Serie C
07 Marzo 2026
ARZIGNANO VALCHIAMPO-LECCO SERIE C - Edoardo Duca, attaccante classe 1997, in campionato 9 presenze e un gol dal suo arrivo in bluceleste a gennaio
Il Lecco ritrova una vittoria preziosa e torna a respirare in classifica. Dopo settimane complicate, i blucelesti superano di misura l’Arzignano grazie alla rete di Edoardo Duca nella ripresa e restano agganciati alle posizioni che contano. Non è stata una partita ricca di spettacolo, ma una prova concreta e disciplinata, costruita sulla solidità difensiva e sulla capacità di sfruttare l’unica vera occasione creata nella metà campo avversaria. Una vittoria dal peso specifico importante, soprattutto dal punto di vista psicologico, che consente alla squadra di Federico Valente ritrovare fiducia e serenità in vista dei prossimi impegni.
PARTENZA EQUILIBRATA
L’avvio di gara è piuttosto equilibrato e privo di grandi emozioni. Le due squadre si studiano e cercano di prendere le misure, con l’Arzignano che prova a farsi vedere per primo in avanti. Al 6’ un cross di Bernardi dalla sinistra attraversa l’area bluceleste creando un piccolo brivido, ma nessun attaccante ospite riesce ad arrivare puntuale sull’assist. Due minuti più tardi l’Arzignano torna a rendersi pericoloso: Cariolato prova la conclusione dalla distanza con un tiro potente che termina di poco alto sopra la traversa. Il Lecco non resta a guardare e al 9’ costruisce la prima vera occasione della partita. Kritta arriva sul fondo e mette in mezzo un cross basso preciso sul quale Konaté interviene con tempismo, cercando la zampata vincente. Il portiere Manfrin però è attento e respinge il tentativo dell’attaccante bluceleste. Pochi minuti più tardi è ancora il Lecco a provarci: al 13’ Duca disegna una conclusione a giro dalla distanza che costringe Manfrin a un intervento in tuffo, ma l’azione viene fermata per fuorigioco.
FVS CHIAMATO INVANO
Con il passare dei minuti i padroni di casa prendono progressivamente il controllo del gioco. Il Lecco gestisce il possesso con ordine e cerca di muovere il pallone con pazienza per trovare spazi utili alla verticalizzazione. Tuttavia, nonostante il predominio territoriale, la squadra fatica a riempire l’area e a creare vere occasioni da gol. Al 19’ la panchina bluceleste decide di giocare la carta dell’FVS per un presunto fallo su Metlika, un episodio giudicato però poco significativo. La decisione si rivela poco fortunata e l’azione non porta a nulla, tra le proteste della panchina e qualche perplessità sugli spalti. L’Arzignano prova allora a rimettere la testa fuori dalla propria metà campo. Al 24’ Mattioli lascia partire una conclusione dalla distanza che viene deviata e termina innocua. Poco dopo, alla mezz’ora, arriva uno dei momenti più pericolosi della prima frazione: Romani prova il tiro da fuori con un vero e proprio missile terra-aria che sfiora il palo alla sinistra di Manfrin. Il primo tempo si chiude senza altre grandi emozioni. L’ultima conclusione è quella di Lanzi, che però spedisce il pallone abbondantemente sopra la traversa. Il bilancio dei primi 45 minuti racconta di un Lecco ordinato e disciplinato, capace di gestire il possesso e controllare il ritmo della gara, ma ancora poco incisivo negli ultimi metri.
STOCCATA DI DUCA
La ripresa si apre sulla stessa falsariga del primo tempo. Il Lecco mantiene il controllo del pallone e cerca di costruire gioco, mentre l’Arzignano si difende con ordine e prova a colpire in ripartenza. Nei primi dieci minuti però succede molto poco: il ritmo resta basso e le occasioni latitano. Poi, quasi dal nulla, arriva l’episodio che decide la partita. Al 13’ il Lecco costruisce un’azione elaborata all’interno dell’area avversaria, fatta di tocchi rapidi e precisi tra i giocatori blucelesti. L’azione è confusa e gli ospiti protestano per un possibile fallo di mano, ma il gioco prosegue. Alla fine il pallone arriva sui piedi di Duca, che con grande tempismo trova la zampata vincente e batte Manfrin portando in vantaggio il Lecco. La rete scatena le proteste dell’Arzignano, che chiede un calcio di rigore per un presunto tocco di mano nell’azione precedente al gol. Le proteste però non vengono accolte e il direttore di gara convalida la rete tra l’esultanza del pubblico di casa.
GESTIONE FINALE
Al 28’ arriva un altro episodio potenzialmente decisivo. In area bluceleste si verifica un presunto fallo di mano di Bernardi. Il Lecco decide di giocare nuovamente la carta dell’FVS per verificare l’episodio, ma dopo il controllo l’arbitro Gemelli decide di non assegnare alcun calcio di rigore, lasciando proseguire il gioco. Nel finale la partita scorre senza grandi scossoni. L’Arzignano prova ad alzare il baricentro alla ricerca del pareggio, ma la difesa del Lecco si dimostra solida e ben organizzata. Gli ospiti non riescono mai a costruire vere occasioni pericolose, mentre i blucelesti controllano il ritmo della gara senza correre rischi particolari. Neppure i 5 minuti di recupero concessi dall’arbitro cambiano l’andamento della sfida. Il Lecco gestisce con maturità gli ultimi istanti di partita e porta a casa una vittoria preziosa. Al triplice fischio la squadra di Valente può finalmente esultare. Non è stata una prestazione spettacolare, ma è stata una gara interpretata con attenzione, disciplina e pragmatismo. La rete di Duca, arrivato a gennaio dalla Serie B, rappresenta inoltre un segnale importante. Il centrocampista ha dimostrato di poter essere un valore aggiunto per la squadra, trovando il gol decisivo nel momento più delicato della partita.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
ARZIGNANO VALCHIAMPO-LECCO 0-1
RETI: 13' st Duca (L).
ARZIGNANO VALCHIAMPO (3-4-2-1): Manfrin, Boccia, Rossoni, Toniolo (35' Lanzi), Cariolato, Lakti, Castegnaro (36' st Damiani), Moretti (17' st Bianchi), Bernardi, Minesso (17' st Nanni), Mattioli (36' st Perini). A disp. Bertini, Lotto, Nwachukwu. All. Di Donato.
LECCO (3-5-2): Furlan, Battistini, Marrone, Romani, Rizzo (17' st Pellegrino), Zanellato (41' st Mallamo), Metlika, Kritta (17' st Urso), Bonaiti, Duca (17' st Voltan), Konatè (24' st Parker). A disp. Dalmasso, Constant, Ferrini, Ndongue, Mihali, Sipos, Anastasini. All. Valente.
ARBITRO: Gemelli di Messina.
AMMONITI: Perini (A), Marrone (L).