverso. Oggi si ritrova di nuovo lì, punto a punto, a inseguire un traguardo che sembrava fuori portata, grazie ad uno 0-2 maturato con un gol per tempo ed una prestazione da grandissima squadra.
Per oltre 25 minuti la partita al Novarello fatica a decollare. Ritmi bassi, tanti duelli e poche occasioni degne di nota. È una fase in cui entrambe le squadre sembrano studiarsi, quasi con il timore di scoprire troppo presto le proprie carte. Poi, all’improvviso, è la Sambenedettese a prendersi la scena. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Camela disegna un traversone velenoso che crea il panico nell’area del Novara. La sfera non viene allontanata dai padroni di casa e il più rapido a reagire sul secondo palo è De Angelis, che con una corsa fulminea arriva con il mancino e prova ad incrociare verso il palo lontano. Andreotti compie una parata straordinaria di puro istinto, ma non può fare altro che respingere il pallone centralmente. È il momento di Volponi, che si avventa sulla sfera e la spinge in rete. L’urlo liberatorio di De Angelis sembra anticipare la festa, Volponi corre verso il compagno per esultare, ma tutto si ferma all’improvviso. Il fischio dell’arbitro e la bandierina alzata dell’assistente gelano la Samb: fuorigioco. I protagonisti scuotono il capo e protestano, ma la decisione è presa e il gioco riparte. L’episodio, però, cambia l’inerzia della gara. La Sambenedettese prende coraggio e comincia a guadagnare campo, alzando il ritmo e costringendo il Novara a difendersi più basso. Al 35’ arriva l’episodio che decide il primo tempo ed indirizza la partita. Sull’esterno Carano lavora il pallone con grande qualità, guadagna spazio e disegna una parabola perfetta verso il centro dell’area. Sul cross si avventa Margarita, che sceglie il tempo dello stacco alla perfezione. Non si lascia ingannare dal liscio di Faye e con un colpo di testa preciso sul palo lontano manda il pallone in fondo alla rete. È il vantaggio della Samb, un colpo pesantissimo che accende definitivamente la partita. Per Margarita è il decimo gol stagionale, forse il più pesante fatto fino ad ora.
Nella ripresa il Novara alza drasticamente i giri. I padroni di casa vogliono riprendere il risultato, far valere la prima posizione in classifica e consolidare il primato nel girone, senza mollare di un millimetro. Nonostante l’obiettivo playoff sia già stato raggiunto aritmeticamente, la squadra di Gonzalez entra in campo con tutt’altra intensità e lo fa capire da subito: sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla finisce sui piedi di Bucciero, che dal limite dell’area raccoglie la sfera ma da posizione favorevole spreca clamorosamente una grande occasione per pareggiare. È il primo segnale di una ripresa giocata quasi interamente nella metà campo degli ospiti. Per riprenderla il Novara alza tantissimo il baricentro, prova a schiacciare la Sambenedettese con continuità e crea principalmente con traversoni e palle inattive. Questo atteggiamento però lascia spazi alle spalle della difesa, ma Margarita e Volponi non riescono a sfruttare al meglio le ripartenze, almeno inizialmente. I padroni di casa sfiorano il pareggio prima con una punizione di Di Mauro, poi con un paio di calci d’angolo che attraversano l’area in modo pericolosissimo senza trovare la deviazione decisiva. La pressione cresce minuto dopo minuto e la sensazione è che il Novara possa segnare da un momento all’altro. Ma il calcio spesso punisce chi non riesce a concretizzare. A cinque minuti dalla fine la Sambenedettese trova l’azione che chiude definitivamente la partita. Franceschini prende palla a metà campo e si inventa una giocata straordinaria: resiste alla carica di tre avversari, slalomeggia tra le maglie degli avversari con la leggerezza di Alberto Tomba tra i pali di Madonna di Campiglio nel 1995, e dopo essere entrato in area scarica un assist perfetto per Alfonsi che apre il piatto ed insacca alle spalle del portiere avversario. L’attaccante corre ad esultare sommerso da tutta la panchina: è il gol che blinda i tre punti, mettendo il sigillo su una partita di enorme sacrificio per la Samb e che spedisce momentaneamente la squadra a -5 dal sogno playoff. Un'impresa di proporzioni enormi quella della Sambenedettese. Il Novara non perdeva in casa da gennaio dello scorso anno ed era, insieme al Sorrento, l’unica squadra ancora imbattuta tra tutti i gironi Primavera. Un dato che racconta meglio di qualsiasi parola la forza dei piemontesi tra le mura amiche ed il colpaccio degli ospiti, che dopo aver scritto una piccola pagina di storia di questo campionato, sono in lotta per scriverne un'altra, forse ancora più importante.
NOVARA-SAMBENEDETTESE 0-2
RETI: 35' Margarita (S), 35' st Alfonsi (S).
NOVARA (4-3-3): Andreotti 6, Zavaroni 5.5 (41' st Bertoni sv), Canneti 7, Faye 5.5, Licata 6, Grillini 6.5, Bucciero 5.5 (25' st Bassi 6), Di Mauro 6 (25' st Dagostino 6), Vacca 6, Caporale 5.5, Di Gioia 6 (16' st Distratis 6.5). A disp. Murgia, Puntin, Serpe, Guarneschella, Koci, Topputi. All. Gonzalez 6.
SAMBENEDETTESE (4-3-1-2): Beri 7, Franceschini 7, Incelli 7, Marcaccio 6.5, Camela 7, De Angelis 7.5, Margarita 8 (44' st Ndiaye sv), Carano 6.5, Alfonsi 7.5, Di Lorenzo 7, Volponi 6.5 (32' st Diakhate sv). A disp. Quinzi, Marchegiani, Mucciacciaro, Cameli, Ciancaioni, Cindroi, Valentini. All. Saggiomo 8.
ARBITRO: Zeteniuc di Nichelino 6.
ASSISTENTI: Vetrugno di Torino e Ianzano di Torino.
AMMONITI: Di Mauro (N), De Angelis (S).